martedì 29 settembre 2015

L'empatia del blogger

Non so come voi definite l'empatia. In una voce enciclopedica ho trovato che per empatia  si intende la capacità di assimilare in maniera diretta lo stato emozionale di un'altra persona. 

In poche parole bisognerebbe essere in grado di mettersi nei panni di un altro soggetto senza subirne però gli stati d'animo.

Io considero questa definizione la qualità migliore che il blogger può mettere sul piatto. Non a caso ho intitolato il post L'empatia del blogger

Ma quando scriviamo e pubblichiamo o interagiamo con i social siamo sicuri di essere veramente empatici

E io a che punto sono?

Vorrei  essere in grado di comprendere senza difficoltà chi mi viene a leggere e riuscire a proiettare attraverso i miei contenuti ciò che realmente vogliono.

Vorrei che le mie rubriche, come le vetrine e i servizi  legati al mio blog trasmettessero davvero del valore.

Dei  vorrei che richiedono molto impegno

Tuttavia sono anche ben cosciente che lavorando con pazienza e impegno, mettendoci tutta la mia passione, scrivendo gli articoli con sincerità e senza  pensare agli obiettivi immediati e ai successi clamorosi, presto o tardi diventerà quasi naturale arrivare a scrivere in maniera empatica

Ma aiutatemi a capire se sono davvero sulla strada giusta, magari con i vostri suggerimenti.

Grazie!

34 commenti:

  1. Incollato nel mio blog,grazie.Tu per me sei molto empatico!

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  2. Certo che lo sei, secondo me stai facendo un buon lavoro: imprescindibile, culturale e veloce :p

    Moz-

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  3. Lo do per scontato che lo sei,se vedi che diverse persone seguono costantemente i tuoi lavori evidentemente sei entrato in sintonia giusta con esse ! Domandi a che punto di empatia sei,per quanto mi riguarda posso dirti che lo sei in giusta misura,non eccedi mai. Ciao e buona giornata :-)

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  4. ciao, io non ti conosco molto bene per dire se il tuo blog sia empatico o meno...anzi ne approfittto per presentarmi..Io sono Laura ho 24 anni e vengo da Pordenone. Ti ho conosciuto bazzicando nel blog di moz e sono capitata sua questa tua riflessione. A parte questa parentesi l'empatia è fondamentale per il blogger...se non arrivi a colpire il cuore o le "esigenze" di chi sta dall'altra parte dello schermo si ha fallito...ma penso che uno se ne renda già conto dai commenti della gente e dalla sua presenza nel proprio blog.

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    1. laura io credo che ti abbia afferrato in pieno lo spirito del mio post. Ti ringrazio

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  5. Ricercare una comunicazione in qualche modo empatica è già un ottima cosa, perché presuppone interesse verso chi leggerà. E nei post e nelle risposte ai commenti, penso che faccia la differenza ;)
    Entrare in sintonia con l'interlocutore non è facile, non solo perché qui siamo nel virtuale. Ci può essere un filtro in più, che con la "frequentazione" però diminuisce nel disturbo.
    Personalmente, credo che tentare questa via, sia un modo per arricchirmi e per crescere.
    Come altre volte ho scritto, trovo che qui nel tuo spazio ci sia molto di te, molta genuinità ed empatia.
    Però, non si potrà mai - credo - arrivare a tutti nello stesso modo e viceversa :P
    Buona serata ^_^

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    1. diciamo che essere empatico in maniera genuina può essere un obiettivo del blog

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  6. Continua così che vai alla grande!

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  7. Rigiriamo la frittata: e se l'empatia del blogger non fosse la causa ma l'effetto?

    Apprezzo molto i tuoi post di autocritica e/o autoformazione, denotano maturità ed esperienza -sinceramente- fuori dal comune, ma non si deve però esagerare :P

    A che punto sei? Beh, direi che parlano i fatti e le statistiche, ma -anche qui la frittata rotolante- la domanda che ci si potrebbe porre: dove si vuole arrivare?

    Troppo filosofico? :P

    Semplicemente, riprendendo parole lette in queste pagine (il post su Wilbur Smith e altri), penso che si debba scrivere quanto si ha da dire, a prescindere dall'idea di piacere al "pubblico", l'empatia arriverà da sé ;)


    PS: vale anche per te quanto da me detto altrove: sono in via di recupero post arretrati, tempo permettendo, quindi non ti meravigliare del possibile (e molto probabile) necroposting :D

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  8. L'empatia in quanto blogger riesci a trasmetterla di sicuro, garantito
    ;-)

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  9. I tuoi post hanno un linguaggio semplice, di facile lettura, arriva subito il pensiero che stai esprimendo e di conseguenza si stabilisce più facilmente un legame tra te e chi ti legge.

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  10. Non ti nascondi dietro una forma artefatta, sei chiaro nell'esprimere il tuo pensiero, quindi mi è facile trovare punti di sintonia con te. L'empatia però riguarda la sfera emotiva, ed è difficile crearla in un blog senza esporsi (autore e commentatori) in modo personale.

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    1. la speranza, invero, è quella di suscitare qualche emozione

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    2. Un conto è suscitare emozione in generale (questo c'è nel tuo blog, senza dubbio), un altro è provare le emozioni della persona insieme a lei. Per questo serve una vicinanza che richiede spazio ed esposizione di parti del proprio privato. Non è detto che un blogger sia inferiore a un altro perché non lo fa, è una scelta personale.

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    3. cero, ma quando mi arrivano commenti del tipo, è il post che volevo scrivere io, mi hai letto nel pensiero... vado in brodo di giuggiole

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    4. ...a ragione! Sintonia o empatia, mi sembra una gran bella soddisfazione. :)

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  11. Non so se possano esistere parole adatte e di apprezzamento nei tuoi riguardi per ciò che ho letto oggi da qualche parte, davvero un intervento straordinario ,dove non posso negare ci è mancato poco stavo lì per fare . Ovviamente con parole diverse ma anche sottolineando l'ipocrisia che si nasconde nel voler sostenere battaglie che difendano donne dalla violenza e nello stesso momento fare violenza sotto altre forme !

    Non so perché sto sentendo che TU in qualche modo mi hai aiutato ,forse in quel blog stesso... e in tanti altri modi come quell' intervento che chiarisce dinamiche soggettive e di una realtà oggettiva dove a quanto pare ogni situazione diventa "PALLA" al balzo per disseminare astio e fratture nella vita e nelle persone.

    Sono felice di come tu sia riuscito a fare quei commenti impeccabili ,che ovviamente condivido parola per parola .Grazie di cuore... ultimamente mi sento meno sola...


    L.

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    1. Se hai notato sono sparito da certi blog, dove regna la falsità e l'ipocrisia. Ora sto ridendo per come quel soggetto si sta attaccando ai muri dopo quello che ho scritto, sta dimostrando tutta la sua ignoranza nel non capire neppure ciò che è successo. Sinceramente mi fa pena, anche se settimanalmente mi manda degli insulti sul blog

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    2. Mi dispiace molto,anche io risulto l'autrice di un racconto che non ho mai scritto e su cui ha dirottato persone ,non ho timore di nulla ,rispondo di ciò che scrivo e sento non di ciò che non è mio.Ma prima o poi sento emergerà qualcosa che indurrà a chiarimenti...


      Forse per tanti esiste un reale ed un virtuale io penso sempre che facciano parte della stessa medaglia e della stessa essenza di una persona , tenendo ovviamente un po' gelosa la parte più privata,senza darle in pasto ad una visibilità che inghiotte sentimenti e persone ,purtroppo anche della sfera privata.Cosa di cui spesso non si prende cura o peggio non ci si pensa responsabilmente.Personalmente sono dell'idea di dare alle persone delle possibilità per potersi ricrede e nel frattempo mi sento di lavorare anche su me stessa a livello spirituale . Insomma non si può essere solo allievi o solo maestri ...ognuno di noi tra pregi e difetti penso che ci dia sempre qualcosa ,per migliorare noi stessi.Poi chiaro che dal momento in cui dall'altra parte c'è orgoglio ,giudizio e pregiudizio e ipocrisia ne prendi le distanze perché effettivamente non si costruisce nulla e non si eleva nessun valore.

      Poi comunque ,mi sono documentata attraverso quello stesso link e pare che la stessa cantante abbia detto che sono state fraintese le sue parole.

      Intanto l'attendibilità di una notizia preme sempre verso una fonte fonte penso vada sempre cercata scrupolosamente,e chissà che la stessa cantante non chiarisca lei stessa personalmente quelle parole che sinceramente non vanno proprio mischiate in nessun caso con la morte del più grande calciatore .Morte che non ha scelto lui in quella ricorrenza per risultare più amato o meno amato ...non penso gli servisse un permesso...ma in tutti i sensi credo .

      Ma è così difficile o bisogna sempre disseminare odio ?


      Scusami se mi sono dilungata ...

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    3. Come vedi neppure io ho paura, ma non voglio perdere un certo stile. Anch'io penso che ciò che si presenta nel virtuale si è anche nel reale. Non ci sono molte differenze. E purtroppo non è semplice gestire alcuni soggetti, specialmente quando tendono ad affossare e basta e a non capire il potere degli strumenti che hanno in mano.

      Per quanto riguarda il post della Pausini, non ho approfondito. conosco degli argentini e so cosa rappresentava Maradona fuori dal campo di calcio. Per noi italiani e facile catalogarlo in un certo modo, spiecialmente ora che è morto

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    4. Si ,capisco perfettamente e mi trovo d'accordo con quanto riporti ,grazie di cuore e buona serata!:)

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