martedì 1 maggio 2018

Mai letto Karl Marx?

Spero che questo post non vi porti a fare delle facili associazioni politiche, perché non è stato scritto per questo scopo, anche se il tema lo può far sembrare. Non mi interessano le idee di chi legge il mio blog. Non sono così ficcanaso. Non lo so, ma il 1 maggio mi porta a pensare a certi personaggi che un certo qual modo hanno dato vita a determinate correnti politiche e perciò oggi voglio fare un'inchiesta di questo genere: Mai letto Karl Marx

Ho frequentato le superiori dai Salesiani, in collegio a Milano e la lettura di certi testi non è mai stata incoraggiata. Lo stesso potrei dire dell'ambiente in cui sono cresciuto. Facile capire il perché. 

Questo mi mette nella posizione di una persona molto ignorante per quanto riguarda l'opera di Carl Marx e siccome oggi cade la Festa dei lavoratori, una festa molto affine a una determinata forma politica perché non andare a sentire i pareri sull'opera del filosofo, dell'economista, del politologo, dello storico, del sociologo, dell'uomo politico e giornalista tedesco? 

Naturalmente non voglio investigare sulla matrice politica che vi contraddistingue e che seguite. State tranquilli. Voglio soltanto capire cosa ne pensate dell'arte letteraria di Karl Marx

Il tutto in maniera oggettiva, come io preferisco e come sempre cerco di presentare i miei post e i miei articoli. 

Può darsi che non siate per nulla d'accordo con le idee del filosofo di Treviri, ma allo stesso tempo potreste essere rimasti molti impressionati dal suo tipo di scrittura. Oppure viceversa. Odorate le sue idee e disprezzate la sua scrittura. O magari trovate tutto meraviglioso o tutto insostenibile. 

Insomma, credo di essermi spiegato. In fondo quale giornata migliore ci può essere per parlare di lui? 

La ricchezza delle società, nelle quali predomina il modo di produzione capitalistico, si presenta come una «immensa raccolta di merci» e la singola merce appare come sua forma elementare. Quindi iniziamo la nostra indagine con l'analisi della merce. La merce è prima di tutto un oggetto esterno, una cosa che per mezzo delle sue proprietà soddisfa bisogni umani di qualunque specie. La natura di tali bisogni, p. es. che derivino dallo stomaco o dalla fantasia, non fa alcuna differenza. Qui non si tratta neanche di come la cosa soddisfi il bisogno umano, se immediatamente, come mezzo di sussistenza, cioè come oggetto di piacere, oppure indirettamente, come mezzo di produzione. 
Karl Marx - Il Capitale 


Grazie per la lettura.

8 commenti:

  1. Sai la differenza tra Capitalismo e Comunismo? Il Capitalismo è lo sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo.
    E il Comunismo?
    Il contrario.

    (Radio Erevan)

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  2. Nooooo! Mai letto e dubito che ne capirei qualcosa.

    Comunque, detto tra di noi, in quanti di sinistra lo hanno letto veramente? Sai, ne conoscevo uno anni fa che lo teneva ben in mostra ma era intonso. Mai aperto e alla mia domanda ma allora che te ne fai? mi rispose Fa figo!
    Buon primo maggio!

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    1. Sì, ma credo non dipenda da destra o sinistra! :-D
      Grazie Pat!

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  3. Studiato sì; letto qualche saggio pure. Interessato, poco...

    Moz-

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  4. Non tutto, ma a stralci. Al di là di tutta la politica, una parte che mi colpì molto quando parlava di Storia era il suo rifiuto nella ciclicità della stessa. La Storia non si ripete, non si può ripetere per via della tecnologia. Ecco, lui non era contro la tecnologia, quelli erano altri, tipo i luddisti. Di Marxognuno ha voluto e continua a prendere quel che vuole, ma è innegabile che non si possono capire gli ultimi 150 anni senza capirne il pensiero

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