venerdì 19 aprile 2013

Gli scrittori e i libri preferiti di Charles Bukowski

Vi sentite dei piccoli Charles Bukowski. Be’ l’elenco di libri e di autori che segue non è affatto esaustivo, ma dà un’idea di quali fossero le sue preferenze letterarie. 

La lista, ovviamente non ha nessun ordine particolare. 

Louis-Ferdinand Céline: Viaggio al termine della notte ha avuto senza dubbio una grande influenza su Charles Bukowski. Tanto è vero, che Bukowski si sarebbe ispirato a questo libro alla fine della sua carriera di scrittore nello scrivere il romanzo sperimentale Pulp. 

Jean Paul Sartre: Bukowski era affascinato dagli esistenzialisti, Sartre in primis. Sartre era un contemporaneo di Bukowski e adorava l’autore americano. Sartre lo citava spesso sostenendo che Bukowski era il più grande poeta americano vivente di allora. Ma questo è probabilmente un mito, forse creato da Bukowski stesso. 

Knut Hamsun: Knut Hamsun non è ben ricordato al giorno d'oggi, ma il suo romanzo del 1890, Fame ha avuto una enorme influenza su Bukowski e altri scrittori, come Henry Miller. Il romanzo riguarda un giovane scrittore illuso che sceglie di morire di fame per la sua arte, piuttosto che lavorare. 

John Fante: compagni di Los Angeles scrittore, John Fante ebbe una grande influenza su Charles Bukowksi. Ne ho già parlato qui

George Orwell: Il libro di George Orwell: Su e giù per Parigi e Londra, impressionò parecchio Charles Bukowski che trovò l’ispirazione per scrivere uno dei suoi migliori romanzi, Factotum. 

Ernest Hemingway: Insieme a John Fante, Ernest Hemingway è stato l'altro scrittore che ha avuto un grande effetto su Charles Bukowski stilisticamente. Dai libri di Hemingway, come ad esempio The Sun Also Rises, Bukowski ha imparato a snellire la sua scrittura, scrivere in modo semplice e rompere la narrazione con il dialogo. 

Carson McCullers: un altro libro preferito di Bukowski era Il cuore è un cacciatore solitario, di Carson McCullers. Bukowski ha anche scritto una poesia su di lei. 

Henry Miller: Charles ammirava l'opera di Henry Miller, specialmente il suo classico Tropico del Cancro, che condivide alcuni temi simili a quelli di Bukowski. Entrambi gli scrittori sono stati anche grandi fan di Celine. 

Fëdor Dostoevskij: Memorie dal sottosuolo era un altro dei racconti preferiti di Charles Bukowski. Pubblicato nel 1864, è considerato da alcuni come il primo romanzo esistenziale. Il libro si presenta come le memorie di un ex funzionario civile amareggiato, isolato e senza nome, che vivono a San Pietroburgo, Russia.

11 commenti:

  1. Senza nulla a pretendere ma Bukowski non è tra le mie preferenze letterarie ... :-)

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    1. Tra quelli citato non conosco Carson McCullers, gli altri li condivido tutti

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  2. Bukowski non mi è dispiaciuto affatto però alla lunga ammetto che l'ho trovato un po' stancante.

    Emporos - Il Blog di Greta Rauleac

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  3. Segno, segno, soprattutto Fame, che mi sembra molto interessante.

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  4. A me piace tantissimo Buk
    e nella lista aggiungerei pure Lawrence se mi permetti....tra i suoi scritti c'è questo riferimento...

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