giovedì 20 luglio 2017

Non fermare i post sbagliati

Ieri, credo di aver pubblicato un post del cavolo. Sulle prime avevo pensato di bloccarlo, anche se era pronto da qualche settimana. Ma l'ho lasciato andare quando mi sono accordo che mi stava ispirando, in secondo luogo, questo articolo improvvisato dal titolo: Non fermare i post sbagliati

Questo articolo è stato preparato martedì sera, dopo essermi quasi pentito di aver lasciato in programmazione il post di ieri: Il geroglifico dello scrittore. Insomma è stato scritto prima ancora che venissi a conoscenza dei risultati della pubblicazione di quel post fatidico e questo articolo è stato scritto per lavarmi la coscienza

Ma veniamo davvero al punto. Non so se il post di ieri è piaciuto. Non ho avuto molto tempo ieri per verificarlo. Ho passato tutto il giorno in ospedale con la mia mamma e non ho avuto modo di controllare come mi è solito fare di in altre situazioni. Certo ho ricevuto alcuni commenti molto lusinghieri, sia sul blog sia sui social

Commenti che mi fanno quasi dire che le cose sono andate meglio del previsto e che non è stato un buco nell'acqua.. 

Ma intanto la riflessione che propongo ci sta e spero che sia utile, al sottoscritto principalmente. Sbagliando si impara e anche se a volte non pubblico il post che desidero, visto che il giorno dopo lo cambierei in toto, credo però sia il caso di non essere così pignoli con se stessi. 

Se ci sono post che macinano visite e che hanno successo. Se ci sono post utili e che servono a qualcuno. 

Debbo anche accettare il fatto che un'idea ogni tanto può essere sballata e che magari quello che si legge non è quello che ci si aspetterebbe sul piano della qualità e del contenuto

Certo magari non è il post di ieri, anche se come ho scritto qualche dubbio in testa me lo ha instillato. 

I post colpevoli di non essere all'altezza sono diversi. Ma li ho lasciati andare allora e non mi pare il caso di cominciare ora a mettere un freno. Può capitare a tutti una giornata storta, coma capita una tappa storta al tour de France e come capita in una partita di calcio o in una qualsiasi altra competizione. A un concertista può capitare di non suonare al meglio. 

Un inconveniente è sempre dietro l'angolo. Capita insomma e le cose devono essere lasciate lì come monito. Per poter migliorare in seguito. Per poter imparare dai propri errori. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

6 commenti:

  1. Io ormai ho imparato che, non di rado, post che amo vengono considerati poco o nulla, mentre altre sciocchezzuole scritte all'impronta, ottengono grandi favori. Ho smesso di sondare gli umori. Tanto, noi tutti, scriviamo principalmente per noi. ;)

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    1. Be' un po' è vero, quello che scrivi!

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    2. Capita anche a me: articoli scritti più che altro per mancanza di idee migliori ottengono successo mentre altri a cui ho dedicato molto più tempo su argomenti che mi sembrano decisamente più importanti ottengono visite sotto la media.

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  2. Avrei voluto scrivere qualcosa ieri, dato che per una strana coincidenza (guarda un po'), anch'io avevo pubblicato un post sui geroglifici, precisamente, quelli di Rosetta (la Stele ritrovata nella città egiziana che porta il suo nome). Comunque, mi sono divertito molto nel provare a leggere e a decifrare la tua scrittura ... con gli occhi chiusi, ovviamente, in questa posizione non ci sono riuscito. In ogni caso, una volta fatta "la frittata", hai fatto bene a condividerla. Un bacione (non a te, alla tua mamma)!!

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    1. Grazie Vincenzo, la mia mamma apprezza molto!

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