martedì 28 novembre 2017

Mai letto Salman Rushdie?

Ci sono scrittori che si fanno conoscere più come personaggi che come scrittori. Uno di questi per conto mio è Salman Rushdie. Ne ho sentito parlare più di Ernest Hemingway e più di Cormac Mccarthy messi insieme, ma se i due che ho citato li ho letti a menadito, di Salman Rushdie conosco solo i casini e gli altri fatti di cronaca in cui è andato a cacciarsi scrivendo i suoi libri. 

Quando contro Salman Rushdie fu emessa la condanna a morte colpevole di aver pubblicato un libro (I versi satanici - The Satanic Verses) troppo irriverente e chiaramente allusivo intorno alla figura di Maometto, io andavo in giro per l'Italia a tenere corsi sui sistemi CAD

Scrivevo racconti e romanzi tutte le volte che mi era possibile e leggevo tutto quello che mi era possibile, ma lo scrittore indiano naturalizzato britannico non era in cima alle mie preferenze. Anzà neppure lo prendevo in considerazione. 

Benché fosse al centro della cronaca e si parlasse di lui un giorno sì e un giorno sì. Non ricordo di altri scrittori del suo livello (o quasi) resi celebri più da fatti di cronaca o da altre situazioni che da un discorso critico attorno alla sua opera. 

Ma le cose vanno così, intanto non ho mai letto Salman Rushdie, e voi? 

Io sono nato nella città di Bombay... tanto tempo fa. No, non va bene, impossibile sfuggire alla data: sono nato nella casa di cura del dottor Narlikar il 15 agosto 1947. E l'ora? Anche l'ora è importante. Be', diciamo di notte. No, bisogna essere più precisi... Allo scoccare della mezzanotte, in effetti. Quando io arrivai le lancette dell'orologio congiunsero i palmi in un saluto rispettoso. Oh, diciamolo chiaro, diciamolo chiaro; nell'istante preciso in cui l'India pervenne all'indipendenza, io fui scaraventato nel mondo. Ci fu chi boccheggiò. E, fuori dalla finestra, folle e fuochi d'artificio. Pochi secondi dopo, mio padre si ruppe un alluce; ma questo incidente era una bazzecola se paragonato a quel che era accaduto a me in quel tenebroso momento: grazie infatti alle tirannie occulte di quelle lancette dolcemente ossequianti, io ero stato misteriosamente ammanettato alla storia, e il mio destino indissolubilmente legato a quello del mio paese. Nei tre decenni successivi non avrei avuto scampo. 
Salman Rushdie - I figli della mezzanotte 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

P. S. - Riguardo al fatto che non ricordo scrittori resi celebri più da fatti di cronaca a da aspetti diversi dal pure e mero aspetto letterario mentivo, mentre preparavo questo post se ne sono presentati cinque che citerò in un post prossimamente.

10 commenti:

  1. Aspetto con gioiosa impazienza di conoscere questi 5

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  2. Nemmeno io mai letto, se non per un estratto di qualcosa di nuovo.
    Certo, lui è famoso per ciò che avvenne negli anni '80, ma ... lo vogliono uccidere ancora?

    Moz-

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  3. Io l'ho conosciuto qui
    :)

    https://www.youtube.com/watch?v=ZLEOKVhKmrg

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  4. Sì, ho letto i suoi famosi "Versetti satanici" e conosco bene la sua storia.
    Ora devo sapere chi saranno gli altri scrittori!
    Grazie per gli auguri :-)

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    1. Nulla di sensazionale. Un post nato di conseguenza a questo!

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  5. Ciao FErruccio, mai letto ma come te ne ho sentito parlare come personaggio molto fastidiosi ai fondamentalisti e vittima quindi di "anatema" e conseguente condanna a morte.

    Altri personaggi? Al momento non me ne vengono in mente uno se non Dan Brown per tutto il caos intorno al suo primo libro. Leggetelo! dicevano alcuni. Non leggetelo è blasfemo diceva il clero.
    Chissà a chi stai pensando tu! Sono proprio curiosa. :)

    ps nota a margine. Mai letto Brown. Quando se ne parla così tanto mi sa di promozione pubblicitaria e mi viene l'orticaria ahahahh

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