lunedì 21 agosto 2017

Il maestro del naturalismo mondiale

"L'artista deve essere nella sua opera come Dio nella creazione, invisibile e onnipotente, sì che lo si senta ovunque, ma non lo si veda mai. E poi l'Arte deve innalzarsi al di sopra dei sentimenti personali e delle suscettibilità nervose. È ormai tempo di darle, mediante un metodo implacabile, la precisione delle scienze fisiche". 

Come al solito e come spesso succede sul mio blog un post chiama l'altro. In questo caso anche un record culturale chiama l'altro e non torniamo molto indietro nel tempo. 

Restiamo sempre nel campo della corrente artistica del naturalismo. Settimana scorsa avevo pubblicato L'iniziatore del naturalismo americano e oggi porto Il maestro del naturalismo mondiale

Parliamo, per la critica, di uno dei più grandi e importanti scrittori di sempre: il francese Gustave Flaubert, un autore definito il maestro del naturalismo dagli stessi naturalisti. 

L'autore di Madame Bovary, de' L'educazione sentimentale e di Salammbô

A dire il vero Flaubert è anche considerato l'iniziatore del naturalismo francese

Un autore poco presente nelle mie letture visto che sono fermo al Dizionario dei luoghi comuni (dopotutto conoscete la mia predilezione per la narrativa americana), ma naturalmente i suoi romanzi li conosco almeno di fama e come trasposizioni televisive o cinematografiche. Madame Bovary in primis lo conosco da quando sono ragazzino come titolo. 

Dunque potrei sapere molto di questo autore, oggi titolare di un Record Culturale, ma non posso portare molto valore aggiunto. Perciò, come è accaduto in altri casi, chiedo a voi lumi. 

Ditemi come avete conosciuto l'opera di Flaubert. Ditemi cosa ne pensate della sua arte. ditemi come vedete i suoi personaggi... 

Io, confido molto nel vostro aiuto e mi limito ad aggiungere l'incipit de' L'educazione sentimentale

Un altro di quei titoli che conosco ma che mai ho approfondito. Quindi fatevi sotto, visto che magari siete tornati dalle vacanze e non sapete come fare per passare la giornata! 

La mattina del 15 settembre 1840, verso le sei, il Ville de Montereau, in procinto di partire, fumava a grandi spire vorticose davanti al Quai San Bernardo. I viaggiatori in ritardo sopraggiungevano col fiato corto; barili, canapi, cesti di biancheria ingombravano il passaggio; i marinai non rispondevano a nessuno, la gente si urtava, nel varco tra i due tamburi s'issavano a bordo i bagagli; e il frastuono era soverchiato dallo strepito del vapore emesso da lastre di lamiera, che tutto avvolgeva in una nuvola biancastra, mentre la campana rintoccava ininterrotta, sul davanti. 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

Fonti: Naturalismo

5 commenti:

  1. Ciao! sono piombata per la prima volta sul tuo blog, mi sembra un interessantissimo contenuto di nutrimento per l'anima, e l'ho appuntato per non perderlo di vista tra tante cose, leggerò con molto piacere indietro e i nuovi post, un saluto da un'appassionata cultrice (per non dire idolatra😜) delle Parole, Elisabetta✌🏻

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  2. Umh, qui mi cogli assolutamente impreparato e ignorante. Cioè, sì, conosco Flaubert, ma non conosco la sua opera :o

    Moz-

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  3. Mi bocci pure, sono impreparata!

    E che ci vuole ?..basta fare una ricerca veloce su Wikipedia e subito mi fingo preparata!

    La realtà è ammettere di non conoscere tutto!

    Il suo blog è bello per questo, lei ci mette a conoscenza di autori di cui non si sapeva l'esistenza, e quel che
    scrive non annoia..

    Buona serata

    L.

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  4. Io ho letto solo Madame Bovary e l'ho trovata un'opera di portata universale! Grande psicologo quando descrive i caratteri dei personaggi, grande sociologo quando descrive varie implicazioni tra loro e la città, grande critico della medicina per come si praticava ai suoi tempi e pure nel tragico riesce ad avere un sottile umorismo. Fa parte, come hai ben detto, dei grandi!

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