mercoledì 13 settembre 2017

Haruki Murakami: un autore sulla punta della lingua

Ero al bar quella volta. Sfogliavo un quotidiano. A un certo punto mi trovai davanti un articolo che presentava un autore giapponese. Tra le righe lessi che era il traduttore di Carver e di Fiztgerald. Senza pensarci due volte il giorno dopo andai a ordinare il romanzo. Si intitolava “Sotto il segno della pecora”. 

Lo lessi con gusto quel romanzo. E capii subito che si trattava di un opera assai differente dal genere di Banana Yashimoto, la sua connazionale molto in moda durante quel periodo. Quel romanzo piacque parecchio. Amori fantastici personaggi fantastici, uomini in grado di telefonare a Dio, hotel, squillo e montagne freddissime. 

Un Giappone diverso da quello stereotipato di altre storie che avevo letto sino a quel momento. Un romanzo incantevole, che mi stupì e non mi annoio. 

Mi colpì anche il fatto, come descritto nel paragrafo iniziale, che l'autore fosse un amante, come il sottoscritto, della narrativa americana, quel genere di narrativa americana che tanto amo e apprezzo. 

Purtroppo non andai oltre. Mi è capitato di leggere in seguito alcuni suoi racconti presenti in antologie, ma non mi è più capitato tra le mani una sua opera intera. Haruki Murakami è un autore che ho sulla punta delle lingua. Uno scrittore che sono sempre lì lì per leggerlo. 

Dopotutto vi basta vedere il numero delle volte che è comparso sul mio blog per rendervi conto di come lo tenga in considerazione: curiosità e altre cosettine particolari. Un autore che avrebbe bisogno davvero di un ulteriore approfondimento, anche considerando che conosco molti blogger che hanno una profonda stima per lui e per la sua opera. 

Dunque, se siete tra coloro che amano lo scrittore giapponese, non abbiate timore a lasciare un contributo di approfondimento. consigliate qualche titolo da leggere. Un titolo che vi ha colpito. Citate dei passi letterari, qualcosa che tutti dovrebbero leggere. Murakami non è certo un signor nessuno. Anzi. 

Nel taxi la radio trasmetteva un programma di musica classica in FM. Il brano era la Sinfonietta di Janáček. Non esattamente la musica più adatta da sentire in un taxi bloccato nel traffico. E del resto nemmeno l'autista sembrava ascoltarla con troppa attenzione. L'uomo, di mezza età, era impegnato a guardare in silenzio la fila interminabile di auto che aveva davanti, come un pescatore provetto che, ritto a prua, scruta un minaccioso gorgo di correnti. Aomame, sprofondata nel sedile posteriore, gli occhi leggermente socchiusi, ascoltava la musica. 
Haruki Murakami. 1Q84 

Vi voglio bene. 

Grazie.

4 commenti:

  1. Come ti ho anticipato su g+ eccomi qui.

    Il mondo creato da Murakami è straordinario. E' un posto dove il confine tra questa e l'altra dimensione (subito non ben definita) è così labile e fragile da ritrovarsi a viaggiare in uno spazio "diverso" senza nemmeno rendersene conto.
    Credo che Murakami sia un mago nel prendere per mano i lettori e farli viaggiare tra un mondo e l'altro, dentro e fuori sè perchè in fondo questa dimensione quasi onirica è un continuo viaggio di scoperta del proprio io dei personaggi e non solo.

    Sinceramente non avevo mai letto un autore giapponese prima ma dopo che Luz e Glò ne parlarono sui loro rispettivi blog la curiosità prevalse.
    Comperai Kafka sulla spiaggia e fu amore a prima lettura. Sto facendo infatti la raccolta dei suoi scritti.
    Nei suoi libri ho trovato personaggi indimenticabili, unici nel loro genere. Profondi e linearmente contorti e scusami il gioco di parole, ma sono personaggi così reali, così attuali e moderni che rispecchiano appieno l'uomo di oggi con le sue paure, i suoi limiti, il suo coraggio nascosto. La sua confusione di fondo.

    Una citazione? Da Kafka sulla spiaggia

    " Qualche volta il destino assomiglia ad una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura per seguirti meglio.Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo"
    Come a dire che il destino è segnato. Non possiamo andare contro.

    Scusa la lunghezza del commento e grazie di questo bel regalo oggi!
    Ciaoooo

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    1. Lo so che ti piace Patricia. Volevo anche citarti nel post, ma in questi giorni sono un po' via e certe cose mi scappano. Perdonami!

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    2. Ma non ci sono problemi per quello!
      A quanto pare però non sono tanti i suoi estimatori 😮

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  2. Kafkiana sulla spiaggia è stato il primo che ho letto e l'ho trovato fantastico! Poi il segno della pecora, credevo fosse la continuazione invece scopro che lo aveva scritto vent'anni prima. Infine Isalici ciechi e la donna addormentata. Un bravissimo autore di cui consiglio caldamente la lettura. Ciao, buona settimana!

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