mercoledì 12 luglio 2017

Non si vive solo per morire

Sto attraversando un periodo particolare della mia esistenza e mi sto accorgendo che questa situazione mi sta provocando un'avversione totale verso i luoghi comuni. Mi sto rendendo conto di quante persone vivono seguendo una miriade di convinzioni passive inculcate dalla nascita, credendo sia questa la vita e quando mi trovo a interfacciarmi con qualcuna di queste persone, spesso, devo andarmene per evitare di montare su tutte le furie. 

Ultimamente non c'è nulla che mi dia fastidio come chi si aggrappa ai luoghi comuni per giustificare una determinata situazione o un determinato punto di vista. E vi confesso che mi capita di imbattermi sovente in situazioni del genere. 

Siamo quasi all'ordine del giorno. Per strada, al bar, al supermercato... senza dimenticare la rete e il mondo dei social, ovviamente. Tutto sembra così prevedibile e ovvio. 

Ecco, mi pare che la gente non abbia più voglia di impegnarsi a cercare un qualcosa dentro di veramente personale e di darsi delle risposte diverse da quelle scontate, spesso neppure frutto di un loro ragionamento. 

Il tutto come se ci fosse un'indifferenza totale per la vita e per la crescita degli altri e di se stessi. Un ragionare e un andamento letale per luoghi comuni come se si dovesse vivere solo per morire (non vuole essere soltanto un titolo a effetto di stampo Fleminghiano). 

Un discorso che tocca molti ambiti, a dire il vero. Un po' tutto. Dal mondo del lavoro a quello della politica. Dal mondo dell'editoria a quello della musica e via di seguito, fino allo sport. 

Un marasma di campanilismo dozzinale e insipido (spero si capisca cosa intendo) da lasciare sbalestrati. 

Naturalmente, divento una belva, quando l'argomento riguarda la vita o la morte e si cerca di fare della filosofia. Quando di mezzo ci solo le malattie e ci si avvicina in maniera dozzinale al dolore. Siamo tutti al corrente di come la natura possa essere crudele e come sia crudele nel presentare il conto, ma non per questo deve essere affrontata in modo banale. 

Nessuna persona al mondo dovrebbe vivere solo per morire

Ognuno di noi dovrebbe avere la possibilità di trasmettere e lasciare dei valori in modo da sentirsi eterni. Per questo è necessario andare oltre i luoghi comuni

Per questo è necessario impegnarsi per lasciare qualcosa di valore, come è necessario anche aiutare gli altri affinché possano imparare a dare del valore. E sapete cosa intendo per valore... 

Vi voglio bene. 

Grazie.

9 commenti:

  1. C'è chi si accontenta di poco e chi no. In ogni caso, c'è da capire i "mediocri" poiché, appoggiarsi ai luoghi comuni semplifica la vita e non crea sofferenza, anche se essi non potranno mai esultare veramente, come invece faranno i creativi, dopo aver trasformato in straordinario una "semplice banalità"! :-)

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  2. Essere diversi costa,bisogna impegnarsi tanto affinché non si viva solo per morire,quindi ci si culla nell'apatia e nel "domani è un altro giorno e si vedra" ...È più comodo cullarsi tra gli allori e vivere nella quotidianità dando tutto per scontato! Poche sono le persone a cui piace lottare per raggiungere certi valori,ammiro la loro e la tua volontà, per essere così ci vuole tanta tenacia e tanto coraggio!In questo modo si raggiungono obiettivi preposti ma tanto sudati,anche se,purtroppo, la sconfitta può stare dietro l'angolo, ma almeno si può dire:"io ci ho provato e ci riproverò,non aspetto la manna dal cielo"

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  3. condivido molto delle cose da te scritte.Ho fatto della mia vita, per quello che potevo, in modo da non vivere tanto per...oggi posso dire, avendo raggiunto una certa età, che nonostante sia stato tutto molto difficile, è stata una buona vita, che ho cercato ed ancora cerco di credere e relazionarmi nel mondo, seguendo pensieri ed azioni che lascino un segno, spero positivo.Come te, registro una passività generale, un grandissimo individualismo, dove pare che la coscienza non prenda mai una sua posizione, ma solo l'ingordigia dell' accumulo. Allora consentimi una battuta, molto comune, ma costoro, questi che credono ed agiscono solo per un profondo egoismo, non sanno che la fine della corsa è per tutti sullo stesso binario, quello morto?
    ti leggo spesso, solo che non solo alla tua altezza culturale e quindi non posso sempre commentare, ma da te mi arricchisco e, poi mi piace come chiudi ogni tuo post...ti voglio bene anche io.
    grazie!

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    1. Grazie davvero per la stima e mi fa piacere poter esserti utile

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  4. Su Facebook c'è la famosissima Dott.ssa Graziarcaxx che si assume la maternità di tutte le melensaggini, le ovvietà, le triturate dozzinalità che vorresti tanto debellare... in realtà troppi appena sopravvivono, di vivere neanche l'ombra. E non parlo di imprese epiche. Parlo anche solo di un film, di un libro, di un viaggio, di un teatro. Parlo di roba apparentemente semplice. Ma che semplice non è.
    E comunque ragazzi... è vero che non ci sono più le mezze stagioni!!

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  5. sagge parole! concordo in pieno e devo dire con rammarico che capita sempre più spesso anche a me di non sopportare certi discorsi

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