giovedì 13 luglio 2017

Mai letto Sherwood Anderson?

«La sua mente era trascinata via dalla crescente passione per i sogni. A guardarlo non aveva l'aria molto in gamba. Mentre il ricordo di quelle piccole cose gli occupava la mente, chiuse gli occhi e si appoggiò allo schienale. Rimase a lungo così e quando si mosse, e tornò a guardare dal finestrino, il suo paese era scomparso, e tutta la sua vita in quel luogo era diventata nient'altro che uno sfondo per dipingervi sopra i sogni della sua gioventù.» (Da Winesburg, Ohio.) 

Sto rileggendo il libro che vedete in foto e dal quale ho tratto le frasi che introducono l'articolo. Winesburg, Ohio, di Sherwood Anderson

Un libro che ho letto diverse volte in passato e per conto mio uno dei più belli che ho avuto tra le mani. Lo dico senza piaggeria. Bello, non solo perché Hemingway e McCarthy hanno preso molto da lui. Bello, non solo perché anche per loro si tratta di uno dei libri più belli di sempre. 

Winesburg, Ohio è davvero un'opera d'arte, lasciatemelo dire. Una raccolta di racconti che qualsiasi vero scrittore dovrebbe prendere a esempio prima di mettersi a scrivere. 

Una raccolta perfetta. 

Così oggi, per farla breve, per la mie inchieste letterarie parlo di questo scrittore, comparso già in diverse occasioni sul mio blog, ma mai per discorrere di questo suo capolavoro. In realtà chiedere se non avete Mai letto Sherwood Anderson? è un azzardo. 

Lo scrittore statunitense è conosciuto principalmente per la raccolta citata e quindi farei prima a chiedere se non avete mai letto questo libro. Da parte mia è strano non averlo mai inserito nelle mie classifiche. 

Non è presente nei miei dieci autori preferiti e neppure dai cinque cui ruberei qualcosa, ma se ci penso bene, credo sia profondamente presente nel mio inconscio e mi domando come mai non ne ho mai parlato neppure nella mia vetrina

Ma le cose vanno così e oggi mi tocca, finalmente! 

Non sono solito parlare bene dei libri. Sapete che non amo fare recensioni ma se dovessi consigliare un libro da leggere durante le vacanze estive ci metterei di sicuro questa raccolta. 

C'è di tutto: poesia, filosofia, grande narrativa, grandi storie. Ci sono sogni. Ci sono passioni. C'è l'amore. C'è il dolore. Un'amalgama di emozioni mica male. Emozioni che fanno bene a tutti. 

Insomma vi consiglio davvero di leggerlo se non lo avete mai fatto o a lasciare un vostro contributo se invece conoscete l'opera e l'autore. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

6 commenti:

  1. L'ho letto, in effetti è un capolavoro. Definirlo solo "verismo" sarebbe limitativo, non si limita alla fredda cronaca della vita di provincia, sa scavare nell'animo dei personaggi.

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  2. Mai letto. Mai sentito nominare a dirti la verità però mi h ai incuriosito. Adoro i racconti!
    Poi, dopo averti dato retta sulla trilogia di Mc Carthy (e ne sono ben felice!), credo di potermi di nuovo fidare di te :)
    Il potermi fidare ovviamente è una battuta ma il libro finisce davvero in lista desideri.
    Ciaooo

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