lunedì 26 febbraio 2018

Il più grande mito gotico di tutti i tempi

Come è già successo in altri momenti e in altre situazioni sul mio blog, secondo post consecutivo con lo stesso tema. Anche oggi si parla di Frankenstein e di Mary Shelley. Se ieri si trattava di riempire la pancia con le ricette della scrittrice inglese, oggi è necessario per mettere un tassello legato ai record culturali della mia rubrica. In questo freddo lunedì, infatti, parliamo de' Il più grande mito gotico di tutti i tempi... 

Credo ci siano ben poche persone al mondo che non sappiano chi sia Frankenstein. Mi sbaglio? Non è così? Forse, nel mio caso, dopo il diavolo e dopo L'omino degli ontani è la prima figura sinistra con cui ho avuto a che fare da piccolo. 

Il diavolo è frutto dell'educazione religiosa, L'omino degli ontani frutto del mondo rurale in cui sono cresciuto. Frankenstein è suggerito dalla letteratura e dalla televisione. Ci sarebbe anche la balena di Pinocchio e certi mostri marini di Jules Vernes ma in questi ultimi casi non parliamo di miti gotici. 

Ecco forse Frankenstein merita davvero questo singolare primato. Anche se magari non tutti sono d'accordo.

Merita questo premio per l'enorme impatto e per la presenza continua di questo mostro nella nostra vita. Una figura che non passa mai di moda, che come una fenice ricompare in nuovi libri e in nuovi film. 

Una figura che spesso si appropria di giochi infantili e sempre nel mondo dei ragazzini e il protagonista di sberleffi in relazione all'aspetto fisico di qualcuno. Chi non ha mia dato del Frankenstein a qualcuno? 

Insomma un Record singolare in questo freddo lunedì di fine febbraio, magari non suffragato in maniera precisa da fonti e statistiche, ma un personaggio come Frankenstein non poteva non finire sul mio blog e dare spazio a una conversazione. Poi, se non avete nulla da dire, be' può succedere. 

Intanto se nel post di ieri Tartine alla Frankenstein di Mary Shelley c'era l'incipit, oggi è la volta delle ultime parole di... 

«Ma presto – gridò con impeto triste e solenne – morirò e non sentirò più quello che sento adesso. Presto queste brucianti miserie si estingueranno. Salirò trionfante sul mio rogo funebre, ed esulterò nell'agonia delle fiamme divoratrici. La luce di questa conflagrazione svanirà; il vento disperderà le mie ceneri nel mare. Il mio spirito riposerà in pace; o, se penserà, non penserà certo in questo modo. Addio.» 
Mary Shelley -  Frankenstein 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

Fonti - Romanzo Gotico 

N. B.  - A proposito lo avete letto il libro che ha dato origine al mito?

6 commenti:

  1. Sì, ho il racconto nell'antologia dei romanzi gotici.
    Non il mio preferito, sono sincero.
    Ma Frankenstein ha dalla sua una cosa: l'equivoco creatosi sul nome del mostro, la creatura, che in molti pensano si chiami Frankenstein...

    Moz-

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  2. Stephen King, nel suo "Danse macabre", lo mette tra i tre archetipi fondamentali dell'horror, insieme a Dracula e a Jekyll/Hyde.
    Tra l'altro, presto dovrò occuparmi anch'io di lui (Frankenstein) nel mio blog.

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  3. Sì, l'ho letto. Non male per essere stato scritto in una notte ed essere ancora un riferimento dopo 200 anni

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