giovedì 3 maggio 2018

Ci sono blogger e blogger

Da lunedì, dall'inizio di questo mese, ho cambiato la forma finale e la forma dei saluti con cui concludo i miei post e i miei articoli da un paio di anni. Era superfluo lasciare una frase fatta. Non avevo mai fatto caso a come fosse così abusata e fuori luogo e sopratutto ipocrita se non si legge tra le righe. Ci sono blogger e blogger e sul mio blog non vedrete mai più quella frase... 

Questo post è nato nel vedere come - durante un evento - una frase in teoria piena di valore può diventare abusata e dozzinale, tanto da convincermi a toglierla di mezzo e levarla di torno dalla mia piattaforma. 

Inutile che vi dica quale sia la frase. Chi passa sul mio blog non può non averla vista. Non la vedrete più. Non è necessaria. 

Non voglio che susciti nei lettori ciò che ha suscitato a me. Non voglio che susciti rabbia e disagio. Chi passa sul mio blog senza secondi fini sa qual è il rispetto che ho e che nutro per i lettori, un rispetto che sfiora l'ingenuità in certi casi... 

Perciò se siete tra coloro che passano senza secondi fini - e badate bene lo si nota facilmente - vi accorgerete lo stesso quali sono i miei sentimenti per voi. Sì proprio così. 

Non c'è più bisogno di scrivere certe cose che sanno di retorica e di falsità e visto che ultimamente tra i nuovi blogger sembra diventata una moda, è meglio mettere le cose in chiaro. 

Non voglio essere identificato in quel modo. Ecco perché sono ritornato indietro nel tempo. Sono ritornato indietro nel tempo e sono tornato a ripresentare alla fine del post la frase 

"Ringrazio tutti per la lettura" 

Non più grazie per la lettura ma ringrazio tutti per la lettura (il solo trucco che ho usato per non creare doppioni a livello SEO) e messa al centro. 

Credo che racchiuda tutto, in maniera molto semplice. La stima per i lettori, l'affetto per chi mi legge senza secondo fini. 

Non si diventa blogger dalla sera alla mattina e non si ricevono le pacche sulle spalle per una bella frase più o meno. Ma solo con un vero progetto che si porta avanti giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. 

Insomma usavo una frase che mi sapeva troppo da pop star e non sono un pop star. Fare blogging è una cosa seria e non va bene farlo leccando il... 

"Ringrazio tutti per la lettura"

20 commenti:

  1. Preferivo il Vi voglio bene... ma so che ce lo vuoi lo stesso ;)

    RispondiElimina
  2. Per me dipende sempre da chi dice le frasi o le parole. Quando si esprime un sentimento pubblicamente si corre sempre il rischio di risultare "infidi", ma il blog non è l'uscita di un momento e lo spirito di chi lo anima si può cogliere sicuramente. Sarà che amo "il sentimento", e ce ne vorrebbe tanto, per cui il "Vi voglio bene" mi mancherà.
    Ti abbraccio

    P.S. Se lo scrivo è perché lo vorrei dare e anche ricevere davvero

    RispondiElimina
  3. Ma perché, cosa è successo di preciso?

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo sia qualcosa del mio inconscio, ma ti confesso che ultimamente alcune dinamiche di presunti blogger mi stanno dando molto fastidio

      Elimina
    2. Gente che vuole solo un tornaconto?

      Moz-

      Elimina
    3. Non li sopporto più. E sono sempre di più

      Elimina
    4. E ancora di più mi dà fastidio che ci sono blogger che stimo in balia di questi personaggi!

      Elimina
  4. Sei l'unico blogger che abbia mai visto che si ritiene in dovere di ringraziare i suoi lettori. Giuro che la tua frasetta di circostanza (qualunque essa sia) non l'ho MAI vista in nessun altro blog in tutto il mondo. Vabbe', una sola persona non può seguire tutti i blog mondiali, ma il campione statistico mi sembra significativo: ho visto (anche solo alla "toccata e fuga") letteralmente MIGLIAIA di blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa molto piacere allora di essere l'unico a farlo. E ti ringrazio ancora di più

      Elimina
  5. Buongiorno

    Credo gia'di essermi espressa su quel "vi voglio bene", e non sento sia mai stata scritta per moda o chissà cosa ,almeno non da lei ....ma rispetto molto questo cambiamento che rimane sempre coerente ...

    Sono le " dinamiche dei presunti blogger" che mi mettono in uno stato di allerta...per cui doppiamente grazie...ed un "le voglio bene" lo lascio perché mi viene spontaneo..

    L.

    RispondiElimina
  6. Non è un "vi voglio bene" o un "grazie" scritti a fare la differenza.
    È il fatto che ci sei, che hai qualcosa da dire "non tanto per dire" e che pensi sempre ai tuoi follower o anche a chi passa di qui per caso.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Brava Francesca hai colto meglio di me.
      Grazie.

      Elimina
    2. Non è stato difficile, perché sei una persona genuina!

      Elimina
  7. Concordo con Francesca.
    La cura del blog, dei post, quella che metti nel rispondere ai commenti... hanno lo stesso identico significato.
    Son un vi voglio bene velato magari ma anche più forte di una frase detta (non è il tuo caso)tanto per.

    RispondiElimina
  8. Quel che più conta sono i tuoi contenuti.

    RispondiElimina