mercoledì 5 luglio 2017

Quella volta che visitai la Cappella di Rosslyn

Più di una volta mi è capitato di visitare o di trovarmi sui luoghi immortalati nei libri e nei romanzi che ho letto in passato. Senza tirare in ballo il solito Ernest Hemingway, ho un bel ricordo, per esempio, della Cappella di Rosslyn narrata da Dan Brown nel suo Codice da Vinci. Sapete di cosa parlo, vero? 

Difficilmente quando sono in giro per il mondo mi annoio o mi trovo a disagio. 

La predisposizione e un atteggiamento positivo mi portano sempre a cercare di ricavare il meglio da tutte le situazioni a cui vado incontro. Trovo sempre qualcosa di attraente e stimolante da fare e i luoghi da romanzo in cui si cade dentro si contano a bizzeffe. 

Luoghi da romanzo, sia ben chiaro, non solo presenti nelle storie del sottoscritto ma anche in opere e capolavori di altri autori ben più famosi. 

A questo proposito ricordo con piacere la città di Edimburgo, in Scozia. Una città che mi ha trasmesso cultura sotto tutti gli aspetti. 

Ricordo con piacere le storie di fantasmi narrate da alcuni personaggi nelle strada adiacenti il Miglio Reale

Come non dimentico certi bozzetti narrativi che si leggono nelle prigioni del Casello, ma sopratutto la mia mente va alla Cappella di Rosslyn presente nel romanzo Il codice da Vinci di Dan Brown

Ci andai a visitarla un pomeriggio di metà ottobre e non so per quale motivo, ma per qualche istante mi sentii davvero, dapprima dentro il libro e poi dentro il film. 


Non che sia una fan sfegatato dell'autore bestsellerista, tutt'altro! 

Ma certe cose quando ti capitano davanti acquistano un significato che solo a posteriori si riesce a capire. 

Sarà per quello che mi sono imparato a memoria, in lingua originale, il finale recitato dal signor Langdon (Tom Hanks) nel film del 2006. 


The Holy Grail 'neath ancient Roslin waits. 
Adorned in masters' loving art, She lies. 
The blade and chalice guarding o'er Her gates. 
She rests at last beneath the starry skies. 

E sarà per quello che tutte le volte che ripenso a Edimburgo, le emozioni dentro di me fanno a gara per emergere e a volte mi ispirano articoli, carichi di nostalgia, come quello di oggi. Ma bando ai sentimentalismi, eccomi a voi dunque. 

Avete tra i vostri ricordi un luogo presente in un romanzo? O meglio ancora esiste un luogo che siete andati a visitare dopo aver letto un romanzo? 

Vi voglio bene. 

Grazie.

4 commenti:

  1. Prima fra tutte. La chiesa di Sant Matin de champs a Parigi, sede del Conservatoire des art e metiers, ambientazione di inizio e finale de "il pendolo di Foucault" di Umberto Eco (tra parentesi, versione seria e molto anticipata dei baracconi di Dan Brown ;-) )

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    1. Bravo Alessandro, un autore di un'altra categoria!
      Grazie.

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  2. Posso dire il deserto di Sonora in Messico, di cui leggevo da anni nei libri di Carlos Castaneda.

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