giovedì 26 ottobre 2017

Non rompere la nicchia

Sono sempre più convinto che per avere un certo tipo di successo al giorno d'oggi non bisogna rompere la nicchia. Insomma bisogna sottostare e certe regole non scritte e adattarsi. Non è detto che sia per tutti così, si possono ottenere i risultati che si desiderano anche lavorando sodo in modo indipendente e con autorevolezza, ma con la nicchia tutto è più facile. Ma fate attenzione a non romperla. 

Per un blogger, per uno scrittore, per un artista, forse per qualsiasi tipo di attività credo sia della massima importanza adattarsi alla nicchia in cui ci si trova a giostrare. La propria nicchia. La nicchia, grande o piccola, di cui si fa parte. Perché tutti, con le nostre attività, facciamo parte di una nicchia. 

Grande o piccola che sia. Questo non vuol dire che bisogna essere dei lecchini o degli adulatori. Questo non vuol dire che bisogna essere dei semplici e innocui signorsì. Tuttavia cercare di adeguarsi allo standard della nicchia di cui si fa parte, adeguarsi ai principe della nicchia seguita, magari evitando di essere fuori luogo e pretendere troppo, non può che far bene. 

Non è mica tanto bello scriverlo. Lo so. Me ne rendo conto. Ma bisogna essere coscienti di questo aspetto. La nicchia non si rompe. Bisogna sapere a priori che una nicchia ha le proprie regole non scritte, con dei poteri non scritti ma evidenti che bisogna in qualche modo seguire e rispettare, senza esitazione, se si vuole andare avanti. 

Perché pensare di fare a meno della nicchia non è poi così conveniente scontato. Anzi. Al giorno d'oggi senza nicchia non si va quasi da nessuna parte. Con tutte le nicchie che ci sono. C'è la nicchia per questo. C'è la nicchia per quello. C'è la nicchia su, c'è la nicchia giù... 

La nicchia bisogna rispettarla e trattarla con i guanti. Bisogna emergere nella nicchia poco alla volta e seguire tutta la trafila, fatta di accomodamenti e atti di gentilezza. Bisogna interagire professionalmente senza imbarazzo e timori di sorta ma con un occhio di riguardo alla cime della nicchia. 

Perché basta una sbaglio. Perché basta uno sbadiglio inopportuna. Basta un errore e la rompete la nicchia. E se le rompete vi auto-escludete. Non ve lo faranno neppure notare. Vi accorgerete poco alla volta che avete combinato qualcosa che non dovevate fare. 

Perché la nicchia non dovete romperla, mai. La nicchia è quella che vi dà da vivere. La nicchia non si tocca. La nicchia non si sberleffa. 

E ancora prima i capi della nicchia

Vi voglio bene. 

Grazie.

9 commenti:

  1. La nicchia è dove ci inseriamo,blog o vita, con le nostre attività.
    Una cosa che ci contraddistingue.
    Ma si può plasmare, eh :)

    Moz-

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  2. la nicchia può anche essere piacevole se non è troppo repressiva :)
    Sono d'accordo con Miki. E' nicchia dove noi siamo

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    1. "E' nicchia dove noi siamo"
      Sembra una citazione alla Boskov :-D

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  3. La nicchia se te la fai tu è bella, è una sorta di casa virtuale, se te la impongono vendi le tue scarpe nuove ad un vecchio manichino e vai via che ti salvi.
    Un abbraccio!

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  4. ma a me tutto sommato non fa schifo questa cosa...
    nel senso che la nicchia dev'essere vissuta come qualcosa che può diventare fondamentalmente una forza personale

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