giovedì 27 luglio 2017

L'esercizio delle quattrocento parole al giorno

Più o meno a ottobre dell'anno scorso mi sono imposto la regola di pubblicare articoli sul mio blog di almeno 400 parole. A poco più di metà anno del 2017 posso dire che sono riuscito nel mio intento. Non ci sono più post, pubblicati in questo anno, con meno di quattrocento parole. Un ottimo esercizio di scrittura da fare ogni giorno. 

Ogni giorno scrivo contenuti per mille parole in media. Parole che vanno da tante parti. Articoli per il blog, cartelle per racconti, pagine di romanzi. Certo a volte scrivo molto di più, ma in ogni caso mi sono dato la regola di scrivere, ogni giorno, cose per quattrocento parole. E il modo per controllare che questo sia fatto regolarmente è il blog. 

Mi sono dato questa regola verso la fine dell'anno scorso e sono ben contento di dire che funziona. Sulle pubblicazione del 2017, non c'è un post con meno di 400 parole

Certo alcuni, pochi in realtà, sono truccati, trattandosi di top five o top ten. La presenza in altri di incipit o brani letterari mi aiuta un pochino. 

Ma ce la sto mettendo tutta per pubblicare post originali che superano le 400 parole ogni giorno. Certo qualcuno potrà pensare che non curo i contenuti con questo ritmo frenetico. ma non è così. Come ho già avuto modo di spiegare nel mio calendario editoriale, sono ben pochi gli articoli che improvviso. 

Spesso macerano (rendo l'idea?) per mesi, ma prima o poi raggiungo la lunghezza desiderata e vanno in pubblicazione. E intanto faccio esercizio. Faccio esercizio di scrittura. Gioco con le parole e con il loro numero. 

Non è semplice trovare il numero di parole per dire in modo corretto ciò che si desidera. Non è semplice riuscire a farci stare tutto senza aggiungere testo inutile. Non è semplice far filare tutto alla meraviglia. 

Per questo sono contento del risultato. Non cambierò metodologia sino alla fine dell'anno. Poi non è detto che nel 2018 diventino di più. Magari cinquecento parole al giorno. 

Sempre curando i contenuti sia chiaro. Insomma non solo parole messe lì a caso. 

Il tutto per potervi offrire qualche emozione con gli articoli di carattere divulgativo del  mio blog. Farvi conoscere aspetti culturali e letterari che prima di tutto hanno colpito il sottoscritto. 

E poter, inoltre, discutere con voi. 

Fare con voi delle riflessioni sul bello della scrittura, della lettura, della vita... 

Delle cose che ci rendono felici e che ci fanno star bene. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

2 commenti:

  1. Una bela costanza che a lungo andare premia.
    Ultimamente non ci riesco. Troppo caos intorno e in testa. Non è detto però che ritrovando un po' di tranquillità non segua il tuo consiglio

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