domenica 19 novembre 2017

Giovannino Guareschi e la cicciolata

Credo che il racconto artistico pubblicato come al solito ieri nella Vetrina, il racconto dal titolo "Ipnotizzati dalla luna", storia che prende il via durante un banchetto in un agriturismo, sia stato ispirato dalla preparazione di questo post su Giovannino Guareschi e la cicciolata. Cicciolata, non cioccolata. 

Non sapevo ci fosse un salume cotto che si chiama cicciolata. O almeno non ricordo di averne sentito parlare da qualche parte sino all'altro giorno. Poi è successo che investigando nel web... 

Vi confesso che da molto tempo cercavo spunti per la mia rubrica domenicale dedicata allo scrittore della bassa Giovannino Guareschi. Sarà perché nei film che, sin da piccolo, mi sono subito sui suoi personaggi, Don Camillo e Peppone, il cibo è sempre stato presente e quindi una chicca doveva esserci. 

Inutile che faccia finta. 

All'oratorio non si vedeva altro. Il fatto poi che sulle tavole di quei personaggi c'erano sempre delle pietanze e degli alimenti davvero portentosi è tutto dire. 

Mi basta poco per ricordare la dieta di Don Camillo e i compari di Peppone che lo obbligano a mangiare... Come non scorderà il piatto di spaghetti di un Peppone morimondo. 

Insomma è facile pensare al cibo con la letteratura di Guareschi, letteratura semplice e cibo semplice. Semplice come questo cicciolata che è arrivato all'improvviso sul mio blog, regalandomi questa chicca per la mia cucina domenicale. 

Questa cicciolata che in un primo momento avevo scambiato per cioccolata. Ma non nego la mia ignoranza su questo salume. Non so neppure se si trova in qualsiasi negozio d'Italia o si tratta di un qualcosa tipicamente emiliano e delle zone della bassa. Non lo so. 

A quanto pare, comunque il buon Giovannino ne andava matto; un alimento che apprezzava con la polenta e un buon bicchiere di Lambrusco. Da provare al più presto. E sopratutto da leggere. Tanto per favorire. 

Il tallone d'Achille di Peppone si chiamava Michele e si trattava d'un ragazzaccio con mani grandi come badili e talmente zazzeruto da far pensare a quelle gaggìe che, capate di continuo, sono ridotte a grossi tronchi incappucciati da stupide palle di foglie. Viaggiava su un cànchero di motocicletta con borse ornate di borchie e di frange alla cowboy, e indossava un giubbotto nero sulla schiena del quale aveva fatto pitturare un candido teschio e la scritta "Veleno". 
Giovannino Guareschi - Don Camillo e i giovani d'oggi 

Vi voglio bene.   

Grazie. 

Fonti - Cicciolata, il salume dei poveri tanto caro a Giovannino Guareschi

4 commenti:

  1. Buondì Ferruccio 😊 non so se parliamo della stessa cosa, da noi i ciccioli sono ciò che resta dopo aver fatto sciogliere gran parte del le parti grasse del maiale, da una parte ci ritroviamo con lo strutto,dall'altra con i ciccioli appunto... con questi ultimi da noi si preparano delle ottime focacce, dolci o salate, una vera bontà non proprio dietetica! Naturalmente non so se in altre regioni con questi ciccioli si preparano altre pietanze tra cui il salume che citi!
    P. S. Da noi le focacce di cui ti ho parlato si chiamano " cozzula d"erda"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non lo so Marina, ha a che fare con gli avanzi del maiale anche la cicciolata, ma credo sia un qualcosa di diverso. Buona domenica

      Elimina
  2. La cucciolata in effetti è un salume cotto prodotto utilizzando la cotenna e la testa del maiale. I ciccioli ricavati dallo scioglimento del grasso vengono amalgamati e pressati con la carne ricavata dalla testa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Stefano, buona domenica anche a te.

      Elimina