venerdì 6 aprile 2018

A proposito di privacy

Sono più che mai sconcertato nel vedere come molti utenti usano il web e la rete. Vi confesso che spesso faccio delle grandi e grasse risate quando noto condivisioni di post presi da pagine dal nome a dir poco dozzinale e più che mai ambigue. Resto ancora di più sconcertato quando sulle stesse bacheche di questi soggetti leggo impropri e altro per il diritto alla privacy... 

Nel 2007 andai incontro alle prime disavventure legate a un uso maldestro di facebook. Senza essere troppo specifico capitò che un ragazzo postò delle foto poco edificanti riguardo a certe persone e nell'ambiente di lavoro in cui mi trovavo allora scoppiò un putiferio e siccome ero responsabile della rete interna ebbi qualche grattacapo. 

Capii subito che in futuro sarebbe diventato ancora peggio. Non mi sbagliavo

Ho incontrato gente che non ha mai avuto il coraggio di aprire un profilo in facebook per paura di quello che poteva succedere nell'ambiente di lavoro e allo stesso tempo ho visto gente con pochissima istruzione gettarsi a capofitto su queste piattaforme soltanto perché esaltate da un like di troppo. 

Per prima cosa bisognerebbe rendersi conto che i like non valgono assolutamente nulla e forse basterebbe per trasformarci in esseri meno esibizionisti. Per seconda cosa bisognerebbe capire che tutto fa bene e può essere utile quando non è subito e usato in modo dozzinale. 

Nessuno vieta di usare la rete e i social in modo scanzonato, ma dobbiamo tener presente che è così che veniamo inquadrati, specialmente da chi ci conosce superficialmente, quindi non è il caso di lamentarsi della privacy. 

Nessuno ci vieta di condividere bufale e fake news, ma all'occhio attento anche noi appariremmo come dei bufalari, perciò non è il caso di lamentarsi della privacy. 

Nessuno ci vieta di veicolare messaggi politici, i social sono gratis e ci permettono di farlo, ma se poi veniamo associati a quel determinato partito non dobbiamo lamentarci della privacy. 

Nessuno ci vieta di postare le foto dei nostri bambini, ma se poi le troviamo in giro per il mondo non dobbiamo lamentarci della privacy. 

Pare che nessuno ci vieti di fare quello che vogliamo, ma se... 

Cosa vuol dire tutto ciò. Postate e pubblicate cose a cui tenete e che ritenete importanti, ma per il vero senso delle parole e non per egoismo o voyeurismo, a questo punto neppure la privacy ci darà fastidio e non ci sentiremmo così stupidi il giorno dopo! 

Vi voglio bene. 

Grazie.

27 commenti:

  1. Questo post è per le persone ragionevoli - ma i webeti lo leggeranno? Mi sa di no. Raccontare queste cose a un webete è come lavare la testa al proverbiale asino: sprechi acqua e shampoo per niente, e magari l'asino s'arrabbia e ti piglia a calcioni (che è quello che fanno sempre i webeti: dopo due parole sono già lì che ti insultano).

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  2. Aggiungerei: puoi attivare mille app per fare i giochini / test più stupidi ma visto che praticamente tutte chiedono l'accesso ai tuoi dati poi è inutile "indinniarsi" se i tuoi dati finiscono in mano a cani e porci.

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  3. Non so, e, in tutta sincerità, non mi sta piacendo ciò che leggo. Personalmente, opterei di non essere così sarcastico nei confronti delle centinaia di milioni di utenti di Zuck, di cui, la maggior parte, molto probabilmente, adottano le impostazioni generali, cioè, quelle predefinite offerte dal social network, forse perché non sanno che è possibile personalizzarle, o magari perché trovano alquanto difficoltoso fare delle modifiche. Per fortuna, ultimamente, Facebook sta in qualche modo "costringendo" i suoi utenti a prestare più attenzione alle loro impostazioni sulla privacy. In ogni caso, a parte tutto questo, trovo giusto che la gente invochi più rispetto in rete, e spero che un giorno si possa arrivare a postare le foto dei propri bambini senza "trovarseli in giro", pena: multe, ecc. :-)

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    1. Non penso di essere sarcastico. Facebook ha un potenziale enorme, anche educativo volendo e non se ne sta servendo. Be' io mi domando, per esempio, a cosa serva quella domanda che ogni giorno cambia, domanda da bambini dell'asilo, se non a "rubare" informazioni. Quello che mi pare di cogliere è un continuo abbassamento di livello e un "culto" dell'esaltazione dell'ignoranza.

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    2. Questo è vero. C'è un calo di livello dei post sui social, ma questo probabilmente va addebitato al fatto che Facebook non è altro che una "grande chat", dove di interagisce in modo veloce e spontaneo, per cui non si va tanto per il sottile con il feed della notizia. Ovviamente, questo abbassa anche il livello di ciò che Facebook analizza nella sua ricerca interna.

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    3. Sai io credo che Zuckerberg tenda a farsi passare per un ingenuotto, ma non lo sia affatto. Il motivo stesso per cui l'algoritmo sia tornato a "coltivare" i legami personali la dice lunga sui veri interessi del social. Il che non è sbagliato dal loro punto di vista

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  4. Pare che nessuno ci vieti di fare quello che vogliamo, ma se...


    Vero, soprattutto quando si pensa all'effetto immediato di un tornaconto personale ,che può essere anche un banale like.
    Il paradosso dell'uso improprio dei personali dati e l'abuso di correre ai ripari
    per tutelarsi dalla : "violazione della privacy"....


    Come se esistesse un articolo di legge che tutti indistintamente devono rispettare...senza per prima rispettare se stessi!

    P.s
    sa che lo avevo a casa il libro Cuore?.. e non appena termino la lettura di ciò che sto leggendo sarà il suo turno!

    Grazie ...
    buona giornata!

    L.

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    1. No,il paradosso dell'essere umano che ne è per primo responsabile!
      Sta perdendo la propria identità più che la privacy, dietro tutti i social ci sono esseri umani...ma spesso se ne dimenticano e si artificializzano o esaltano la parte meno bella di se stessi pensando che vada più di "moda"...

      Il fatto che nessuno ci vieta di fare ciò che vogliamo è soprattutto una nostra responsabilità verso le scelte che facciamo!
      Se la liberta' di scegliere la lettura dei post nel suo blog mi porta a rispolverare un libro come Cuore portandomi a riscoprire ciò in cui e da cui deve partire il mio interesse di cosa posso lamentarmi?


      L.


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    2. Mi fa piacere e mi lusinga, purtroppo non tutti sono in grado e dico proprio "non sono in grado" di scegliere

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  5. concordo in pieno!!! Ciao, buon week end!!!

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  6. Facebook può riservare seri problemi, ad esempio se si commentano eventi lavorativi, e vieni scoperto a parlar male di qualcosa o qualcuno... per il resto... un innocuo passatempo

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  7. Ma infatti fa ridere chi si lamenta di tutto ciò e poi mette sui social pure l'orario di quando va al cesso!
    C'è poca informazione, poca istruzione a riguardo...

    Moz-

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  8. Sono d'accordo con L. L'utente sta perdendo la propria identità più intima mettendo in pubblico qualsiasi cosa faccia o dica.
    Con te che dici che non è in grado di scegliere.
    Con Miki e altri.
    Non è che manca il buonsenso? Che uno strumento relativamente innocuo viene trasformato in "arma impropria" proprio da chi lo usa?

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    1. Dal mio punto di vista non è uno strumento innocuo è come il pettegolezzo

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    2. Infatti ho scritto relativamente innocuo.
      Su fb non dico perchè ripeto che non ci sono e probabilmente non ci sarò nemmeno mai.
      Credo non si differenzi poi troppo da altri social però dove l'uso che se ne fa è sbagliato, eccessivo, volgare... da comari pettegole e ubriache

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    3. Già, brava... c'è anche dell'altro naturalmente ma facebook ho la sensazione che spinga lì

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    4. Io però continuo ad avere un dubbio. Se le persone fossero meno,.... stolte? egoiste? Se ragionassero con la testa anzichè con i piedi magari si laserebbero tirare di meno, non abbocherebbero così a qualunque esca anhe scema

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    5. Io continuo a pensare che il livello intellettivo di molte persone che girano su certi social sia troppo basso :-D

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    6. Anche se su fb ( mi cancellai anni fa )il livello intellettivo è troppo basso non bisognerebbe dimenticare che comunque siamo tutti meticci del male.

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    7. Certo, senza ombra di dubbio! Ma su facebook equivale a cercarsele molte volte :-D

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