lunedì 11 dicembre 2017

L'ideatore della parola fantascienza

Giorgio Monicelli, fratello maggiore del regista cinematografico Mario (La grande guerra, L'armata Brancaleone, Amici miei, Il marchese del Grillo) è stato un editore e traduttore italiano. A lui si deve la fondazione di Urania nel 1952, ma anche il record culturale di oggi: L'ideatore della parola fantascienza.  

Alcune settimane fa ho parlato, nella mia rubrica dei record culturali, de' L'inventore del termine "fantascienza". Beninteso che si trattava del termine nella versione anglosassone, con la mera traduzione messa lì tra virgolette. 

Non contento ho voluto approfondire e verificare se c'era un qualcosa di analogo in italiano. La ricerca mi ha dato il nome del traduttore italiano, Giorgio Monicelli, fratello del più celebre Mario (regista di capolavori assoluti). 

Giorgio Monicelli creò la parola d'autore "Fantascienza" con un calco linguistico dell'inglese science fiction. Fondatore della collana editoriale Urania nata nel 1952 e portata avanti sino al 1961 (quando si dimise a causa della salute e a causa dei dissidi con lo zio Arnoldo Mondadori) è considerato anche colui che ha introdotto il nuovo (allora) genere narrativo in Italia, lanciando e facendo conoscere scrittori come Fritz Leiber, Richard Matheson, Fredric Brown, Isaac Asimov, Ray Bradbury, Murray Leinster, John W. Campbell e molti altri. 

A tal proposito ecco gli incipit di due racconti diventati nel tempo delle icone del genere. 

«A proposito di autostoppisti», disse Jim Bendell, in tono piuttosto turbato, «l'altro giorno ho dato un passaggio ad un uomo che era strano parecchio». Rise, ma non era una vera risata. «Mi ha raccontato la favola più bizzarra che io abbia mai sentito. In generale, ti raccontano come hanno fatto a perdere il loro bel posto di lavoro e come hanno cercato di trovare qualcosa da fare, qui negli spazi sconfinati del West. Sembra che non si facciano un'idea di quanta gente abbiamo qui. Credono ancora che questo grande, bellissimo paese sia disabitato». 
John W. Campbell - La "cosa" da un altro mondo 

Tutto cominciò quando il dottor Braden si assunse l'incarico di cercare la cartella personale di John Kingman. Il Meadville Mental Hospital possedeva un archivio efficientissimo: lì la ricerca psichiatrica era molto avanzata. Si trattava infatti della più vecchia istituzione psichiatrica del paese, nota col nome di New Bedlam al tempo della sua fondazione, qualche anno prima della nascita degli Stati Uniti d'America. L'archivio era incredibilmente perfetto, però il giovane dottor Braden trovò che la scheda di John Kingman presentava molte lacune riguardo i dati d'ordinaria amministrazione. 
Murray Leinster - Lo strano caso di John Kingman 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

Fonti: 
Giorgio Monicelli 
Treccani 

7 commenti:

  1. È stato un personaggio fondamentale per la diffusione della fantascienza in Italia.

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  2. Wao, non lo sapevo! Bel record interessantissimo (nonostante la fantascienza sia uno dei generi che mal sopporto XD)

    Moz-

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  3. Ok, scrivendo di fantascienza (è un romanzo in revisione) lo sapevo, però è stato un piacere rileggere di Monicelli!

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  4. Interessante, mi fa piacere saperlo, dato che la collana Urania è stata una delle mie più assidue letture giovanili!

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