domenica 24 settembre 2017

La polenta, salsiccia e funghi di David Herbert Lawrence

Non ho mai letto nulla di David Herbert Lawrence. È uno scrittore che conosco per nome e per fama grazie al suo romanzo L'amante di Lady Chatterley. Non ha però mai suscitato il mio interesse e la mia curiosità a dire il vero. Prima di oggi. Da oggi, farò un'eccezione. Da oggi la faccenda cambia. Cambia, da quando ho scoperto che amava la cucina italiana e in particolare La polenta, salsiccia e funghi... 

Da quando la mia mamma ha cominciato a girare per ospedali lo scorso aprile non ho più mangiato polenta e ora che è scomparsa non so quando potrò mangiarla ancora. 

Credo sia per questo che oggi pubblico questo post. 

Di David Herbert Lawrence non ho ben in mente la caratura e la statura letteraria. So che ha scritto L'amante di Lady Chatterley, anche se non ricordo di preciso in che modo, forse la televisione, ho avuto modo di saperlo. 

Non lo ricordo come scrittore scolastico. Non sapevo neppure che avesse la predilezione per questo povero alimento di origine contadina. 

Ma è bastato trovare una fonte che parla di polenta per caricarmi addosso un mare di nostalgia. Non so se a questo scrittore piaceva davvero la polenta con le salsicce e i funghi. Come non so se davvero amasse in maniera esagerata la cucina italiana. 

Ma a me manca la polenta in questo periodo. Per tanti motivi. Lo avrete intuito. Sopratutto perché mi ricorda un periodo che non c'è più e che non tornerà mai più. Mi manca la polenta, perché per due o tre giorni non potevo mangiare altro e perché si combinava in tutti i modi possibili e riempiva non solo lo stomaco. 

Purtroppo però certe cose fanno parte della vita. Ora non mi è ancora capitata di prepararla. Per il momento non ne ho ancora voglia. Fare la polenta è qualcosa di più di un semplice piatto domenicale. Ci vorrà ancora del tempo, affinché tutto ritorni nella norma. 

La nostra è sostanzialmente un'era tragica, per cui ci rifiutiamo di prenderla sul tragico. Il cataclisma si è ormai abbattuto su di noi, siamo circondati dalle rovine; cominciamo a creare nuovi piccoli centri di vita, a nutrire nuove piccole speranze. È un lavoro alquanto difficile; la strada verso il futuro è tutt'altro che piana, ma noi aggiriamo gli ostacoli o li scavalchiamo. Dobbiamo sopravvivere, per quanti cieli ci siano crollati addosso. 
David Herbert Lawrence - L'amante di Lady Chatterley 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

Fonti: Paper And Salt

4 commenti:

  1. Un autore che apprezzo . Oltre a l’amante di lady Chatterley, consiglio Il serpente piumato che mi è piaciuto di più. Ciao, buona settimana!

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  2. Prima di tutto mi spiace molto per tua mamma, Ferruccio. Non sapevo... ti mando un abbraccio stretto stretto

    Quanto a Lawrence, da buona polentona piemontese lo apprezzo ancora di più a questo punto :)

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