sabato 12 maggio 2018

Racconti in cornice

Nino di Mei
Ultimo lavoro, salvo ripensamenti, legato ai Racconti artistici. Una storia dedicata a un amico speciale. Sarà facile per lui riconoscersi in questa finzione. Il titolo è “Racconti in cornice”, un qualcosa in più di una semplice provvisorietà. Il quadro è di Nino di Mei. Questa è la Settimana in vetrina. Buona lettura. 

Alle dieci del mattino lo scrittore era in piazza San Marco. Portava uno zaino sulle spalle e aveva un quadro con la cornice in legno avvolto in una carta marrone legata con dello spago. Il quadro adesso era tenuto con la base a terra e poggiava verticalmente alla gamba sinistra. 

Lo scrittore era immobile, con la basilica alle spalle, e guardava e studiava i movimenti dei piccioni e della folla. Ogni tanto voltava il capo e alla sua sinistra osservava il movimento in lontananza delle grosse barche di passaggio nel bacino, ma poi tornava con lo sguardo fisso a concentrarsi sulla zona d’ombra, oltre il campanile e poi giù oltre il porticato in fondo alla piazza. 

Quando lo scorse arrivare, l’amico era già vicino al campanile. Era in jeans e scarpe da ginnastica e camminava di lena tra la gente. 

Lo scrittore lo riconobbe quasi subito, benché non lo avesse mai incontrato di persona. Lo osservò avanzare sulla piazza capendo immediatamente che anche lui lo aveva notato. 

Lo scrittore sorrise. Ora pensò di essere un po’ stupido con lo zaino sulle spalle, ma non era pesante e non voleva tenere d’occhio due oggetti a terra. Gli bastava il quadro che teneva bilanciato nel palmo della mano sinistra. 

Alzò la mano destra e l’agitò verso l’amico e gli parve di vederlo sorridere mentre i piccioni si sparigliavano davanti. 

Osservò l’amico avanzare sul sagrato, alto e solenne e sicuro come un solo e vero padrone di casa sa fare. 

Si strinsero le mani e si abbracciarono ma lo scrittore non mollò il quadro. 

«Ho il libro nello zaino» disse lo scrittore. 

«Ti ringrazio… E quello?» chiese l’amico indicando il quadro. 

«Qui c’è l’opera che ha ispirato l’ultimo racconto del quadro, credo sia tuo.» 

«Come mio?» 

«Tuo! Mi hai suggerito il titolo del libro e pensavo che un quadro in regalo sia più che meritato!» 

«Ma non è necessario, basta il libro!» 

«Per gente come noi. Come te, come me. Nulla è necessario e tutto è necessario.» 

«Ma non posso accettare!» 

Lo scrittore sorrise. «Mica lo riporto indietro, ha già fatto un viaggio in treno e mezza Venezia a piedi. E poi non credo di poterlo lasciare alla Biennale.» 

L’amico sorrise e scosse il capo. 

Adesso parlarono di cose stupide e insensate come il tempo e il caldo fuori stagione e l'abbigliamento che non era mai adatto, poi fu la volta dell’Inter e di gatti e di come fossero indipendenti e fieri i gatti e poi parlarono di Ernest Hemingway e dei posti veneziani dello scrittore americano e poi dei posti veneziani dove si mangiava bene. 

Lo scrittore sapeva di essere in buone mani. «Lo so che sembra quasi un film comico, ma dovremmo trovare un posto dove sistemare il quadro, mentre mangiamo!» 

«Ci penso io» disse l’amico. 

Si incamminarono tra la folla verso il Canale Grande tenendo il Palazzo Ducale sulla sinistra e scesero sulla banchina. L’acqua del bacino era verde e increspata. 

Il sole rifletteva i suoi raggi e lo scrittore si sentiva il viso bruciare. Presero per il vicolo che attraversava  i Giardini Reali. 

«Vuoi che ci fermiamo per un aperitivo all’Harry’s Bar?» chiese l’amico. «Non è molto lontano! Un centinaio di metri» 

Lo scrittore sorrise, si fermò e posò il quadro a terra. «Perché no? Magari ci troviamo Hemingway e Braque.» 



"Ringrazio tutti per la lettura"

4 commenti:

  1. Quando c'è continuità nella lettura dei suoi post è facile anche capirne i collegamenti...il titolo mi ha ricordato subito qualcosa!

    In un certo senso la vedo nel mezzo della creazione delle storie con estrema facilità,abbinando i vari talenti esterni a quello suo interiore.. Una sorta di richiamo verso lo stesso obbiettivo...

    Sa cosa mi è piaciuto del racconto?
    La carta marrone e lo spago ....la descrizione dell'ambiente, il valore di un lavoro...

    Buon fine settimana a lei e i suoi lettori...

    L.

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