venerdì 18 maggio 2018

Gli aforismi di Oscar in agenda

Tra i primi libri che ho acquistato c'è una raccolta di aforismi di Oscar Wilde. Non so neppure perché andai a recuperarlo e cosa mi spinse ad acquistare il volume: una versione tascabile che possiedo ancora adesso. Forse fui incuriosito dalle innumerevoli citazioni che comparivano sulle pagine di un'agenda che usavo allora per lavoro. 

Per molto tempo mi sono servito di un'agenda cartacea. Ogni anno, a Natale, c'era qualcuno che me ne regalava una. Magari la banca dove tenevo il conto. Oppure un collega. 

A volte erano agende preziose ma senza tanti fronzoli, limitati a una bella copertina. 

A volte invece mi capitavano tra le mani delle agende che erano come dei fumetti. Parevano oggetti per ragazzini più che altro, ma sulle pagine, ogni giorno compariva la citazione di uno o di quell'altro autore. 

Credo sia stato in questo modo che ho conosciuto Oscar Wilde e i suoi aforismi, perché nonostante il forte impatto culturale che riveste l'opera dello scrittore irlandese io non mi ero mai preoccupato dei suoi libri. 

Ero a conoscenza dello specchio usato da Dorian Gray, ma forse per una delle solite problematiche di origine scolastica non mi ero mai avvicinato. 

Però gli aforismi hanno il potere di attrarre chiunque. E passa un giorno e passa l'altro. E leggi una massima e ne leggi un'altra, capitai in una libreria e ne presi una copia. 

Ovviamente mi sono letto anche il suo romanzo più celebre e forse anche qualcosa d'altro. 

Lo studio era intriso d'uno splendido odore di rose, e quando la lieve brezza estiva frusciava tra gli alberi del giardino, dalla porta aperta penetrava il pesante profumo delle serenelle, o quello più delicato dei rosaspini. Sdraiato nell'angolo di un divano coperto di stoffe persiane, e fumando, secondo la sua abitudine, un numero indefinito di sigarette, Lord Henry Wotton poteva vedere i fiori di un'acacia, colorati e dolci come il miele, quei rami fragili che pareva potessero appena sopportare una bellezza tanto splendida; e di quando in quando l'ombra fantastica di un uccello volante si proiettava e scorreva sulle pesanti tende di seta, con una specie di fuggitivo effetto giapponese, facendogli ricordare quei pittori di Tokio, dal viso di giada pallida, che pur servendosi d'un'arte necessariamente statica, cercano di rendere il senso della velocità e del moto. 
Oscar Wilde - Il ritratto di Dorian Gray 



"Ringrazio tutti per la lettura" 

N.B. - Non ho ancora capito se questo post è stato ispirato dallo scrittore irlandese o dalla nostalgia per le agende, sulle ultime dovrei fare un post mirato.

20 commenti:

  1. Scoprii realmente Oscar Wilde alle superiori, quando ci portarono a una rappresentazione teatrale basata proprio sui suoi aforismi. Una volta tanto non era la solita noiosissima opera teatrale che non interessava a nessuno degli studenti. In realtà poi non ho letto le sue opere ma almeno è legato a uno dei pochi ricordi decenti della sQuola. :-D

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  2. Ancora faccio uso di agende cartacee annuali (nonostante oggi siano più difficili da reperire rispetto a qualche tempo fa), che utilizzo non tanto come promemoria di appuntamenti futuri, ma come "diario" per segnare le cose che faccio durante la giornata lavorativa, per cui, scelgo prevalentemente quelle che hanno le pagine datate, con rigo, predisposte agli appunti. Ovviamente, non disdegno le rubriche che riportano dei piccoli testi prestampati, con motti o aforismi. Aggiungo che tolgo la copertina originale e "infilo" il taccuino in una copertina in pelle, molto bella, che conservo ogni anno.

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    1. Che bravo, colpa dei computer e dei cellulari io non le uso più

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  3. Proprio l'altro giorno ho letto sulla Settimana Enigmistica questo aneddoto: Wilde era rimasto affascinato da una frase detta da un pittore (non mi ricordo ora il nome, ahimè) e disse:"Che bella frase, vorrei averla detta io!" e il pittore gli rispose:"Non preoccuparti, lo farai!"

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    1. Dici che era anche nel film? L'ho visto eoni fa e non me lo ricordo

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    2. Allora non ho capito. C'è un libro che si intitola "Wilde" e in cui c'è quell'aneddoto?

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    3. No intendevo che è tipico del personaggio Wilde"

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  4. Beh... anche tu come Oscar resisti a tutto ma non alle tentazioni ahhahahhaah infatti hai comperato i suoi aforismi.

    Per me sono piccole perle di vita. Al di là di chi le ha scritte e di cosa si possa pensare di lui/lei, hanno sempre un fondo di grande verità. Quelle di Wilde, in iù molta molta ironia.
    Ok, adoro Wilde e ho letto molte sue opere. Era unico e impareggiabile!

    Agende? Di carta ache se le mie non hano aforismi ohimè

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  5. Secondo me, ne sono convinto, è lo stesso libro che ho io: copertina chiara, panna, con inserti celeste/violacei (chiari).

    Moz-

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  6. Molto riflessivo questo post...si potrebbe quasi azzardare un aforisma!

    Da quando sono entrata nel suo blog ho iniziato ad approfondire l'amore verso gli autori, i libri,la scrittura e la bellezza di questo mondo affascinante per come se ne viene invogliati a cercare,a scoprire...

    Non saprei se manca oggi soprattutto nelle scuole la coniugazione del verbo creare ....e da questo conseguentemente il fallimento di tanti altri come: invogliare,stimolare,educare,cercare....amare.

    L.

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  7. Non sono molto capace di amare. «Sì» disse. «È capace. Quello che mi racconta delle sue notti. Quello non è amore. Quello è soltanto passione e lussuria. Quando si ama si desidera fare qualcosa. Si desidera sacrificarsi. Si desidera servire.»

    Mi perdoni ma una citazione per questo post me l'ha suggerita lui...Hemingway... e credo che Wilde glie l'abbia concessa!!

    Buona serata ....

    L.

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  8. Io un'agenda da anni. Ci scrivo le visite, le cene, gli incontri. Ci attacco biglietti di musei, cinema, teatri, ristoranti.. ci annoto risultati (sportivi ma anche clinici), anniversari, compleanni..etc etc.. e ci scrivo impressioni e stralci di altri autori... a distanza di anni, poi, capita di aprirne una e salire su una prodigiosa macchina del tempo, che ti riporta esattamente in quell'epoca ed in quelle sensazioni.
    Non rinuncerò mai alle mie agende.

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