martedì 29 maggio 2018

Emozioni e immaginazione

Nino di Mei
La narrativa deve suscitare emozioni. Deve essere pulita e semplice ma deve lasciare il segno. Ciò che si scrive deve essere capito e alla portata di tutti. Solo in questo modo ha valore. Solo con le emozioni, l'immaginazione si riaffaccia prepotente e tocca il cuore di chi legge. Un'immaginazione a cui non servono gli effetti speciali e tante "balle" alla moda. 

Non è semplice al giorno d'oggi leggere qualcosa che susciti delle vere emozioni. Pare tutto taroccato. La maggior parte di ciò che mi viene segnalato e consigliato e messo davanti agli occhi appare per lo più, a me, un mondo letterario preso dal cinema e dalla televisione o dalle mode correnti. 

Una narrativa in presa diretta e piena di effetti speciali e magari anche sbalorditiva ma fredda e priva di emozioni. Niente che rileggi una seconda volta. Spesso ho la sensazione che molti scrittori si copiano l'un l'altro e spesso si fanno il verso per vedere chi è più bravo. 

Mi sembra che tutto nasca secondo cliché, regole e standard stabiliti a tavolino prima ancora di scrivere. Difficile che qualcosa mi esalti e che mi chieda di essere riletto e difficile che segua questa strada per i miei lavori... 

Una strada che ho abbandonato tempo fa, dopo aver capito che non era quella giusta per me, per il mio stile, e per il mio ideale di scrittura e di arte. 

Perciò potete immaginare come io sono felice e come sono grato ai commenti che sui social o tramite messaggi che mi vengono recapitati riguardo ai racconti che posto negli ultimi tempi. Sono molto contento di come sono apprezzati da un pubblico di lettori eterogeneo. 

Sono contento che le mie storie siano lette e condivise da ragazzine ma pure da persone mature. Persone che vogliono emozione e provare qualcosa mentre leggono. Sono estremamente grato a loro perché ciò che dicono in merito e frutto dell'effetto che voglio susciti la mia narrativa. 

La narrativa non può limitarsi a essere  condannata da un refuso o da un tempo verbale sbagliato (si possono sempre correggere), ma dovrebbe invitare i lettori a scavare e vedere esattamente se emoziona e se vale qualcosa e che cosa c'è veramente sotto. Non si può fermare a un dialogo artefatto. 

La narrativa deve essere coraggiosa e sentita: solo in questo modo diventa davvero creativa. Ma per poter fare questo ci vuole molto studio e cultura. 



"Ringrazio tutti per la lettura" 

N.B. - Questo post è frutto di riflessioni in base a quello che vorrei leggere io, sia chiaro.

6 commenti:

  1. Hai colto nel segno, su immaginazione, emozione e tutto. I romanzi sembrano scritti non già dagli autori ma dagli editor delle case editrici, ecco perché si somigliano e sono schiacciati su una prosa semplice, su cliché e colpi di scena telefonati. E rassicuranti. Tutto ciò sembra premiare, perlomeno alcuni, ma s'è persa la cifra stilistica che contraddistingueva e dovrebbe distinguere ogni autore. Ciao ciao

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    1. allora non mi sono sognato tutto! Ho qualche ragione. Gli scrittori dle giorno d'oggi guardano troppa televisione :-D

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  2. Ecco, dipende dal campo in cui vuoi giocare: se quello del grande mercato, e allora devi sottostare alle sue leggi e alle mode, o al campo libero^^

    Moz-

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    1. Vero, ma fondamentalmente dovrebbe esserci il piacere di scrivere...
      Se scrivo per vendere non mi diverto più e poi non è detto che venda e il più delle volte non suscita emozioni :-D
      Grazie Moz-

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  3. Concordo con te Ferruccio.
    Un libro può aver ventuto milioni di copie nel mondo ma se a me non regala qualosa, se non mi tocca corde particolari, se non mi prende e potrei continuare ma mi fermo qui, a me quel libro non piace.
    Io cerco, quando leggo, emozioni, gioia, piacere, confusione e dubbi... sì,, anche confuzione e dubbi perchè sono quelli che mi fanno fermare a riflettere su ciò che ho letto e sulla vita in generale.
    Spero che quando scrivo i miei raccontini o le mie poesie quello che cerco io, lo trovino anche gli eventuali lettori. Se poi non sono tutti concordi e provano sentimenti diversi se non contrastanti nessun problema. Ogni lettore prova stati d'animo suoi personali.
    Se... leggono ovvio.

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    1. Credo sia così... sempre che leggano, ovvio :-D

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