venerdì 12 gennaio 2018

Il blog è morto, lunga vita al blog

Un paio di settimane prima di Natale un tizio mi ha detto che dovevo lasciar perdere il blog e dovevo dedicarmi ai video. Dovevo smetterla di fare il blogger ma dovevo diventare un vlogger. Può essere vero come può essere falso. Non sono un indovino come non è un preveggente la persona che mi ha detto questo cose. Il tempo farà chiarezza. Posso solo dire che mi è già passata la voglia di perdere tempo con molti di questi guru (spesso improvvisati) che si mettono davanti a un video a predicare, mentre quella di scrivere è sempre più un'esigenza vitale. Quindi se Il blog è morto, lunga vita al blog

Uno dei motivi che mi ha spinto anni fa a aprire un blog è stata la passione per la scrittura. Credo sia un aspetto di vostra conoscenza se seguite il mio blog da tempo, perché ne ho parlato tante volte. 

All'inizio era per via dei racconti ma in seguito mi sono accorto che era un'ottima palestra sia per migliorare la qualità della mia scrittura sia per incanalare al meglio creatività e trovare un modo per sfruttarla. 

Un bel po' di anni dopo la penso allo stesso modo e quindi sono molto scettico su chi predice il blogger come una figura del passato e un morto vivente chi porta avanti ancora questa filosofia. 

Lo dico e lo scrivo non perché ci creda io: sono convinto che la parola scritta avrà sempre il suo peso e sono sempre scettico sulle mode, visto che considero tale quella dei video. 

Non ho mai fatto blogging perché di moda ma per un progetto esistenziale che forse per qualcuno è difficile da capire. 

Non faccio blogging per passare il tempo in rete o solo perché qualcuno mi dica che sono bravo. Se pensate questo di me, potete fare a meno di leggermi come hanno fatto quelli a cui non ricambio le visite e i commenti. Non scrivo articoli per avere soltanto visite e mi piace sui social. 

Studio e mi impegno per fare sempre meglio. 

Studio e mi impegno per cercare di avere sempre qualcosa di nuovo da dire. 

E spero tanto che quello che sto facendo non sia inutile, ma non lo credo affatto, anche se posso sembrare un pochino presuntuoso

Vi voglio bene. 

Grazie. 

P.S. Non credo molto nella moda dei vlogger, a fronte di qualche personaggio che ne sta facendo un uso specifico trasmettendo valore, ce ne sono troppi di insulsi, banali, mediocri e improbabili. Ma di questo ne parleremo prossimamente.

26 commenti:

  1. Concordo.
    Bloggare è da raffinati (come nel tuo caso) o comunque da aspiranti scrittori.
    Twittare è da stitici (poche parole = stitichezza)
    Vloggare? me ne intendo poco, ma penso che chi dà troppa importanza alle immagini è parente stretto dei guardoni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "chi dà troppa importanza alle immagini è parente stretto dei guardoni"
      Geniale

      Elimina
  2. Probabilmente l'uomo non cambierà mai: ogni volta che non raggiunge un suo obiettivo, torna ad essere critico verso coloro che, differentemente, hanno successo.

    Questo è ciò che succede un po' anche ai blogger sconfitti. Cominciano dapprima a criticare se stessi. C'è questa voce dentro di loro che li perseguitano, dicendogli che non sono abbastanza bravi, che sono un fallimento. Sentono come se ci fosse qualcosa di sbagliato in ciò che fanno. Infine, hanno bisogno di costruirsi una specie di auto-accettazione, volendo credere e sperare che altri, come loro, abbiano fallito.

    Il consiglio che posso dare a questi blogger, se me lo consenti, è quello di rialzarsi e riprovare. A te faccio un grande in bocca al lupo!

    RispondiElimina
  3. Dicevano che i blog stavano morendo quando ho aperto il mio primo blog, nel 2010. :-)

    RispondiElimina
  4. Che il blogging è "morto" probabilmente è vero.
    Ma d'altronde anche la moka è tecnicamente morta dopo l'invenzione delle macchine da caffè elettroniche con le capsule, eppure a me piace di più prepararmi il caffè con la moka ;-)

    RispondiElimina
  5. Per ora, ho iniziato a integrare brevi video nel testo - così ognuno può scegliere il contenuto che preferisce; vediamo come va!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per ora non ho ancora preso in considerazione l'aspetto del video, ti confesso però che molti personaggi in video sono ridicoli

      Elimina
  6. Ogni anno a fine anno viene sempre fuori il "GURU" di turno che dice che i blog sono morti. Io ho iniziato a scrivere sui blog nel 2009, quindi ormai sono 9 anni che sento questa cavolata.

    Il blog è vivo e gode di buona salute, al massimo se uno vuole può integrare le due cose. Inoltre secondo me devi essere portato per stare davanti ad una telecamera, io ad esempio non sarei capace perché preferisco stare dietro.

    Per questo il blog è la mia dimensione naturale oppure dietro ad una macchina fotografica, senza seguire le mode uno deve seguire le proprie attitudini.

    RispondiElimina
  7. Ognuno faccia quel che "sente"...
    Magari entrerebbe in un modo o nell'altro in quell'Alta Moda che tanto aspiro!

    Una sfida anche questa in un certo senso..

    Buona giornata...

    L.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alta Moda che tanto aspiro ? Cosa significa?

      Elimina
  8. Ognuno deve fare ciò che si sente, senza dubbio.
    Personalmente non farei mai la vlogger, non mi piace e lo trovo molto vanesio.
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io tanto per restare in "karma" con te!

      Elimina
  9. Molto semplice,la mia aspirazione è vivere in un mondo ove non vengano represse le nostre capacità e bellezze interiori pur di omologarsi alla moda alla quale lei faceva accenno.
    L'Alta Moda è una metafora che ho usato per definire quella bellezza interiore di cui spesso non consideriamo,cercandola fuori da noi..

    Inoltre Gianola io continuo a stare sul suo blog e ribadire la sua bravura...perché contribuisce a farmi dire quel che sento !

    Grazie

    L.



    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei sempre troppo buona con me

      Elimina
    2. Essere buono con chi è buono con noi è qualcosa che riesce più facile nelle persone ,il difficile è esserlo con chi non lo è con noi!

      Non siamo tutti uguali ed è un bene ,se non vi fossero le diversità come potremmo affermare la nostra persona per prima?

      Come potremmo scegliere o capire la nostra vocazione in questa esistenza?Quella particolare sensibilità verso il tipo di vita alla quale ci sentiamo appartenere?

      Mi è piaciuto molto quel sui citare ,"la medaglia"....Tutto può essere parte della stessa...forse la prima cosa da comprendere davvero è sentirsi parte di questo concetto,che se notiamo si ripete continuamente e volta per volta, anche in questo post ad esempio.

      Saluto lei per primo e tutti coloro che commentano...grazie

      L.




      Elimina
  10. Hanno detto lo stesso anche a me.
    Premesso che anche io faccio video, e che comunque i video sono sempre scritti, a monte, credo che il blogging non morirà mai.
    Certo, anche questo strumento di comunicazione è stato una moda (anche più di una volta), ma secondo me è più immortale rispetto ai video modaioli.

    Moz-

    RispondiElimina
  11. E se dicessi che non guardo i video? Mi definiresti matta?
    Preferisco leggere unpost, un articolo, una recensione, un libro piuttosto che sentirne parlare in un video.
    Limite mio, per carità.
    Siamo morti? Risorgeremo!
    Tu intanto continua che io a leggerti passo sempre :)

    RispondiElimina
  12. Se dipendesse da me, Youtube e simili fallirebbero :D
    A me non piace essere fotografato e ancor meno ripreso da un video, quindi escludo a priori mie presenze dietro una telecamera.
    Il blogging lo fanno morire quasi ogni anno, eppure nascono ogni giorno nuovi blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono della tua idea... Capisco i video musicale o i film, ma non tollero chi si improvvisa a fare il youtuber, meno che meno i ragazzini che si lavano i denti

      Elimina