martedì 17 ottobre 2017

Cinque modi per presentare un libro, più uno

Non ho mai presentato in maniera ufficiale un mio libro, ma ho presentato libri di colleghi. Non ultimo un libro, un romanzo, dove il protagonista è ricalcato un po' sulla mia figura. Quella volta lo presentai in una discoteca. Con balletto e buffet finale. Fu un successo, ma... 

Sappiamo quanto è importante far conoscere il proprio libro, magari tramite una presentazione. 

Ho partecipato diverse volte a presentazioni di libri. In alcuni casi mi sono divertito e ne ho tratto giovamento. In altri casi è stata una perdita di tempo. In alcuni casi ero come spettatore e cliente, in altri invece avevo il ruolo di moderatore. 

Poi, per altri motivi ho sperimentato altri modi per proporre i libri. Ho cercato di illustrali per come li vedo io, in maniera un po' dissacrante


1 - Televisione 

Non sono mai andato in televisione a presentare un libro. Ma andare da Fazio o partecipare ad altri talk show dove è possibile parlare della propria opera credo sia uno dei must al giorno d'oggi. Chi non c'andrebbe, ero? 


2 - Booktrailer 

Purtroppo non mi piacciono molto, li vedo un po' come gli EBook. Freddi. Magari apprezzerei un video dove è lo stesso autore a parlare del proprio lavoro e a leggerne qualche brano, ma non un qualcosa costruito sulla sinossi dell'opera. Si corre il rischio di spersonalizzare il lavoro. Se il libro non sta in piedi da solo, non ci sono booktrailer che tengano.


3 - Discoteca o ristorante 

Per conto mio funzionano bene le presentazione fatte in ambienti e contesti per nulla legati al libro. Presentare un libro in discoteca o durante una cena in un ristorante può essere una buona idea. Mi è capitato diverse volte di partecipare. In alcuni casi anche come relatore. Forse bisogna avere una certa intraprendenza per riuscire a trarne dei vantaggi, ma ci vedo un buon potenziale 


4 - Libreria 

Purtroppo, più passa il tempo e più trovo questo metodo squallido, abusato e senza mordente. Presentare un libro in una libreria, se non si è più che conosciuti (allora funzione), equivale a dire che siete degli sfigati e non viene nessuno. 


5 - Blog 

Se ritengo essenziale per uno scrittore avere un blog e un sito dove parlare della propria opera, non ritengo più così fondamentale fare i giri dei blog per parlare del proprio libro. Dà proprio l'idea del marchettaro


Più uno - Casa 

Il modo migliore per presentare un libro, il proprio libro, per conto mio consiste nel farlo da casa. Certo non è semplice. Bisognerebbe aver una casa con gli ambienti adatti e non tutti vivono in un'abitazione come Villa Doria Pamphilj, ma se mi seguite, forse, potete intuire dove voglio arrivare. Un libro per esempio potrebbe essere presentato a casa di un fan e uno scrittore potrebbe viaggiare da una casa all'altra dei fan. Provate a immaginare un King che viene a casa vostra, o un McCarthy che viene a prendere un caffè e a presentare il suo libro. Lo so che sembra un'esagerazione, ma se fosse inquadrata bene non sarebbe una buona idea? 


Vi voglio bene. 

Grazie.

8 commenti:

  1. Io penso che la migliore presentazione la facciano i lettori. Ovviamente, bisogna pur dire a qualcuno dell'uscita del proprio libro, ma, il resto, secondo me, verrà da sé, attraverso i rumors, le cosiddette "voci di corridoio", entusiasmanti, o demolitrici, in proporzione alla bontà dell'opera.

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    1. In conclusione, penso sia davvero come dici tu!

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  2. Oddio, vendere i miei libri porta a porta sarebbe troppo complicato, preferisco andare da Fazio. Il problema è che - chissà perché? - lui ancora non ha risposto alla mia lettera in cui chiedevo l'ospitata in trasmissione per presentare il mio libro...

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  3. Io direi che il blog è buona cosa.
    Specie se non si ha la visibilità pubblicitaria adeguata.
    Un bel book trailer, ma fatto bene, può funzionare. Ovviamente la vedo come te: meglio se sia una sorta di presentazione dell'autore.

    Moz-

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  4. credo che l'ultima che hai detto sia un'idea davvero fantastica!

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