venerdì 9 febbraio 2018

Visione in rete

Nino di Mei
Mi capita di sentire continuamente gente delusa da come vanno le cose in rete, inteso come uso dei social, di un blog e di tutto quello che apparentemente può essere usato per fare e creare interazioni. Ci si aspetta riscontri immediati e siccome questo non accade dopo un po' si lascia perdere, si abbandona quel tipo di strada perché si ha la sensazione di fare solo fumo, quando non un buco nell'acqua. Ma è davvero così? 

Mi piace pensare, ma credo di non essere il solo, che al giorno d'oggi chiunque sia in possesso di qualche qualità non abbia mai avuto a disposizione mezzi così potenti per mostrarle al mondo intero. Qualsiasi qualità esse siano. 

Mi piace pensare che al giorno d'oggi un nostro racconto, un nostro quadro, un nostro brano musicale, il nostro stesso pensiero e perché no, un prodotto di nostra fabbricazione, abbiano la possibilità di essere visti e notati e valorizzati ovunque. E badate bene, non è retorica, oggi si può davvero tutto questo e il merito lo si deve alla rete, a una buona visione in rete

Tuttavia, mi capita sovente di discutere di queste cose e di notare molto scetticismo sull'uso di questo strumenti. 

La sensazione che molta gente e molti fruitori li vedano solo come semplici interfacce che devono dare una risposta immediata non me la leva dalla testa nessuno. E così non funziona. Non è così che deve essere vista la rete. 

I social e i blog, gli stessi siti servono per costruire un'immagine e attorno a questa immagine bisogna poi lavorare, per avere risultati. Bisogna fare in modo che questa immagine sia in linea con quello che volete trasmettere. 

Un blog e l'uso professionale dei social non è sicuramente un qualcosa che si può improvvisare

Per essere visibili bisogna essere creativi, bisogna essere presenti, togliendosi di dosso tutti i vecchi schemi usati per farsi conoscere e non dimenticare mai quello che si sta facendo. 

Naturalmente se pensate di usare i social come se fossero dei volantini pubblicitari siete fuori strada. 

Se pensate di usare un blog o un sito come una locandina o un manifesto siete fuori strada. 

Se pensate di essere social, intrufolandovi nelle chat come se si trattasse della cassetta postale e del telefono di casa, siete fuori luogo e fuori strada. 

Se pensate di usare i social per fare sfogo a tutte le vostre frustrazioni, non ci siete per nulla. 

Per tutto il resto c'è la rete. Basta vere un'ottima visione della rete

Vi voglio bene. 

Grazie.

6 commenti:

  1. "Per essere visibili bisogna essere creativi, bisogna essere presenti" e metti in neretto l'essere creativi, ma a mio avviso il trucco maggiore è nell'essere presenti.
    E ce ne vuole, di tempo e di partecipazione, non basta "timbrare il cartellino", il blogger che ci interessa va partecipato, conosciuto, compreso. ;)

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  2. Il tutto e subito non funziona sul web, almeno se vuoi essere credibile e durare nel tempo. Il concetto sbagliato che molti hanno è che il web (blog, social etc..) non sia un mondo reale e che quindi non debba seguire le regole del mondo reale.

    Sbagliato !! È esattamente come il mondo reale, con la differenza che se usato bene puoi avere molta più visibilità. Se vuoi avere successo con il blog e diventare un punto di rifermento devi lavorare sodo ed essere costante, proprio come nella vita offline.

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    1. Giusto, e usare gli strumenti come li vuole il web e non come li usa la vita reale. Non puoi usare il web come se fosse un porta a porta.

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  3. La velocità dell'interazione possibile sui social può dare una sensazione errata riguardo ai risultati. Purtroppo chi conosce questi mezzi in maniera superficiale e magari si fa fregare dalle promesse di qualche pseudo-guru rimarrà sempre deluso. Il lavoro serio non si improvvisa!

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    1. Vero, ma c'è molta informazione errata proprio al riguardo!

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