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lunedì 23 agosto 2010

Soltanto in questo modo salverete il mondo.

Lo immaginavo. Certe cose non bisogna farle, anzi non bisogna neppure pensarle perché il rischio che succedano davvero è sempre molto forte. E infatti è successo. Magari me lo sono soltanto sognato, è probabile, ma se così è stato, allora è stato il peggiore degli incubi.
Sono stato svegliato all’improvviso. Nel sonno mi sono sentito grattare sotto la pianta dei piedi e quando ho aperto gli occhi erano lì. Erano due. Carini, ma diversi dalla mia idea di alieni. Dovevano essere un maschio e una femmina. Ridacchiavano.
Ma cavolo che bastardi: non si può chiedere di declamare una poesia a memoria in piena notte; specialmente a uno che con le odi ha sempre avuto una specie di idiosincrasia.
Ho provato. Gli ho raccontato della nebbia agli irti colli che piovigginando sale, ma mi sono fermato lì. Ho declamato in pompa magna l'inzio di Settembre, andiamo è tempo di migrare: ora in terra d’abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e scendono verso il mare. Ma niente. Non è servito. Le ho proprio dimenticate.
Loro, allora, mi hanno guardato male. Mi hanno detto che torneranno. Mi hanno detto che invaderanno le nostre stanze da letto e dovremo essere pronti a declamare una poesia a memoria se vorremo salvare l’umanità. Non scherzavano.
Così, stamattina all’alba, mi sono messo a cercare tra i libri che possiedo i volumi dedicati alle poesie. Ne ho trovati cinque:
Foglie d'erba, di Walt Whitman.
La terra desolata, di Thomas Stearns Eliot.
Poesie di William Blake
La voce che ti devo, di Pedro Salinas
Elogio dell'Ombra, di Jorge Luis Borges
Sono libri con il testo originale a fronte che avevo acquistato qualche anno fa per approfondire l’inglese e lo spagnolo (come se in un pub o in un chirinquitos parlassero così).
Be’ non so come potrò cavarmela. Sono poesie toste, per nulla facili. Ma non possiedo nulla di poeti italiani e nulla di più semplice. Avrei preferito che mi obbligassero a scrivere un racconto.
Invece: poesie a memoria!
E voi? Come la vedete? Conoscete qualche poesia nel caso capitassero nella vostra stanza?
Si accettano suggerimenti, ovvio!:-)