mercoledì 11 ottobre 2017

Il veggente della letteratura giapponese

Settimana scorsa lo scrittore giapponese naturalizzato britannico Kazuo Ishiguro ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2017. È un nome completamente nuovo e assente nel mio bagaglio culturale. Ma come un veggente, settimana scorsa avevo parlato più volte di letteratura giapponese. Che sia una specie di mago? 

Il mese di settembre ho postato sul mio blog l'articolo Haruki Murakami: un autore sulla punta della lingua. Il primo ottobre sul mio blog è invece comparso per la rubrica dedicata alla cucina Il cibo preferito di Banana Yoshimoto. Il giorno seguente per i record culturali è stata invece la volta de' Il romanzo giapponese più venduto al mondo

Insomma per due giorni di fila mi sono trovato a parlare in senso ampio di letteratura giapponese e guarda caso a fine settimana è stato assegnato il nobel per la letteratura a uno scrittore giapponese, seppure naturalizzato britannico. 

A parte il fatto che non conosco Kazuo Ishiguro vi devo confessare che sono rimasto un pochino sorpreso di come sono andate le cose. Mica mi ero informato su chi era papabile per il nobel. 

Neppure ci pensavo a dire il vero e quando è stato nominato ho pensato che doveva esserci qualcosa di premonitore nei miei articoli, insomma non è che c'ho messo lo zampino con i miei articoli giapponesi

Un caso, direte voi. Un caso dico io. Però qualche dubbio al riguardo mi viene. 

Provate a immaginare cosa succederebbe se i miei post fossero premonitori,  vi immaginate?

Nel giro di qualche mese mi troverei sommerso di lettori. a parte che qualcosa di simile è apparso sempre nelle settimane scorse. 

Anche se in questo caso mi ha pure spaventato: ricordate  il post Scrivere nel futuro? 

No, avete capito che sto scherzando io non voglio assolutamente essere un mago, non vorrei farmi una premonizione che mi vede come nobel nei prossimi anni. 

Appare sempre più probabile che riuscirò davvero ad intraprendere la spedizione che da alcuni giorni ormai tiene completamente occupata la mia fantasia. Spedizione, vorrei aggiungere, che intraprenderò da solo nella comodità della Ford di Mr Farraday; e che, a quanto prevedo, attraverso gran parte della più bella campagna inglese, mi condurrà fino alla costa occidentale del paese e riuscirà a tenermi lontano da Darlington Hall per cinque o sei giorni almeno. L'idea di un simile viaggio era nata, mi preme sottolinearlo, da una proposta delle più cortesi avanzatami da Mr Farraday in persona un pomeriggio di quasi due settimane orsono mentre spolveravo i ritratti in biblioteca. 
Kazuo Ishiguro - Quel che resta del giorno 

Vi voglio bene. 

Grazie.

2 commenti:

  1. Eheh, mi succede spesso: quando spalanchiamo una porta, poi quel mondo ci viene sempre a far visita, perché è già qui e prima non lo si considerava :)

    Moz-

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