mercoledì 1 novembre 2017

Non si sa per chi si scrive

Qualche giorno fa ho ricevuto i complimenti di un manager a capo della filale italiana di una grossa multinazionale. Si è fatto vivo su linkedIn. Mi ha inviato un messaggio diretto scrivendomi che, nonostante non sia solito commentare e lasciare un segno del suo passaggio, mi legge quasi tutti i giorni. Un particolare che mi ha sorpreso e che mi fa dire che non si sa per chi si scrive

Le prime volte che scrivevo sul blog, immaginavo che a leggermi fossero principalmente i frequentatori di un forum letterario con cui in quel periodo interagivo. 

Appena pubblicavo un post, giravo il link nella bacheca del forum e aprivo un thread con la speranza di avere qualche lettore e qualche riscontro. Pensavo che mi leggessero solo loro. 

Nessun altro. 

Poi ho cominciato a rivolgermi alla cosiddetta nicchia e al mondo vero e proprio dei blogger. Ho creato un blogroll sulla mia piattaforma e pensavo che coloro che ne facevano parte mi leggessero, come io leggevo loro. Ma non era così. 

Il risultato non è stato dei più entusiasmanti, in tutta onestà. 

Ora devo ammettere che ho incontrato blogger preparati e davvero coinvolti e con molti di questi sono ancora in contatto, ma credo anche che la metà dei blogger con cui interagivo non leggeva neppure ciò che scrivevo. 

Tutto funzionava come un dare a e avere senza crescita ( ma di questo scriverò in un altro articolo). 

Poi mi sono accorto che i post indicizzati in google potevano essere letti potenzialmente da chiunque. 

E oggi voglio proprio soffermarmi su questo particolare. Voglio soffermarmi sul fatto che non abbiamo idea di chi ci legge. Nel mio caso la prova è quella che ho evidenziato all'inizio del post, ma il riscontro avuto dal manager è solo la punta dell'iceberg. So di altre persone, che mai avrei pensato, che mi leggono. 

E non immagino pensare chi possa aver buttato gli occhi sul mio blog, magari trovando un mio articolo nella SERP o in condivisione fortuita su un social. Non oso pensare chi possa aver aperto le mi pagine e che possa aver letto un racconto o una semplice riflessione... 

Questo fa sì che il mio impegno non possa essere di pura sufficienza. Mai e poi mai. Questo aspetto mi porta a far sì che il mio impegno sia totale e che giorno dopo giorno, non sapendo chi mi viene a leggere, devo fare meglio. 

Devo fare di più. 

Ma questo deve essere portato in tutte le cose che faccio. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

17 commenti:

  1. E questo succede solo per i blog indicizzati? E tutti gli altri? Io sapevo che potevano essere letti da chiunque nel momento li rendi pubblici, ovviamente, senza alcuna distinzione.
    Sul dare e avere senza crescita me ne sono accorta già dal primo mese di blogging; poi mi sono fatta le mie regole 😊
    Ciao Ferruccio!
    Marina

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    1. alla tua domanda rispondo che teoricamente s', ma praticamente no. Essere indicizzati nella cinquantesima pagina di google non serve a nulla. Intendevo questo.

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    2. L'essere pubblico non è garanzia che il blog possa essere visto e letto, anzi

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    3. Ah! Buono a sapersi.
      Grazie.
      M.Z.

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  2. Non credo di dire una fesseria se affermo che ogni blogger, seduto davanti al proprio blog, spera che in quel momento qualcosa di fantastico accada.

    Noi tutti creiamo contenuti nell'attesa che qualcuno li legga, soprattutto, che i motori di ricerca li leggano e li posizionino in alto nella SERP, così da inviarci nuovi lettori.

    Personalmente ho sempre cercato di fare amicizia con altri blogger con i quali c'erano interessi condivisi. Ho promosso i loro blog perché li ho ritenuti di valore, così, come, spero, loro abbiano fatto per lo stesso motivo con il mio.

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  3. Io penso che ogni nostro contenuto sia come un messaggio in bottiglia affidato alle onde del Web :)

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    1. Bel modo di vedere quello di Andrea Torti. Ci siamo, ma non sempre siamo visibili, fino a quando qualcuno non cattura il nostro messaggio. Sulle onde del web, come nella vita.
      Marina

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  4. Mi piace molto quel che ha detto Andrea Torti. Per me è così, ma poi la nicchia mia esiste, ed è la mia community, con cui interagisco anche al di là del blogging^^

    Moz-

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    1. Anche me piace molto l'idea del messaggio in bottiglia

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  5. Beh, Andrea, va da se che non blocchi l'indicizzazione a parte degli spider, le tue pagine risultano nel clear web e di conseguenza leggibili da chiunque.

    Io ho notato addirittura che ho persone che mi leggono negli States, in Canada ed addirittura dalla russia.
    Quel che rode è sempre la solita cosa: leggono, ma non si fanno avanti per interagire.
    E si che al giorno d'oggi la lingua non dovrebbe essere più un problema: tra inglese globalizzato e google translator puoi fare più che 4 semplici chiacchiere.
    Personalmente io 'seguo' più i paesi originanti che i singoli utenti, che finché non si fanno vivi, sinceramente non considero nemmeno tanto utenti a dire il vero!!

    Vediamo se riesco a postarlo stavolta il commento :)

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    1. Eccolo il commento, ma è rivolto ad Andrea o a me?
      L'indicizzazione non è così semplice come sembra e spesso le persone che arrivano dall'estero, almeno nel mio caso, o sono i bot di blogger o bot peggiori (vedi spammer russi). Teoricamente un post una volta pubblicato è leggibile da chiunque usi il web ma non è così scontato...
      Per indicizzazione intendevo tutti quegli strumenti tecnici che ti permettono di farti vedere e apprezzare da google (sitemap, dominio, ecc...)

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  6. Siccome non ho ancora capito granchè di indicizzazione del blog, tiro dritto per la mia stradina piccina. 😊
    Spero che a leggere ci siano persone importanti. Direi che vi sono. Chiunque legga e magari commenti, per me è importante e cerco di fare del mio meglio per non deluderli, restando però me stessa, incasinata, casinista con qualche vena poetica.
    Se poi arriva qualche commento di personaggi importanti al di fuori dei blog, benvenuti

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    1. Sono d'accordo... Il mio post sta proprio a indicare dove si può arrivare, a volte senza volerlo.

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  7. "....il messaggio in bottiglia affidato alle onde del web...."
    Si anche a me è molto piaciuto,e sono altrettanto compiaciuta verso chi lo ha scritto e chi lo ha apprezzato!

    E se fosse questo stesso, un modo alternativo di "indicizzazione"?

    Quello che voglio dire è che al di là di chi o cosa facciamo in rete, molte volte siamo stati
    forse anche inconsapevolmente, quel contenuto nel web, e magari sono stati letti quei messaggi in bottiglia da persone che non conosciamo,ma che loro hanno conosciuto noi ed hanno colto e chissà forse anche apprezzato i contenuti.
    Quello che ho scritto qui include anche la mia lettura del post datato oggi...anche lì io ho intravisto una comunicazione che attira la mia attenzione e che va a completare il valore di questi contenuti " tra le onde del web"..
    Buon lavoro e le auguro una

    Serena giornata

    L.

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