mercoledì 16 maggio 2018

Un giorno leggerò Il padrino

Se ci sono racconti e romanzi che avrei voglia di vedere trasformati in film non posso esimermi dal dire che ci sono pure film che avrei voglia di leggere. Uno di questi ultimi è senza dubbio Il padrino di Mario Puzo. Ogni volta che ho la possibilità di vedere i film tratti da questa opera in televisione mi domando se non sia il caso di recuperare il libro da cui è tratto e leggerlo. Ma state certi che un giorno leggerò Il padrino... 

I film sulla mafia non sono tra i miei preferiti, lasciatemelo dire, ma la saga de Il padrino si sottrae a questa regola alla grande. Può sembrar strano ma ogni volta che li trasmettono in televisione (almeno i primi due) riesco a vederli dall'inizio alla fine a dispetto delle interruzioni pubblicitarie e dall'orario che spesso sconfina fino a notte fonda. 

Ora non so a cosa sia dovuto il fascino che trasmette questa storia, perché i punti di forza sembrano diversi e non credo dipenda solo dalla bravura e dal carisma degli attori, dalle immagini e dalla regia o della colonna sonora epocale... 

Non credo sia tutto lì! 

In ogni caso il libro non l'ho mai letto. E non ho mai fatto neppure degli approfondimenti sull'autore (credo sia la prima volta oggi che ne parlo sul blog). E non so che cosa potrei ottenere leggendo il suo romanzo. 

Ma un giorno sono convinto che lo leggerò, anche solo per cercare di trarre dalle parole le stesse sensazioni che mi hanno dato le immagini cinematografiche. 

Però, come spesso succede sul mio blog, cerchiamo anche di verificare che sensazioni ci sono riguardo a questa opera e a questo autore. 

Meglio il libro dei film? Meglio i film dei libri? Dunque un po' di spazio alle sensazioni personali, ricordando che io con le storie di mafia di solito non c'azzecco. Dimenticavo l'incipit, eccolo: 

Amerigo Bonasera sedeva nella III Sezione Penale della Corte di New York in attesa di giustizia: voleva vendicarsi di chi aveva tanto crudelmente ferito sua figlia e, per di piú, tentato di disonorarla. Il giudice, un uomo severo dai lineamenti pesanti, si arrotolò le maniche della toga nera, come se intendesse punire fisicamente i due giovanotti in piedi davanti al banco. Il suo viso esprimeva freddamente un maestoso disprezzo. In tutto questo, tuttavia, c'era qualcosa di falso che Amerigo Bonasera intuiva, ma non comprendeva ancora. 
Mario Gianluigi Puzo - Il padrino 


"Ringrazio tutti per la lettura"

6 commenti:

  1. Beh, se i film sono più famosi del libro che li ha generati, credo che siano migliori... O per meglio dire, hanno saputo rendere al massimo la storia, tra cast artistico e tecnico^^

    Moz-

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    1. Sì, questi film sono davvero dei gioielli!

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  2. Confesso e mi cospargo il capo di cenere. Rifuggiti alla grande, sia film che libro :(

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  3. Non mi appassionano i libri sulla malavita, anche nostrana. E lo dico da -come dire?- persona informata sui fatti, visto che, a torto a ragione, vivo in una terra troppo spesso martoriata: la provincia di Caserta.
    Il Sud ha però in tal senso narratori che sanno raccontare alcune sfaccettature senza scadere nei cliché o senza indulgere in senso opposto. Se vuoi te ne consiglio due: Mimmo Gangemi e Gioacchino Criaco, dai loro romanzi son stati tratti anche dei bei film

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