lunedì 11 marzo 2013

Messagge in a Bottle

Nel suo piccolo anche questo può essere considerato un primato letterario visto che da millenni questo metodo di comunicazione viene usato per inviare richieste di aiuto, lettere d’amore, lettere di semplice amicizia e storie di ogni genere. 

Certo è molto più probabile che sia stato inventato e portato più che altro per scopi scientifici, soprattutto rivolti a capire le correnti marine. Non si sa con esattezza a chi assegnare questo primato, ma la tradizione tende a relegarla al filosofo greco Teofrasto - filosofo e botanico della Grecia Antica: discepolo di Aristotele a cui successe come scolarca nella direzione del Liceo. 

Fu lui che nel 310 Avanti Cristo, buttò in mare un contenitore con un messaggio per dimostrare che il Mar Mediterraneo non era altro che un bacino dell'oceano Atlantico. Da allora il messaggio in bottiglia ha influito in tutti i modi nella cultura universale. 

Vi aggiungo alcuni esempi:  

Uno dei più noti messaggi in bottiglia del ventesimo secolo, scritto e  lanciato dal soldato Thomas Hughes nel 1914 alla moglie Elizabeth venti giorni prima di essere ucciso:

Cara moglie, sto scrivendo questa lettera su questa barca per poi gettarla in mare solo per vedere se ti raggiungerà. Se ti raggiungesse, firma questa lettera nell'angolo in basso a destra dove c'è scritto «Ricevuta». Lì metti anche la data e l'ora in cui l'hai trovata, inserisci il tuo nome dove c'è scritto «firma», e conservala bene. Ciao amore, ti saluto per il momento. Tuo marito 

E quello più noto del ritonello della canzone Hit dei Police 

I'll send an SOS to the world 
I'll send an SOS to the world 
I hope that someone gets 
my message in a bottle


8 commenti:

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