mercoledì 24 gennaio 2018

I vampiri di Stephenie Meyer

In vita mia ho letto un solo libro sui vampiri. Il romanzo Io sono leggenda di Richard Matheson. Be' non vorrei dire eresie ma credo che siano vampiri che non hanno nulla in comune con quelli di Stephenie Meyer. Ma quelli di Stephenie Meyer sono più che un best seller. 

Le mie inchieste letterarie oggi ruotano attorno ai vampiri. I vampiri in questione sono quelli di Stephenie Meyer. Abbiate pazienza ma io non ne so nulla. 

Non ne so assolutamente nulla. 

Mi è capitato davanti agli occhi qualche spezzone di film realizzato prendendo spunto da uno di questi romanzi, ma ciò che mi si è insinuato nella mente è soltanto perplessità. 

Vorrei capirci qualcosa in più. 

Insomma il Robert Neville de Io sono leggenda, il romanzo di Richard Matheson, potrebbe anche non vere a che fare con i vampiri. Potrebbe essere un pittore incompreso o chissà chi per esso: in Io sono leggenda è evidente la solitudine come tema portante. 

Purtroppo con i vampiri della Meyer non ho idea di quale sia la tematica attorno a cui si muovono questi vampiri. 

Che sia solamente l'idea di un amore adolescenziale o c'è qualcosa che io non sono riuscito a cogliere? Ecco se per caso avete letto i romanzi della saga scritti dall'autrice statunitense e volete mettermi al correnti di qualcosa che non so, come al solito siete ben accetti. 

A tutta prima trovo questi lavori un po' fuori dalle mie righe, ma può darsi che il tutto sia dovuto ad alcuni luoghi comuni che stanno alla base. Se volete aiutarmi, dunque... 

Non manca l'incipit, naturalmente: 

Non avevo mai pensato seriamente alla mia morte, nonostante nei mesi precedenti ne avessi avuta più di un'occasione, ma di sicuro non l'avrei immaginata così. 
Con il fiato sospeso, fissavo gli occhi scuri del cacciatore, dall'altra parte della stanza stretta e lunga, e lui ricambiava con uno sguardo garbato. Era senz'altro una bella maniera di morire, sacrificarmi per un'altra persona, qualcuno che amavo. Una maniera nobile, anche. Conterà pur qualcosa. Sapevo che se non fossi mai andata a Forks non mi sarei trovata di fronte alla morte. Per quanto fossi terrorizzata, però, non riuscivo a pentirmi di quella scelta. Se la vita ti offre un sogno che supera qualsiasi tua aspettativa, non è giusto lamentarsi perché alla fine si conclude. Il cacciatore fece un sorriso amichevole e si avvicinò con passo lento e sfrontato, pronto a uccidermi. 
Stephenie Meyer - Twilight 

Vi voglio bene. 

Grazie.

2 commenti:

  1. Vampiri e zombie non sono tra i miei miti, se non nelle loro forme originali.
    Twilight e via dicendo sono operette di poco conto, per me.

    Moz-

    RispondiElimina

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