mercoledì 21 febbraio 2018

Le cose più fastidiose dei social e delle rete

Uso il web da quando è diventato pubblico e dal duemila si può dire che ci sono addosso giorno e notte. Ora devo confessare che non sono tutte rose e fiori ma sono anche sufficientemente tollerante e negli anni ho capito come servirmene e come sfruttarlo. Negli anni ho anche capito quali sono le cose da non fare mai sui social e in rete. Cose che a volte sono proprio fastidiose, specialmente da quanto tutti ci possono mettere becco. Ho elencato alcuni degli aspetti che trovo più disdicevoli e antipatici, presi un po' qua e un po' là. 

- Spam: evitate ogni forma di spam. Evitate anche di fare delle sponsorizzazioni dozzinali, perché spesso portano a produrre l'effetto contrario a quello desiderato. Bisogna essere creativi anche in questo campo. 

- Facebook: non invitate gente a mettere i like sulla vostra pagina e non inseriteli in gruppi se non c'avete mai interagito prima: è fastidioso e ora più che mai. Se volete far crescere la vostra pagina o il vostro gruppo costruitevi una vera community e interagite con chi potrebbe essere interessato. State certi che, anche solo per gratitudine, una mano (un like) ve la daranno. Spesso se lavorate con criterio ottenete anche risultati positivi. 

- Twitter: ogni giorno su twitter mi trovo nuove persone che mi seguono, e il giorno dopo queste persone hanno smesso di seguirmi. Un po' come andrebbe fatto in tutti social bisogna imparare a essere selettivi. Avere molte persone che seguono non serve a nulla, come invece serve seguire chi veramente vi ispira. 

- Linkedin: negli ultimi periodi mi sono fatto un'idea ben diversa delle potenzialità di Linkedin. Forse perché ogni giorno mi offre opportunità. Ecco: usatelo in modo corretto. Prima di chiedere connessioni, preparate il profilo, altrimenti il rischio che vi mandino al diavolo è altissimo e trovarsi richieste di profili dove non c'è la faccia non è assolutamente piacevole. 

- Blog: anche sul blog succedono cose spiacevoli. Vale sempre la pena ricordare cosa non bisogna fare. Non immaginate come non sopporto chi commenta e chiede di essere commentato a sua volta, con la pretesa di fare community. Non sono fatto per questo sistema di cose. Se il vostro blog dipende da un blogger che vi legge e che vi commenta, lasciate perdere. Cominciate con lo scrivere per la gente. 

- Negatività: ci sono persone che sono sempre pronte a distruggere in rete. Qualsiasi cosa fate non vedono mai un qualcosa di buono, ma se sbagliate un verbo o un post o qualsiasi altra cosa eccoli che sono lì a farvelo notare. Per me sono una piaga. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

14 commenti:

  1. Buongiorno!
    Ho aperto la pagina di buon ora ed ero qui a far colazione del suo scrivere,ogni elemento sostituiva un alimento...una bella sensazione che ti porta a sentire la sazietà nel senso per cui vale sempre la pena vivere e mai arrendersi....

    L.

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    1. Molto bene, rispondo piuttosto tardi oggi, ma facciamo finta che c'ero staamttina ad augurarle la buona giornata

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    2. Grazie,
      perlomeno ho la certezza di non aver mai preteso una visita nel mio blog:-)....
      Non ho mai preteso che lei pubblicasse i miei commenti...
      Ma ho compreso il senso del "valore" che si aggiunge al mondo in cui vorrebbe vivere ,abitare...

      .....e il mio grazie non avrà fine..e il suo dare ed il mio ricevere nemmeno ...

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  2. Per Instagram puoi copiare Twitter che troppi usano la stessa strategia. :-\ Su entrambi i social io valuto il profilo che mi ha seguito e lo seguo a mia volta solo se trovo qualcosa di interessante.

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  3. Tutto vero.
    Lasci un commento da me?
    http://mikimoz.blogspot.it

    Ahaha, scherzo!
    Anche io uso il web dal 1999, e quindi di evoluzioni nei comportamenti ne ho viste tantissime.
    Ad esempio, su Twitter sono solito fare il followback, o followxfollow, si usava cosìì e mi è rimasto (lo faccio anche col blog, almeno nel widget apposito).
    Ecco, poi vieni defollowato, e io sai cosa faccio ogni tanto? smetto di seguire chi non mi segue più, tranne se si tratta di utenti che IO voglio seguire per reale interesse.
    In molti fanno proprio così: ti seguono, tu li risegui, e loro smettono di seguirti. Le twitstar hanno infatti tanti seguaci seguendo poca gente.
    Un trucchetto vile.

    Moz-

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  4. Odioso sentirsi dire "io sono venuta tu ricambia" perchè poi il significato è quello. E' ovvio che lo faccio ma questo non significa che l'argomento principale del tuo blog sia nelle mie corde. Giusto? Tuo generico eh... :)

    Quelli che correggono sempre danno anche sui nervi. Sicuri di non fare mai errori? Di non scrivere mai castronerie?

    Per finire, cosa intendi con sponsorizzazioni dozzinali? Per curiosità.

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    1. Che anche nello sponsorizzare ci vuole criterio. Se pubblicizzo un mio racconto che parla di fantasmi lo devo pubblicizzare a chi teoricamente ama i fantasmi, non a chi adoro i libri d'azione o semplicemente a chi legge (esempio limite)

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    2. Merci! Allora avevo compreso bene :)

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