domenica 1 aprile 2018

Le uova pasquali di Norimberga

Nino di Mei
Dopo Edimburgo, città che ho citato lunedì scorso nel post dedicato ai Record culturali (quello su  Il peggior poeta del mondo), ho trovato particolarmente adatta ai mie gusti estetici la città tedesca di Norimberga. Con l'arrivo della Pasqua mi sono ricordato di quella volta in cui passeggiavo nella piazza e notai nei mercatini dell'Häferlesmarkt tutte quelle uova pasquali decorate come tante opere d'arte. Perfette da richiamare in una nostalgica domenica di Pasqua di tanti anni dopo. 

Allora era la primavera di un anno verso la fine del secolo scorso e andai a visitare Norimberga. Si era nel periodo Pasquale. Soggiornai in un piccolo paesino in campagna, Heidenheim e una mattino andai a visitare Norimberga. Un'oretta di strada in auto. Una città che mi piacque molto. Per il clima che ci trovai e non solo quello meteorologico. 

Prima di pranzo mi trovai a passeggiare nel mercatino allestito nel centro vecchio e fui incuriosito dalla grande quantità di uova decorate, decorate in tutti i modi possibili. Se ci penso mi sembra quasi di risentire l'aria presente nella piazza. Mi sembra di risentire le voci degli ambulanti. I bambini. 

L'odore dei dolci fritti... 

Ecco c'è anche da aggiungere che quello stesso giorno andai a mangiare nei pressi del castello, in un ristorante con il personale vestito come nel medio evo. 

Mangiai wurstel, pane con il sesamo e patate in insalata in piatti di stagno e bevvi birra in boccale di legno. Ciò che colpì fu anche l'aspetto economico del pasto, ridicolo se rapportato alla qualità del cibo e del luogo in cui mi ero seduto. 

Tralascio l'impatto emotivo e romantico anche se ricopre un ruolo letterario non da poco, visto che questo particolare aneddoto è descritto e romanzato in una bella storia, anche se al momento è in fase di stasi. 

Ma questo ultimo dettaglio è una caratteristica che tocca un po' tutti i miei viaggi. Non a caso prossimamente parleremo di Bari, di Orvieto, di Assisi, di Gubbio e molte altre località che mi ricordano la cucina e momenti  con spunti letterari che prima o poi leggerete. 

Per restare in tema pasquale e artistico ho inserito come immagine, un lavoro di Nino di Mei

Mio padre trascorse diversi mesi nei pressi di Norimberga durante la seconda guerra mondiale. Inoltre mio padre è morto nel periodo Pasquale di ventidue anni fa. Ci sono le uova nella tela. Insomma è andata così. 

Buona Pasqua a tutti. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

8 commenti:

  1. Mi raccomando, non ti dimenticare di Napoli, altrimenti non ti leggo più! Buona Pasqua anche a te.

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  2. Buona Pasqua di sorriso e ricordi teneri Ferruccio!!

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  3. Bellissimo questo post,un po' diverso dal solito ma molto ricco di emozioni e valori.....a quanto pare non del tutto perduti!!

    Buona domenica di pasqua!

    L.

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