giovedì 23 novembre 2017

Pagare la cultura

Nino di Mei
Il contenuto di questo articolo è del tutto creato a scopo di sondaggio. Vada come vada. Si tratta di un esperimento natalizio (visto che è lì dietro l'angolo), diciamo così, ispirato dal valore con cui è stato acquistato il "Salvator Mundi" di Leonardo e da un'altra imbeccata. Non mi interessa come va a finire, ma i suggerimenti erano talmente ghiotti che tanto vale tentare e verificare cosa succede. 

Questo post è nato mettendo insieme due spunti

Il primo riguarda l'opera di Leonardo, "Salvator Mondi". Non so se siete al corrente del prezzo con cui è stato acquistato a una recente asta tenuta da Christie's. Si parla di qualcosa come 450 milioni di dollari. Cifre del genere. 

Il secondo spunto invece mi è dato da Paypal, ma di questo ne parliamo alla fine. 

Ripartiamo da Leonardo e da Christie's: spendereste o spenderemmo (mi ci metto anch'io) 450 milioni di dollari per un quadro, come è successo in questa occasione pochi giorni fa? 

Domanda difficile, forse ad avere tutti quei soldi potremmo anche farlo. Chissà pensiamo che sia soltanto una cosa da pazzi. Ma semplifichiamo il discorso. Più semplicemente quando siamo disposti a spendere per un po' di cultura? Quando siamo disposti a pagare per la nostra cultura

Ce lo siamo mai chiesti? 

Quando spendiamo per i libri, per la musica, per la pittura, per ogni forma d'arte con cui interagiamo? Quando spendiamo per qualcosa che ci procura emozioni "create ad arte" per lo più inaspettate? 

Quando spendiamo per qualcosa che culturalmente ci educa e ci insegna qualcosa? Siamo generosi o non ci teniamo affatto? 

Veniamo al secondo punto: nei giorni scorsi la piattaforma di servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro tramite Internet che conosciamo con il nome di PayPal mi ha fatto trovare all'interno del mio profilo un pannello per fare una specie di colletta. 

Eseguire quelle tre operazioni è stato talmente semplice e immediato che mi sono creato il box Aiutiamo la cultura

Provate a vedere di che si tratta

Magari siamo disposti a pagare chi ci pulisce le scale o chi ci stira le camicie, ma siamo disposti a farlo con chi è in grado di suscitarci delle emozioni con delle attività artistiche anche se non dobbiamo spendere milioni? 

Lo faremmo se chi ci offre delle emozioni è un perfetto sconosciuto? Non è semplice rispondere, vero? Forse perché noi stessi non sappiamo il significato e il valore della parole cultura. 

Forse perché non sappiamo o non vogliamo dargli un prezzo

Vi voglio bene. 

Grazie.

14 commenti:

  1. Per quanto mi riguarda io sono sempre disposto ad investire per approfondire e migliorare la mia cultura, e questo non solo acquistando libri, ma anche visitando luoghi e località che possano darmi soddisfazione anche da un punto di vista culturale. I soldi per la cultura sono sempre ben spesi, e l'arte e la letteratura non avrebbero avuto occasione di raggiungere certi livelli senza la presenza di appassionati che con il loro mecenatismo ne avessero favorito lo sviluppo.

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  2. Sarò sincero: non riesco ad immaginare in quale occasione sarei più emozionato, se di fronte al Salvator Mondi di Leonardo, o davanti a 450 milioni di dollari in banconote della zecca americana. In ogni caso, comunque andrà questo tuo progetto, sarà una buona opportunità per imparare e conoscere.

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  3. Il discorso è complesso nel senso che si possono investire soldi per migliorare la propria cultura, si possono investire per acquistare opere d'arte il cui valore potrebbe aumentare nel tempo ma in casi estremi come quello del quadro di Leonardo (che poi non è certo che sia suo...) c'è probabilmente il desiderio di avere l'unica opera attribuita a lui sul mercato.

    Riguardo alla possibilità di dare soldi a perfetti sconosciuti, personalmente non posso permettermelo perciò non mi pongo il problema. Se avessi soldi magari lo farei.

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  4. La cultura secondo me dovrebbe essere sostenuta, promossa e incoraggiata da tutti a partire dallo Stato per arrivare ai singoli.
    Quindi alla domanda numero rispondo sì, se avessi avuto i soldi necessari avrei anche speso di più e non solo per un'opera di Leonardo.
    Risposta due, anche io ho partecipato con PayPal all'iniziativa per sostenere la cultura e speriamo di smuovere qualcosa :-)
    Un abbraccio!

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  5. Molto bello questo post,bello perché "auto promuove"la cultura di chi lo legge ,oltre che di chi lo ha scritto,esattamente perché ti mette dinanzi la possibilità di dare il tuo contributo al *valore* tuo propriamente soggettivo che attribuisci all'oggettività del valore esistenziale.

    Osservavo i commenti ,ed è facile rendersi conto dei quanto "vorrei ma non posso".

    Io mi sono posta un quesito:una cifra così elevata di quest'opera di Leonardo ha davvero motivo di essere così elevata?Magari mettendo un senso di accesso e non accesso verso
    chi può e chi non può!

    Allora ...io rispondo
    così: se potessi quei soldi li stanzierei verso chi ha quella cultura nel sangue e non ha la possibilità di accedere nemmeno nel piccolo per acquisire la libertà di esprimere la sua
    di cultura, artistica,letteraria ,musicale e tante...tante altre ancora..

    Grazie Gianola ...è questa volta è infinito il mio grazie..e sa perché?

    Perché lei ha fatto materialmente ,attraverso anche la sua di offerta nel piccolo,ciò che io ho espresso verbalmente.

    L.

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  6. Tendiamo a non voler pagare arte e cultura, quasi non li considerassimo opere di fatica.
    Poi ci sono le estremizzazioni, tipo i 450 spesi per un Leonardo (che forse non dovrebbe nemmeno avere valore^^)

    Moz-

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    1. Hai ragione, è un discorso complesso, magari ne riparlerò più avanti!

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  7. La cultura è la nostra ricchezza e sono disposto a pagarla. Chi crea cultura deve ricevere un dignitoso stipendio, in modo sia libero di crearla senza avere il problema dei pasti, di un tetto sulla testa ...
    Sono contrario quando c'è qualcuno che con la cultura si arricchisce più di tanto, e quando lo becco ...SCARICO

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    1. Hai ragione, il guaio è che in rare occasioni i veri portatori di cultura si "arricchiscono" spesso sono i volponi alle loro spalle.

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