sabato 9 giugno 2018

Un mondo a colori

Dopo aver pubblicato alcune vetrine (Animali in bianco e nero e Vetrina in Bianco e nero) dedicate ai disegni in bianco e nero, in questo sabato presento Un mondo a colori. Forse avete già visto in giro sui social o magari in qualche altro post alcuni di questi lavori. Il sabato e il blog con la sua vetrina sembrano esseri fatti apposta per mostrarli. 

La maggior parte dei soggetti usati da mio padre i i suoi lavori erano paesaggi e scorci rurali del territorio in cui ha vissuto. Quando gli era possibile (la domenica quindi) se ne andava in giro per gli alpeggi, per i boschi e per le montagne della zona attorno a Premana con la sua attrezzatura a cercare "modelli". 

Di solito sopra un notes faceva uno schizzo di ciò che voleva realizzare e poi in seguito, una volta casa, alla sera e nei momenti liberi, prendeva tele e pennelli e colori a olio e realizzava ciò che aveva visto e che aveva impresso nella sua mente. 

Opere che oggi vi voglio mostrare con tre tele di Nino di Mei

La prima tela, quella che ho usato in testa a questo articolo, ritrae il maggengo di Faedo. Un luogo situato a un centinaio di metri da un altro maggengo dove ero solito andare da bambino a trascorrere l'estate. 

Il lavoro sembra recente e forse è anche una delle ultime tele realizzate da mio padre, almeno così mi pare di capire osservando i tetti in lamiera delle baita. 


La seconda tela, ritrae sempre un luogo non molto distante dal maggengo citato in precedenza. Inutile però dirvi il nome. 

Per me risulta essere uno dei luoghi più caldi, per il tipo di vegetazione, e aridi dei territori intorno a Premana

Da piccolino avevo paura a passare sul sentiero che si vede ritratto. C'era sempre il fieno molto alto ed era difficili scorgere la traccia della pista tra le felci e l'erba alta e riarsa dal sole. 


Non sono invece riuscito a decifrare il luogo ritratto nella terza tela

C'ho pensato e pensato e ne ho in mente diversi, ma probabilmente nessuno di questi che girano nella mia testa è giusto. 

Poi magari mi capita di passarci a piedi in uno dei prossimi giorni. In ogni caso non tornerò indietro ad aggiornare il post



"Ringrazio tutti per la lettura" 

N.B. - Credo che mio padre sia "ritratto" invece nel racconto La finestra del pittore.

8 commenti:

  1. Se dovessi trovare questo luogo, non tornare indietro ad aggiornare il post, ma, ti prego, fanne uno nuovo.

    Non privarci di questa meravigliosa opportunità di ripercorrere gli antichi tracciati attraverso gli occhi del tuo papà.

    C'è un'enorme bisogno di trasmettere alle prossime generazioni la descrizione dei luoghi in cui vivevano "gli antichi", conservarne la lingua, la cultura e lo stile di vita.

    È motivo di orgoglio per noi conoscere questo nostro mondo attraverso colori di un artista che lo ha vissuto prima di noi.

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    1. Grazie Vincenzo, i tuoi commenti sono sempre un'emozione

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  2. La natura e i paesaggi rurali si prestano a pittura e fotografia.. e poterli scorgere di nuovo , nel tempo, rasserena.

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    1. anche tu non scherzi con i commenti che lusingano.

      Grazie Franco

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  3. Wao, spero tu riesca a ritrovare il posto del quarto lavoro, ma potrebbe anche essere che le casupole non ci siano più.
    Bello il ricordo del sentiero col fieno alto!^^

    Moz-

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  4. Veramente belli i quadri!
    Sai di cosa parlano? Di amore per quei luoghi, un amore profondo con radici che non saranno mai estirpate.

    Concordo con Vincenzo. Non aggiornare questo post, srivine uno nuovo
    Buon weekend

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