giovedì 25 gennaio 2018

I social non sono dei porta a porta

Negli ultimi tempi mi pare di aver notato un calo delle interazioni su facebook. Il discorso è riscontrabile sia con il profilo sia con le pagine che gestisco. In giro, negli ambienti professionali e anche in quelli semplicemente amatoriali si parla di fattori causati da nuovi algoritmi. Qualcuno dice che si vuole favorire Tizio e Caio, qualcuno Pinco e Pallino, qualcun altro solo chi ha soldi da investire. Una bella rogna. Di una cosa però sono sicuro facebook e i social in generale non sono dei porta a porta e non devono essere usati come dei porta a porta, almeno per me. 

Da un po' di tempo a questa parte ho rimosso parecchie "amicizie" su facebook e sono più attento alle interazioni anche sulle altre piattaforme social, ma non sono tuttavia una persona che - come sto riscontrando altrove - ci trova il male e li vede soltanto come demoni. Anzi. 

Continuo a pensare che facebook e i social non facciano altro che reagire come specchi ai nostri comportamenti. Se pensiamo servano solo per cazzeggiare ne otterremo solo cazzeggio. Ma usati correttamente possono dare dei risultati anche sul piano professionale, anche se bisogna sapere interpretare il significato di professionale sui social

Insomma non bisogna usare facebook e i social per fare il porta a porta. Se non si interagisce è impossibile che possano dare dei riscontri positivi, anzi spesso si ottiene il risultato contrario. Bisogna usarli con criterio e attenzione... 

Non è detto che quello che scrivete possa piacere a tutti, quindi non invitate nessuno a leggere un vostro articolo se non vi viene richiesto. Se lo fate si tratta di spam: è odioso trovarsi nella posta link a leggere questo o quell'altro. Lo potete fare se conoscete nel vero senso della parola la persona dall'altra parte. 

Non usate i social per fare propaganda politica. Non inserite gente nei gruppi. I gruppi sono molto importanti, ma devono essere usati con un certo equilibrio. Possono dare dei grandi vantaggi, quando l'interesse è comune. 

Si spiega quindi il perché è meglio conoscere le persone e magari interagire con loro prima di metterle nel nostro gruppo. Lo stesso discorso vale per le pagine. Se non ci sono interazioni non serve a nulla il like, anzi vi penalizza la pagina stessa. 

Poi evitate di dire la vostra su tutto quello che vi passa davanti, sperando di ottenere visibilità. Succede l'esatto contrario, la gente vi pesa e dopo un poco si stufa della vostra saccenteria. 

Ecco, ho preso spunto per questo articolo dal mio utilizzo di facebook, ma è evidente che anche sugli altri social di cui mi servo il porta a porta è pressante e antipatico. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

10 commenti:

  1. concordo sul corretto uso che esponi. Ho notato comunque con disappunto che quasi tutti i social non funzionano più come prima. A mio parere li hanno aggiornati ad hoc per fare apparire di più ciò che decidono i gestori. Infatti non mi arrivano le notifiche degli amici che visualizzo abitualmente, né l'opzione di condividere i loro post, mentre arrivano notizie di vari gruppi cui sono stata iscritta senza che mi fosse stato chiesto un consenso... questa e altre disfunzioni mi hanno portato ad interagire di meno. Ciao, buona settimana!

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    1. L'importante è fare spam, credo sia questo il motivo

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  2. Il calo c'è, non so se per via di nuovi algoritmi o per passaggi ad altri social, tipo whastapp o Instagram. Per il resto concordo, e posso dire di aver trovato delle belle persone e dei buoni spunti di riflessione.
    Concordo anche sulla sovraesposizione, non per la perdita di visibilità, quanto piuttosto per un fattore di umiltà. Non dobbiamo essere per forza dei prezzemolini.

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  3. Facebook è un sistema sbagliato a prescindere, con algoritmi che non funzionano e una politica atta solo a danneggiare l'utente.
    Secondo me le tue regole possono funzionare su altri social media, ma è meglio stare lontano da Facebook.
    Un abbraccio.

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    1. Credo che facebook sia la punta dell'iceberg dei social ma dubito che sia molto diverso dagli altri, soltanto che su facebook ci sono tutti e molti di questi tutti sono "analfabeti". Se si riuscisse a fare filtro e a prendere solo le persone giuste cambierebbe la storia.

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  4. Facebook è la migliore piattaforma da sfruttare. Sì, da sfruttare, e bisogna saperlo fare tra algoritmi che cambiano e tutto il resto... :)

    Moz-

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    1. Bevo Miki, da sfruttare, con classe e fantasia, evitando arroganza, prepotenza e ignoranza... Un "mostro" può essere addomesticato!

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  5. Anche i social vanno usati con la testa e non solo conle dita sulla tastiera

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