giovedì 9 novembre 2017

Mai letto Nicholas Sparks?

Oggi abbiamo a che fare con Nicholas Sparks. Uno scrittore di culto per un certo genere di appassionati a quanto mi è parso di intendere. Uno scrittore amato dai lettori e dalle major cinematografiche a quanto pare, visto tutti i film nati dai suoi libri. Ma uno scrittore che io non ho mai letto. E voi? Io ho creato un post inchiesta su di lui. 

Alla fine di questo post c'è l'incipit di uno dei suoi romanzi più famosi, o almeno penso lo sia. Un romanzo da cui è stata tratta una sceneggiatura per un film interpretato da attori di fama mondiale, come è successo per molti altri suoi romanzi. 

Ma parliamoci chiaro: io Nicholas Sparks non so neppure chi è, e non posso dire molto su di lui. 

Non so neppure, in tutta confidenza, perché oggi sia il suo turno. E non so neppure il perché oggi vi venga a parlare di lui. Credo si tratti di un qualcosa di inconscio che mi è piovuto addosso all'improvviso. Forse ho addirittura sognato questo autore. Credo possa essere possibile un simile fatto. 

Ma visto che ci siamo andiamo avanti. Sulle prime pensavo che questo autore mi fosse stato suggerito da Forbes. Sapete quelle classifiche con gli scrittori più ricchi e più venduti? Poi mi seno reso conto che non è nato da lì l'infiltrazione del suo nome nel mio cervello. 

Forse me ne ha parlato qualcuno. Magari qualcuno me ne ha parlato sul blog, oppure ho letto qualcosa che lo riguarda su qualche blog. 

Non lo so. Non lo so proprio. Per questo come al solito confido nel vostro aiuto. 


Soffiava un freddo vento dicembrino, e Theresa Osborne incrociò le braccia mentre lasciava correre lo sguardo sull'acqua. Quando era arrivata sulla spiaggia c'era gente che passeggiava lungo la riva, ma le nubi l'avevano fatta allontanare già da un pezzo. Adesso era sola. Theresa si guardò intorno. L'oceano, che rifletteva il colore del cielo, pareva ferro liquido, le onde si frangevano regolari sulla battigia. Pesanti nubi scendevano lentamente, e la nebbia incominciava a infittirsi nascondendo l'orizzonte. In un altro luogo, in un altro tempo, avrebbe avvertito la grandezza dello spettacolo che la circondava, ma ora, mentre se ne stava lì sulla sabbia, si rese conto di non provare nulla. In un certo senso, era come se non si trovasse nemmeno lì, come se fosse tutto un sogno. 
Nicholas Sparks - Le parole che non ti ho detto 


Vi voglio bene. 

Grazie.

18 commenti:

  1. Non saprei che dirti. Per me è uno di quei nome cool che si vedono poggiati sotto l'ombrellone al mare :)

    Moz-

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  2. Io ho letto tantissimi dei suoi libri fino a quattro o cinque anni fa, quindi mi mancano quelli nuovi, diciamo. Non ho letto "Le parole che non ti ho detto" perché avevo già visto il film e tendo a non leggere libri di cui ho già visto il film (al più prima leggo il libro). A me il suo stile piace. Certo non è letteratura impegnata, ma da leggere tra un classico e un altro, ai tempi mi dava leggerezza. Anche se sono storie d'amore, non sono noiose come tantissime altre che mi sono capitate tra le mani, ecco.

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  3. Ho letto un libro, per l'appunto "Le parole che non ti ho detto": mi sono incazzata talmente tanto per come ha gestito la storia che non leggo più questo autore che comunque ha un enorme difetto, ovvero ogni sua storia ha sempre un finale da suicidio.
    Boh, si vede che il dolore va di moda.
    Un abbraccio!

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    1. Grazie anche a te Francesca. Io ne sono all'oscuro!

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  4. anche questo lo ignoro totalmente. Ben vengano i consigli: credo proprio che non lo leggerò! Ciao carissimo, buona settimana!

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  5. Nicholas Sparks non è uno dei grandi della letteratura o magari non ha proprio a che fare con Pasolini,Hemingway, Conrad.... Ha un genere sotto diversi aspetti, distante da quelli spesso trattati nel suo blog..

    Ho diversi suoi libri,ho visto anche alcuni film e mi sono molto piaciuti e non credo che i suoi finali un po'tristi siano una sorta di "moda al dolore", perche altrimenti tanti filosofi e lo stesso Hemingway hanno un finale realmente suicida ....e quindi una moda al dolore anche questi la dovevano avere o forse ancor di più... Proprio perché veri finali..!

    Ed allora forse possiamo anche trovare similitudini di finali nei due generi,che comunque portano al " "suicidio"... a prescindere dai contesti e dalle epoche ,il suicidio resta un gesto che dovrebbe sempre darci "modo" più che "moda" di riflettere.

    Io amo il genere di Nicholas Sparks...vi sono tanti valori ormai seppelliti o meglio sostituiti dalla possessione e dalla superficialità...

    Nel caso in cui sono apparsa polemica o fuori tema mi scuso anticipatamente, è solo un modo diverso di rapportarsi alla vita ,credo..

    Buonanotte Gianola e Grazie per queste importanti riflessioni che mi ha portato a fare...

    L.

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    1. Grazie, purtroppo non l'ho mai letto

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    2. "Non sei venuta a scuola oggi" le dissi.
      Lei chinò il capo e assenti."Si".
      "Non tornerai mai più?" pur conoscendo la risposta,avevo bisogno di sentirlo da lei.
      "No",mormorò.
      " Perché? Sei già tanto malata?"Feci per alzarmi ma lei mi fermò prendendomi la mano.
      "No.Anzi,oggi mi sento bene.È solo che voglio restare a casa la mattina,prima che mio padre debba uscire per i suoi impegni.Voglio passare più tempo possibile con lui".
      Prima di morire,voleva dire,ma non lo fece.
      Fui assalito da un ondata di nausea.
      " Quando i dottori hanno fatto la diagnosi ",proseguì " hanno detto che avrei cercato di condurre una vita normale il più a lungo possibile.Secondo loro ciò mi avrebbe aiutata a restare in forze."
      "Non c'è niente di normale in tutto questo", dissi amareggiato.
      " Lo so."
      "Non hai paura?"
      Chissà perché, mi aspettavo che rispondesse di no,che dicesse qualcosa di saggio come avrebbe fatto un adulto,che mi spiegasse che non potevamo avere la presunzione di comprendere il disegno divino.
      Lei distolse lo sguardo. "Si", rispose infine," ho tanta paura".
      "Allora perché non lo fai vedere?"
      "Lo faccio in privato".
      " Perché non ti fidi di me?"
      "No" disse,"perché so che anche tu hai paura".


      Tratto da "I passi dell'amore" .

      L.

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    3. Grazie a lei...
      Adesso non può più dire "purtroppo,non l'ho mai letto!"

      Per un attimo,mentre rileggevo questo passo ho persino avvertito la sensazione di leggere uno dei suoi bei racconti del sabato!
      Chissà cosa ci riservi per domani:-))

      Ciao...

      L.

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  6. un autore che merita di essere letto
    indubbiamente legato alla letteratura romantica, quella che fa battere il cuore inumidendo gli occhioni... però è anche decisamente buono il modo in cui lo fa
    un talento letterario indiscusso

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  7. Non un genere nelle mie corde, almeno sinora, può darsi che invecchiando...
    Ho comunque letto di suo Vicino a te non ho paura, e devo dire che non mi dispiacque affatto anche perché c'era un finale veramente inaspettato e non so se sia comune o no ad altri suoi libri. Un finale alla "Guillaume Musso", un autore che mi sento di consigliare, specie i primi libri, quando non scriveva thriller
    Ciao ciao

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