venerdì 1 dicembre 2017

Il giorno in cui LinkedIn passò Facebook

LinkedIn
Da qualche mese dedico più tempo alla mia piattaforma su Linkedin rispetto ai profili e alle pagine che ho su facebook. Be' anche rispetto agli altri social in generale (twitter e Pinterest - non uso Instagram). Lo faccio da quando mi sono accorto che i risultati e le interazioni mi stanno offrendo opportunità che mai avevo riscontrato. 

Non dedico molto tempo alle interazioni sui social. O almeno, molto meno di quello che si possa pensare o che si possa immaginare. Prediligo mandare avanti i contenuti del blog e dei blog che gestisco. 

Di solito su facebook pubblico i post e programmo i post delle pagine dalle sette alle otto del mattino. Poi controllo verso mezzogiorno e alla sera. Ogni tanto ci faccio un passaggio per curiosare attorno alle notifiche. 

Lo stesso faccio con gli altri social. Cerco di essere puntuale tutti i giorni e di promuovere nel miglior modo possibile le mie cose, ma non mi faccio prendere dalla "fregola". 

Ora vi devo confessare che fino a maggio privilegiavo, per tanti motivi, facebook, ma da quando ho allargato il tiro anche alla promozione dei lavori artistici di mio padre ho notato che su linkedin c'è un apprezzamento di carattere diverso e ciò mi ha spinto a considerare e a vedere con altri occhi la rete creata da quest'ultima. 

La rete che mi sono creato negli ultimi mesi mi sta creando delle occasioni che non avrei creduto possibile tramite un social network e vi confesso che sono sempre più stimolato a investirci del tempo. 

Tempo che rispetto ad altri social non sembra investito fine a se stesso, se così lo posso definire. 

Insomma nelle preferenze Linkedin ha passato facebook e visto l'orientamento che i social stanno prendendo in questo ultimo tempo, privilegiando contenuti che non escono dalla piattaforma, sono sempre più propenso a prendere in considerazione linkedin per le mie attività. 

Da tempo dopotutto facebook mi sembra abbandonato a se stesso. Facebook mi sembra sempre più in mano a gente polemica e a bufalari da quattro soldi. 

Mi sembra una piattaforma che ha sbragato e che sta dividendo in due il suo pubblico. Da una parte coloro che investono qualche spicciolo nelle pagine e che cercano di portare avanti un discorso in qualche modo di qualità, dall'altra, un vasto mondo che racchiude tutto il resto, un mondo in cui cogliere un barlume di intelligenza e di valore non è per nulla scontato. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

15 commenti:

  1. Non ho profili su Linkedin, quindi non ho opinioni a riguardo; invece, su facciadimerdabook (scusa, ma non riesco a trattenere la volgarità) concordo in pieno con te, anzi, forse il mio giudizio è ancora più duro: è diventato un'accozzaglia di webeti totali e irreversibili. Il giorno che lo costringeranno a chiudere - giorno che ormai si avvicina sempre di più - assisteremo a un suicidio di massa di tutta 'sta gentaglia che non potrà più pubblicare selfie, foto di quello che mangia, foto di quello che fa al cesso, foto di questo e di quello da mattina a sera, che non potrà più sparare commenti razzisti o teorie complottare in italiaCANO, che non potrà più dare del pedofilo al primo che capita e che non ne ha nessuna colpa. Le poche persone serie rimaste lì sopra se ne faranno una ragione e pubblicheranno le loro belle pagine da qualche altra parte, magari ricorrendo al vecchissimo sistema di farsi un proprio sito web.

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  2. Di solito leggo considerazioni di segno opposto e addirittura c'è chi ottiene un engagement maggiore su Facebook in discussioni di tipo professionale. Probabilmente ci sono tanti fattori in gioco, che possono dipendere da chi c'è nel proprio network sui due social ad altri fattori a volte difficili da valutare.

    In tutto ciò è vero che Facebook sembra diventato quasi un cancro in cui le "cellule" si mangiano a vicenda con risultati spesso disastrosi, anche perché Zuckerberg sta spingendo sempre di più gli utenti a pagare per promuovere i loro contenuti. Qualcuno riesce lo stesso ad avere un buon engagement ma se si trovano buoni riscontri su altri social come è successo a te si tratta di un'ottima possibilità per sfuggire a Facebook!

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    1. Vero Massimo, ho riportato l'aspetto più negativo di facebook, ma non ho per esempio sottolineato il fatto che con due pagine mirate sto ottenendo risultati buonissimi. Credo però che in facebook cerchino e trovino più spazio le platee "ignoranti"

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  3. Ho letto con interesse l'articolo.
    Da poco tempo mi sono deciso ad aprire un profilo Facebook anche per discutere di temi anchr un po' più impegnativi, che la condivisione dei propri selfie, dei propri viaggi, dei propri piatti.
    Quando ho condiviso un articolo interessante da un blog sulla sicurezza, sai quale è stato il commento "verbale" da un mio amico?
    Ma che cosa è quello che hai scritto?
    Che voleva significare?
    Fate un po' voi.

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    1. Sì, sì, me ne rendo ben conto. Grazie Giuseppe

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  4. Come ben sai, io sono letteralmente fuggita da Facebook e sto preparando un bel saggio in merito alla questione.
    Mi ha incuriosito questa faccenda di Linkedin, vedo vedere cos'è.
    Un abbraccio.

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  5. Io lì ci sono da poco e ancora non prendo dimestichezza... Funziona come vetrina per noi bloggers?^^

    Moz-

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    1. Be' è una faccenda molto particolare. Però come blogger mi sento preso seriamente.

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  6. Non conosco nè linkedin nè fb. Certo però che leggendo in giro mi so è rafforzata la convinzione di stard slla larga dal secondo.

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    1. ahah, ti abbiamo messo paura! :-D

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    2. Noi diciamo na frisa 😅😅😅😅 un po'

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