domenica 4 marzo 2012

Kilroy è stato qui

Non so se conoscete il grafico di Killroy è stato qui. Insomma si tratta di un pupazzo calvo, con un naso grosso che sbircia da sopra un muro, aggrappato con entrambe le mani, accompagnato dalla scritta Kilroy was here

Pare abbia avuto origine tra i soldati americani della seconda guerra mondiale che disegnavano l’immagine dell’omino in qualsiasi luogo si fermassero o visitassero. 
Era talmente popolare che si sono create diverse leggende metropolitane attorno ad essa.

Hitler, per esempio, credeva che Kilroy fosse una super spia che appariva anche in installazioni naziste considerate sicure, mentre nella realtà presumibilmente le scritte erano già presenti all'interno degli equipaggiamenti alleati catturati.

Stalin invece fu il primo a entrare in un gabinetto costruito specificamente per i capi di stato della Conferenza di Potsdam nel quale appariva la suddetta scritta. Quando uscì chiese a un assistente: «Chi è questo Kilroy

Si sa comunque con certezza che la Transit Company of America nel 1946 bandì un concorso offrendo una vera carrozza di tram all'uomo in grado di provare di essere il vero Kilroy.

J.J. Kilroy portò con sé i suoi colleghi di lavoro per testimoniare di essere l'originale. Gli altri 40 e più partecipanti non furono in grado di dimostrare la loro autenticità e Kilroy regalò il premio ai suoi nove figli per giocarci nel cortile.

Ora vi chiederete perché Ferruccio racconta queste cose?

Be’ molto semplice, alcuni problemi mi hanno impedito di terminare il post Tra dieci anni, realizzato sulla falsariga dell’idea di Davide Mana e così ho pensato di improvvisare questo post.
Però mi serve il vostro aiuto: fatemi un favore scrivetelo in un commento se siete passati di qua.

85 commenti:

  1. Hola Ferru! Il Bango è stato qui!

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  2. Ciao Ferru, interessante il racconto del grafico..Interessanti i tuoi scritti..Continua così!

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  3. Gherardo was here! ^_^

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  4. Anche Carlo è stato qui, in questa domenica grigia.. Ciao!

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  5. Ciao Ferruccio, visto, sono passata anch'io!

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  6. e...ci sono passato pure io, Loris

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  7. Augusto e' stato qui', Ferruccio .... sei grande.

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  8. : _______
    : / . . \
    : I I
    : --------OOO---| |---OOO--------------------
    : (___)

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    1. no, ok, doveva essere un kilroy fatto in ascii ma mi ha sbrodolato gli spazi.

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  9. (\_(\
    (':')
    ((")(") Ehi, non crediate di poter fare a meno di me, ci sono anch'io, vi tengo sott'occhio a tutti quanti...

    :-)

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  10. In relazione a "Qualche giorno in più", vorrei che la proposta Ferru/Vai, a Dio ridendo, fosse esaminata da un Giurì, perché non si perpetui l'italianità di chi bandisce un'asta (di qualsivoglia genere cibario) fissando un termine per la presentazione delle offerte e poi, allo scadere della data circa quasi, lo pospone per dar modo a chi so io di sapere sottobanco, così come già esposto, i testi delle offerte adeguando la sua fame per battere gli altri con l'appetito comprovato dall'inizio.
    Non serve dica altro e sono qui.

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  11. Però, però, però...
    Esiste anche la succosa variante secondo la quale Kilroy sarebbe il prodotto di Kill + Roy - uccisore del re, in uno strano mix anglo-francese.
    Che non sarebbe nemmeno strano, come mix, visto che i primi Kilroy was here documentati comparvero in Francia dopo lo sbarco in Normandia.
    Kilroy sarebbe quindi una figura magica/mistica, affine al britannico King Mob, che rappresenta e incarna la furia della folla che si ribella al potere costituito.
    E anche qui il mix di lingue ci sta, poiché se il primo "killroy" sarebbe stato il boia che decapitò Carlo Primo Stewart, è certo che i francesi, della pratica, fecero ampio uso.

    Il che son tutte balle, ovviamente, però suggestive.
    Ottimo post - è stato come incontrare un vecchio amico ;-)

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  12. Questo é un volgare modo per far accrescere il numeo dei commenti, Gianola! :D
    Comunque dato che ci tieni tanto: Nick é stato quì (after Killroy) e adesso Gianola che non sei altro corri a scrivere l'altro post. :D

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  13. Anche Romina è stata qui. Ormai è peggio del prezzemolo!

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  14. Passai, commentai, salutai, andai!

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  15. Alessandro è stato qui :) Buona domenica!

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  16. Bel post e bella storia! :)

    Giuda was here.

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  17. Redrum was here. 04/03/2012, h. 16:18



    PS: Che poi io la scritta "Redrum was here" con data e ora la scrivo quasi sempre (a matita) sui banchi della biblioteca di ingegneria quando ci vado a studiare! XD

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  18. Emma Mon e stata qui. Buona giornata !!!

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  19. Objuankenobi ha lasciato un po' della sua forza qui... :)

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  20. Mandarino was here. :)

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  21. Max è passato di qui ;)

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  22. Ho il naso più piccolo ma sono passato lo stesso! :)

    P.S. carrozza di tram? Che premio originale!

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  23. Eh, sarà un tre anni che lo scrivo: Hell was here. ;)

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  24. Ma sei veramente infingardo! ;)
    Ok, eccomi. Meglio tardi che mai no?

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    1. Infingardo, vuol dire carognone?

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    2. Uè addirittura? No, nel senso di pigrone furbesco, adescatore di commentatori! ;)

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  25. zeros was here!
    C'entra poco, ma durante la Seconda Guerra Mondiale gli uomini della 51st Highland Infantry Division aveva l'abitudine di disegnare il proprio simbolo (una H e una D unite entro un cerchio) ovunque passassero, cosa che ha guadagnato loro il soprannome di "Highway Decorators" :)

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    1. Invece va benissimo Marina
      ho fatto anche un'aggiunta la blog roll

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  26. stefano Gerosa6 marzo 2012 09:22

    anche Stefano, alias Jerry è stato qui...

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  27. Roberto è stato qui. È interessante notare come in un contesto frammentato come quello della guerra emergano questi piccoli fenomeni culturali, questi memi, che danno in qualche modo continuità, che legano assieme estranei. Forse un soldato vedendo quel graffito su un muro si sarà divertito, certo, ma anche sentito parte di qualcosa, meno solo. Anche nel caos più estremo cerchiamo qualcosa che ci unisce.

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  28. Inciso su un tronco secolare o graffittato su qualche muro abbandonato fa più effetto, ma anche come commento su un blog dai, ci può stare.

    Shaman was here.

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