mercoledì 2 maggio 2018

Un blog da tesi di laurea

Nino di Mei
Non pensavo di avere Un blog da tesi di laurea. Infatti, nonostante il nostro impegno, non si sa mai il valore preciso di quello che si scrive. In realtà molti miei lavori sono stati presi e copiati spesso senza che mi fosse fatto un cenno anche solo come ringraziamento. So che alcuni post sono stati usati anche per tenere delle lezioni e dei corsi, ma l'ho saputo per vie traverse. Perciò non posso non essere grato a chi ti contatta perché gli sei in qualche modo di aiuto e pensa di usare brani del tuo blog come spunto... 

Alcune settimane fa sono stato contattato da una ragazza, Eliana Addams. Non la conosco si è trattato soltanto di uno scambio di Email. I suoi studi sono quasi alla fine e visto che è vicina alla laurea ha pensato di contattarmi per chiedermi se era possibile usare per la stesura della sua tesi alcuni contenuti del mio blog. I brani che seguono, presi dal post Le cinque emozioni da suscitare per un libro di successo

"«Al mio decimo compleanno una zia mi regalò un canarino. Era una femmina gialla tendente al bianco. La chiamai Titti. Riuscii ad ammaestrarla e volava libera per casa anche se c'erano le finestre aperte. Ci fischiettavo insieme la sigla dei cartoni animati di Braccio di Ferro e quando le agitavo un dito davanti lei lo assaltava neanche fosse un osso di seppia. Ci giocavo sempre quando tornavo da scuola. Una mattina la trovai morta sul fondo della gabbia. Piansi un giorno intero.» 

Non è il solo status che ho scritto di questo tipo. Confesso che spesso mi servo di post sui vari social proprio per sperimentare il grado di empatia che riescono a suscitare nei lettori". 

Non mi sono di certo opposto e non mi sono messo a fare i capricci. Sono lusingato dell'interesse che nasce per certe cose. Mi fa piacere che un mio testo possa essere di aiuto e di ispirazione per qualche cosa di concreto e che rimarrà nel tempo. 

Anche perché fondamentalmente si scrive per essere di aiuto (ma di questo ne parlerà un altro giorno) e per avere di conseguenza un aiuto reciproco... 

Già un aiuto reciproco, perché non sempre si sa di essere apprezzati. Non sempre si sa che ciò che si è scritto e valido per qualcuno che nemmeno si conosce. 

Quindi è chiaro che questo post è soltanto un modo per ringraziare chi ci sta aiutando. Non occorre fare auguri e in bocca in lupo in particolare. Questo post parla da solo! 

Grazie per la lettura.

13 commenti:

  1. Il primo, e fondamentale, aiuto è quello che ci diamo da soli: scrivendo. Basilare riconoscerlo. ;)

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  2. Sai cosa mi è balenato in mente leggendo questo fantastico contesto che ti vede in veste di "collaboratore scolastico"? Ecco, potresti riservare un'area del tuo blog per un'iniziativa progettata a coinvolgere gli studenti attraverso la condivisione dei loro percorsi di studi e incoraggiarli a fare blogging. Secondo me saresti un maestro eccellente sotto ogni aspetto, sia tecnico che accademico.

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    1. Non mi piace insegnare, mi piace trasmettere passioni!

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    2. Detto tra noi non sopporto chi "insegna"!

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    3. In questo caso sostituisco "maestro" con "guida". :-)

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  3. Siamo in due, sai? È successa la stessa cosa a me, l'anno scorso :)
    Complimenti!

    Moz-

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  4. E' successo due volte anche a me, di essere ringraziato via e-mail da persone che hanno utilizzato i miei articoli per le loro tesi di laurea. Una su Rainer Maria Rilke e l'altra su "Il Maestro e Margherita". Sono piccole soddisfazioni che danno ancor più significato a quello che stiamo facendo.

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