giovedì 1 febbraio 2018

Il primo concetto filosofico di Friedrich Nietzsche

Ci sono due cose che mi fanno pensare a Friedrich Nietzsche appena le sento. La prima cosa che mi faceva pensare a lui, sino a qualche anno fa, era la canzone Nice (Nietzsche) che dice di Zucchero Fornaciari, ma ce n'era una ancora più potente, l'incipit de L'insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera. Infatti credo sia la seconda voce che mi ha spinto a leggere l'autore tedesco in maniera specifica. 

Il primo concetto filosofico filosofico di Friedrich Nietzsche di cui sono venuto a conoscenza è quello che riguarda l'Eterno ritorno. Come potete leggere alla fine di questo articolo il concetto apparve nel saggio La gaia scienza

Tuttavia, io, mi interessai a esso dopo aver letto L'insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera. Uno di quei libri che lasciano il segno. L'incipit del romanzo dello scrittore ceco verte infatti su questo concetto filosofico. 

Eravamo a metà degli anni ottanta ed ero alquanto digiuno di filosofia e altro, ma quel particolare concetto mi turbò e non poco. 

Credo sia stato quello ad avermi spinto a recuperare testi e lavori del filosofo tedesco e benché per molti lettori, l'opera principale di Nietzsche sia Così parlò Zarathustra io mi sono rivolto all'inizio ad altri testi. 

Non ho molti ricordi scolastici sul filosofo. Non ricordo che a scuola, alle superiori, si parlasse molto di lui. Forse per il tipo di indirizzo scelto o forse per la stessa topologia di istituzione scolastica. 

Non me lo sono mai chiesto allora, ma vi confesso che è un qualcosa che mi sta facendo fare qualche esame di coscienza negli ultimi tempi. 

Ma sto uscendo dal seminato, torniamo al punto di partenza, voi cosa ne pensate di Friedrich Nietzsche? C' è qualche punto particolare della sua filosofia che vi ha affascinato? Non dovete fare altro che scriverlo in un commento. 

«Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione - e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!» 
Friedrich Nietzsche - La gaia scienza 

Vi voglio bene. 

Grazie.

6 commenti:

  1. Io da giovane ho provato a leggere TUTTO Nietzsche e ci sono quasi riuscito... mi sono rimaste fuori solo due opere: Aurora e Umano troppo umano. Le mie preferite sono le tre finali: L'anticristo, Crepuscolo degli idoli e Ecce Homo.
    Gli altri concetti fondamentali del filosofo col martello sono il Superuomo e la Volontà di potenza.

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  2. Beh, il Superuomo, un concetto affascinante che sta anche alla base della mia opera preferita: Berserk :)
    Grande Fede Nietzsche :)

    Moz-

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  3. Non ho mai amato Nietzsche, né quando studiavo filosofia né dopo.
    E non è solo per fatto che il suo superonismo sia stato bellamente utilizzato da un omuncolo sinistro di nome Hitler, è proprio il suo modo di porsi e il suo pensiero che non hanno mai avuto presa su di me.
    Un abbraccio.

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