venerdì 1 settembre 2017

Love incipit

Nino di Mei
Si sa l'importanza delle prime frasi di un racconto o di un romanzo. Ora nelle mie bozze ho diversi racconti, alcuni conclusi, altri da concludere. Non li ho mai presentati a nessuno e oggi ho deciso di svolgere un sondaggio. Se avete voglia leggete queste frase iniziale e ditemi quale preferite, cliccando sul numero del sondaggio Love Incipit. Si tratta di un esperimento per vedere sino a che punto sono accattivanti... Se volete potete anche commentare, nessuno ve lo impedisce. 

1 - Il signor Vivaldi era un uomo estremamente fortunato. Per tanti motivi. Il fatto di avere un cognome del genere, gli dava grandi vantaggi in società. Ma c’erano altre cose a rendergli la vita particolarmente facile. Era bello. Bello di una bellezza proporzionata. Era alto il giusto, perciò non aveva la faccia andata a male di un uomo troppo alto e neppure il viso grazioso, ma incastonato sulla testa troppo grossa di una persona piccolina. Inoltre era ricco. Era figlio unico di un uomo figlio unico di un altro uomo figlio unico e la stessa sua madre aveva una storia simile... 

2 - Il reparto di pediatria stava all'ultimo piano dell’ospedale. Era stato aggiunto di recente alla struttura e aveva un aspetto moderno ed efficiente. Mi piaceva poiché, quando giravo nei corridoi, non sentivo quel fastidioso odore di disinfettante presente, si solito, nelle case di cura. Pareva più un parco giochi per bambini che il padiglione di un ospedale. Ci stavo da tre mesi e adoravo lavorarci. Mi piaceva sul serio e speravo tanto, che al termine dello stage mi assumessero in pianta stabile nello staff medico. Pensavo di meritarlo e non solo perché amavo quel lavoro... 

3 - Era tardi e dentro il locale sembrava di stare nella cappella di un cimitero. A fare luce, adesso, ci stavano solo l’alone di una lampada che illuminava i tavoli in fondo alla sala e il riflesso di una piccola scritta fluorescente che brillava sulla porta della toilette. Il cameriere, aveva spento la macchina del caffè e si era sistemato, nella penombra, su uno sgabello di zinco dietro la cassa; aveva uno straccio in mano e attendeva che l’uomo, seduto solo a un tavolo, si alzasse, pagasse il conto e andasse via... 

4 - Mi aspettavo di trascorrere una sera come le altre; perciò, dopo aver stappato una bottiglia di vino bianco che tenevo in frigo, andai fuori sul terrazzo di casa ad aspettare che si facesse l’ora giusta per uscire a cena con alcuni amici. Doveva essere una serata simile a tante altre, ma stavo troppo male affinché lo fosse veramente. Malgrado ce la mettessi tutta, non riuscivo proprio a superare il fatto che mi avesse mollato. Mi era impossibile da sopportare. L’avessi tradita, magari, lo avrei capito e me ne sarei fatto una ragione; ma ero sempre stato onesto e dabbene con lei, e adesso non meritavo di stare lì a soffrire come un cetaceo spiaggiato. Invece, lei non aveva avuto pietà e all’improvviso era scappata, senza darmi tante spiegazioni. Neanche fossi un rotolo di carta igienica della più scadente: tanti saluti e via a Sharm, a nuotare tra i coralli con un nuovo Napoleone pieno di grana. Come se io fossi il peggiore degli uomini presenti sulla terra... 

5 - Prima di iniziare si sentiva quasi sempre come un salmone in mezzo ai grizzly. Era più forte di lui e malgrado non lo volesse, questa sensazione gli intorpidiva il cervello peggio della febbre causata da un attacco influenzale. Forse, perché presagiva, lo sviluppo degli eventi della serata. Ma questa consapevolezza non lo faceva sentire affatto bene. Sebbene non lo desiderasse, sapeva, come si sarebbe svolta la riunione: dall’inizio, alla fine. Forse avrebbe sbagliato qualche piccolo dettaglio; magari, avrebbe potuto interpretare in modo errato l’uscita di una frase, ma sapeva perfettamente come si sarebbe comportato. Quella carogna avrebbe cavalcato la scena per tutto il tempo... 

Vi voglio bene. 

Grazie.

9 commenti:

  1. Io voto il numero 4. E' quello più nelle mie corde e di cui mi incuriosisce di più la prosecuzione.

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    1. Il re dei gamberi, un racconto che piace molto anche a me.

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  2. "Si tratta di un esperimento per vedere sino a che punto sono accattivanti.."

    Un po' come :da cosa scegli capiro' chi sei...Quelle forme di sondaggi che studiano la tua personalità ...

    L incipit di tutto questo qual'è per me?

    L'utopia di vivere nel mondo in modo autentico, senza sentirsi perennemente in uno stato di allerta e di diffidenza!!!

    E da questo si deduce la mia scelta ?

    Ma si rispondono in tanti.....la numero 5!!!

    No,avete fatti deduzioni sbagliate la mia scelta è la numero 2...

    Mi scusi Sig.Gianola se ne è uscito un commento un po'polemico...

    L.


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    1. No, nessuna forma di psicanalisi, sono curioso proprio dei racconti...

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    2. Sana curiosità la sua!

      Grazie ....

      L.

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  3. Il 5. A mio avviso offre prospettive poco usuali. Gli altri danno comunque di deja vu... 😊

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