domenica 5 novembre 2017

Io, Hemingway e i panini poetici

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Nei suoi racconti, come nei suoi romanzi, spesso, Hemingway o il suo alter ego letterario sono alle prese con i panini. Ci sono in Fiesta, ci sono in In Addio alle armi. Ci sono in altre opere, anche se per me i suoi panini poetici per eccellenza sono quelli con il prosciutto e quelli con le cipolle presenti nel racconto Grande fiume dai due cuori, per me una delle sue migliori opere letterarie. Sarà per questo che oggi vi presento i miei cinque panini poetici, che poi, in realtà, non abbiano nulla di poetico è un altro discorso, ma state certi che finiranno tutti in un racconto o in romanzo. 


1 - Panino con il salame 

Non può esserci un panino e salame senza poesia nel mio caso. Un qualcosa che affolla la mia mente di ricordi su ricordi. Sarà che il salame nella sue varie forme risulta essere uno degli affettati che ho apprezzato e apprezzo maggiormente. Da piccolo per merenda. Da piccolo quando si andava in montagna. Da ragazzo in collegio. Da giovanotto, a pranzo, quando lavoravo a Milano. Panino e salame. La classica michetta. 


2 - Panino con la porchetta 

Andare a Roma e non mangiare un panino con la porchetta è un peccato. Peccato che non feci il giorno in cui facevo parte della folla a un evento. Per una serie di motivi non riuscii a mangiare niente in tutta la giornata e alla sera divorai un panino con la porchetta davanti allo Stadio Olimpico. Ma non ero lì per una partita di calcio. 


3 - Panino caprese 

La scorsa primavera, di ritorno dall'ospedale, dopo aver parlato con i medici per la situazione della mia mamma, non avevo voglia di cucinare. Non avevo neppure voglia di vedere gente fuori. Scaldai del pane pugliese e lo imbottii con una mozzarella e del pomodoro. Nonostante fossi di pessimo umore per un'istante mi parve di essere a Capri


4 - Panino ai calamari 

Le prime volte che andavo a Madrid, quando avevo i soldi contati da spendere, passavo in rassegna le illustrazioni davanti ai locali che proponevano il Plato combinado, poi un giorno vidi un panino con i calamari e ci misi il naso. Da allora, ogni volta che vado a Madrid o in Spagna ne devo mangiare uno. 


6 - Panino e feta 

Davanti al Partenone mi sono mangiato un panino con la feta. Non c'era solo feta, c'erano anche olive, pomodori, coriandoli e chissà che altro. Mi sono sentito un moderno Ulisse quella volta. 


Nick mangiò una frittella grande e la più piccola, coperte di marmellata di mele cotte. Spalmò la marmellata sulla terza, la piegò in due, l’avvolse in un pezzo di carta oleata e se la mise nella tasca della camicia. Ripose nello zaino il vaso di marmellata di mele e tagliò il pane per due sandwich. 
Ernest Hemingway - Grande fiume dai due cuori 


Vi voglio bene. 

Grazie. 

8 commenti:

  1. Stefano Gerosa5 novembre 2017 08:19

    Il panino col salame rappresenta la classica immagine della merenda e della scampagnata. Se da bambino mi avessero posto davanti alla scelta tra una brioche o un panino non avrei avuto dubbi: assolutamente panino. Ricordo quando andavo in centro al sabato con i miei che la mia tappa irrinunciabile era da Scoffone (ora ristorante Cracco) d per mangiare uno spettacolare panino con zampone e crauti. Parlando di panini particolari, hai mai gustato a Firenze il meraviglioso panino col lampredotto?

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    1. Grazie Stefano hai stimolato. come al solito, la mia curiosità. Chissà che non nasca qualche spunto letterario

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  2. Questo è un post da "sbrano" mi è venuto un certo languorino solo a guardar la foto! Chissà cosa ne penserebbe il personaggio dei fumetti di Braccio di ferro, il mitico Poldo 😉

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  3. Ehi, il panino con la porchetta devi venire a mangiarlo qui, che è tradizione^^

    Moz-

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  4. Il panino con la porchetta è un must. Ma ti sei dimenticato quello con la frittata

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