martedì 5 settembre 2017

Mai letto Oriana Fallaci?

Credo che sui social, a parte molti autori motivazionali, sia la scrittrice che più mi passa davanti agli occhi. Un giorno sì e un giorno sì. Per un motivo o per l'altro è però sempre molto attuale. Piaccia o meno vuol dire che ha lasciato il segno con la sua opera e con la sua personalità. 

Non ho mai letto nulla di Oriana Fallaci. O meglio non ho mai letto per intero una sua opera. Credo di non avere nulla di suo in casa, nella mia biblioteca. 

Mi sono capitati davanti agli occhi, negli anni, contributi di vario genere da lei proposti, ma non ho mai avuto modo di fare un'immersione nella sua arte letteraria e di approfondire il suo pensiero. Neppure con le sue opere più osannate. 

Non ho mai trovato nessuno neppure che mi ha spinto a leggerla. Non so. Mai incontrato qualche suo fan sfegatato o gente simili: di quelli, cioè, che ti dicono che devi assolutamente leggerla. Così capita che il tempo passa e la brava Oriana continua a restare solo sulla carta... 

Era naturale, quindi, che prima o poi, mi sarei cimentato con un'inchiesta di questo genere. Il personaggio meriterebbe molto di più di un semplice post, è evidente. 

Basti pensare a tutte le polemiche che è stata capace di mettere in piedi, ma sapete anche come non mi piace discorrere a vuoto su cose che non conosco. 

Perciò mi rivolgo a voi, vi cedo letteralmente il post. 

Non prima però di aggiungere l'incipit di un suo lavoro. Un incipit che mi piace molto. 

Chi dice Hollywood pensa subito a Marilyn Monroe. Ma è inutile che cerchiate in questo libretto un ritrattino o una intervista con Marilyn Monroe. Non c'è. Sono stata a Hollywood più di una volta, vi sono rimasta una lunga insopportabile estate, sono entrata nelle case dei divi, ho mangiato con loro, ho fatto il bagno nelle loro piscine. Ho subìto le loro lacrime, le loro bugie, la loro boria, ma non ho mai, dico mai, parlato a quattr'occhi con la signorina Jean Mortenson, in arte Marilyn Monroe. E, tutto sommato, non mi dispiace: sebbene siano molti gli ingenui che mi compiangono per questo. Infatti la mia avventura con la Monroe, che dura ormai tre anni, come una specie di scommessa o maledizione, è la più assurda che possa capitare a una giornalista. 
Oriana Fallaci - I sette peccati di Hollywood 

Vi voglio bene. 

Grazie.

10 commenti:

  1. sicuramente non sono letture poco sapide, di carne a fuoco me metteva tanta, vale la pena leggerla perchè ha un modo di scrivere diretto, antipatico ed assolutamente poco corretto. Sopratutto nei suoi ultimi istanti di vita, dopo il terribile attacco alle torri gemelle, scriveva solo e soltanto contro i terribili dell'Islam...peccato che nei social venga strumentalizzato solo a fini razzisti delle sue analisi lucide quanto molto terrorizzanti, ma del resto è sempre stata abbastanza catastrofica nella sua vita e nella sua scrittura.
    Personalmente non mi è quasi mai piaciuta, forse solo in "lettera ad un bambino mai nato", erano tempi il cui l'aborto faceva il suo ingresso nella nostra democrazia, non ho condiviso però, neanche il suo mondo introspettivo ed abbastanza giustificativo, mentre si rivolgeva a quel "figlio", perchè si percepiva che sotto sotto avrebbe voluto scrivere " non ti voglio perchè tengo alla mia totale libertà". Indubbiamente è stata una donna di " ferro" come si dice di quelle donne che antepongono i loro sentimenti "femminili" alla carriera, con gli occhi di oggi, con i miei 50 anni invece, ho cambiato radicalmente il mio pensiero su di lei...era una donna sola, che aggrediva il mondo per non essere schiacciata.Dunque non ha scelto di essere sola, ma bensì è stata solo meschina fatalità.
    ciao!

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    1. Grazie S.
      Mi hai davvero incuriosito con questo commento. La Fallaci la devo leggere!

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  2. Io ho letto "Le radici dell'odio", una serie di articoli dagli anni '60 fino a poco prima di morire sulla questione palestinese e sul medio oriente in generale.
    Sicuramente non è stata "politically correct" quando ha denunciato che l'immigrazione di musulmani in Europa avrebbe stravolto la società europea a causa dell'atteggiamento di "superiorità morale" che i musulmani avrebbero nei confronti degli europei.
    Però quel che stiamo vedendo negli ultimi anni sembra darle almeno in parte ragione...

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    1. "Superiorità morale"
      Ecco un qualcosa su cui le istituzioni non lavorano

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  3. Di Oriana ho letto "Lettera a un bambino mai nato" in un'età particolare, più o meno sui diciotto anni. Non li capii molto, rimasi sconvolta. Ammetto che ora, da grande e da madre, avrei voglia di rileggerlo.

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    1. Ne ho sentito parlare, ma non ho avuto occasione...

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  4. Credo di averli letti quasi tutti i suoi libri. Da ragazzina secoli orsono volevo diventare giornalista di "rabbia" come lei. Così la definivo. Giornalista di "rabbia". Perchè non teneva nulla sullo stomaco. Le domande scomode erano per lei una manna. Mettere in crisi i vari politici, santoni, potenti di turno insomma, era la sua filosofia di vita.
    Non ho mai pensato a lei come una donna simpatica ma come giornalista dallo sguardo acuto sì. Proprio gli ultimi libri scritti mi paiono quasi premonitori di un'Eurabia (come la definiva lei) in costruzione.
    Comunque, sì, l'ho amata molto sia per i libri che per gli articoli su Europeo.

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  5. Ho letto di lei solo alcune interviste dell'ultimo periodo, quello islamofobo, e non è che condivida granché del suo pensiero al riguardo. Molti vedono, come lei, quelli che sbarcano sulle nostre coste con i barconi come invasori musulmani ma a me sembrano per la maggior parte aspiranti praticanti dell'edonismo occidentale.

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  6. Letto molto, soprattutto i vecchi libri.
    Mi è sempre piaciuto molto il suo modo di scrivere, fluido, chiaro, senza fronzoli.

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  7. Molti anni fa avevo letto Lettera a un bambino mai nato e Un uomo. Entrambi li avevo apprezzati. In seguito, quando cominciò a pontificare con grande superficialità razzista contro gli extracomunitari l'ho cancellata dalla mia classifica (dove già occupava comunque uno dei posti di coda). Queste affermazioni sulla Marylin me lo confermano: ok, non è riuscita a contattarla, ma non mi sembra tanto opportuno far trasparire un sottile disprezzo (del tipo " è introvabile, ma non mi perdo nulla") dato che si tratta di una donna tristemente famosa per la sua bellezza ma tutto il contrario che stupida. Era una donna coltissima ed acuta nelle sue osservazioni.

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