lunedì 14 agosto 2017

L'iniziatore del naturalismo americano

Stephen Crane era uno degli autori preferiti da Ernest Hemingway. Vi basta leggere la lista dei suoi sedici libri preferiti per averne conferma, i primi due sono titoli di Crane. Per tutta una serie di motivi, però, a me, questo autore è sempre sfuggito. Oggi però è il suo momento, visto che si appropria anche di un primato letterario. Stephen Crane è L'iniziatore del naturalismo americano

Ci sono scrittori che ho sentito nominare solo in maniera distratta. Scrittori di cui nessuno ti ha mai parlato direttamente. Scrittori di cui non si sa quasi nulla. 

Ma quando Ernest Hemingway ti segnala che The Blue Hotel e La scialuppa di Stephen Crane sono libri assolutamente da leggere, ti rendi conto che ti devi dare da fare e non fermarti solo al nome. Giuro che lo farò. Lo farò anche anche se... 

Stephen Crane non mi sembra un autore facile da trovare in libreria e neppure in altri contesti ne ho sentito discutere molto. Dubito che ci siano degli amici che hanno in casa copie delle sue opere. Scopro con stupore, però, che vale molto di più delle mie impressioni e dei miei pregiudizi. 

A quanto pare Crane risulta essere L'iniziatore del naturalismo americano: un movimento che mi porterà anche a proporre altri record e nuovi spazi nelle prossime settimane, quindi perdonatemi se non mi addentro nel genere e non mi divulgo con le spiegazioni. 

Preferisco servirmi di questo post per allargare un pochino il tiro e non limitarsi soltanto a segnalare il Record Culturale, ma svolgiamo una piccola inchiesta riguardo allo scrittore americano. Lo conoscete? Avete letto qualche sua opera? 

Be' l'incipit del libro che ho messo alla fine, sembra molto interessante anche come ambientazione e tematica. 

Non ho idea di come sia esattamente e cosa voglia comunicare, ma con il consiglio e il benestare di Ernest Hemingway credo che debba per forza correre ai ripari. 

D'altra parte vi devo confessare che non ho mai letto un vero libro sulla guerra di secessione, (mi perdoni la Mitchell) e l'idea di metterci le mani mi stuzzica. Al tempo stesso chiedo anche il vostro contributo. Se la pensate come Hemingway riguardo allo scrittore di Newark. 

E se così è lasciatemi le vostre impressioni.  

Incipit de' Il segno rosso del coraggio

Il freddo si ritirò con riluttanza dal suolo e le nebbie, diradandosi, rivelarono un'armata attestata lungo la linea delle colline. 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

Fonti: Stephen Crane

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