domenica 23 luglio 2017

Le uova alla Nabocoque

Quando non so cosa preparare per pranzo o per cena, mi affido alle uova. Frittate, uova a occhio di bue, uova sode. Frittata con cipolle, frittata con pomodori. Frittate con prosciutto, con formaggio, con spinaci. Uova con asparagi. Posso creare decine di piatti diversi in teoria. Trovo le uova essenziali in cucina, tanto che potrei scrivere magari una ricetta, come faceva Nabokov. Lui le chiamava le uova alla Nabocoque. Ora mi passate le uova alla Ferrucoque? 

Non sono così bravo da inventare una ricetta per le uova, a dire il vero. 

Mi spiace. 

Mi piacciono le uova. Le apprezzo, mi aiutano molto in cucina, ma non ne abuso e trovo che siano troppo semplici per elaborarle in piatti particolari. Però ho imparato a cucinarle in vari modi. 

Certo non al punto da inventare una ricetta come faceva Vladimir Nabokov: lo scrittore, saggista, critico letterario, poeta russo naturalizzato statunitense, autore del celeberrimo Lolita

Bisogna dire, tuttavia, che la Nabocoque sembra tanto una presa in giro. 

Grande presa in giro di un grande scrittore, visto come è descritta l'operazione nel post che ho usato come fonte (mi ricorda un po' la mia intervista agli gnocchi). 

Ma intanto è un'operazione che mi ha ispirato e consentito di spingermi a redigere un post per la mia cucina letteraria domenicale e a parlare anche delle mie frittate e delle possibilità offerte dalle uova. 

Non immaginate il numero di verdure che uso in combinazione con le uova: finocchi, erbette, spinaci, cipolle, zucchine, mettiamoci anche dei frutti come i pomodori, e poi i formaggi, il prosciutto. Uova e pane raffermo: una prelibatezza. Questo per restare nell'ambito del salato. Il mio ambito preferito! 

Certo poi ci sono le uova nell'insalata di riso. Le uova nella pasta alla carbonara. Le uova nella torta di mele. Le uova di qua, le uova di là, ma io non sono Nabokov

Be' non poteva mancare in chiusura, l'incipit del suo capolavoro, Lolita

Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un breve viaggio di tre passi sul palato per andare a bussare, al terzo, contro i denti. Lo-li-ta. Era Lo, null'altro che Lo, al mattino, diritta nella sua statura di un metro e cinquantotto, con un calzino soltanto. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea punteggiata dei documenti. Ma nelle mie braccia fu sempre Lolita. 

Vi voglio bene. 

Grazie 

Fonti: How to Eat Like Your Favorite Authors

6 commenti:

  1. L'autore di Lolita non può che essere un buongustaio...eh eh. Perché mai come in questo caso ritrovo un perfetto accordo con i suoi gusti a tavola e il suo pathos narrativo. Un genio che mi piace tantissimo!!! Ciao, buona domenica!!!

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  2. Le uova in cucina non mancano mai, innumerevoli le ricette che si possono preparare con esse😊

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  3. Mi piacciono i tuoi articoli in cui mescoli cucina e scrittura. Ben amalgamato. Ti suggerisco un uso curioso con le uova: il "clafoutis" ,un dolce francese, noto quello con le ciliege. Puoi, tuttavia, usare altra frutta di stagione. A parte uova e frutta servono pochi altri ingredienti. Se, invece, vuoi solo l'uovo come ingrediente principale, la frittata classica.
    Comunque anche uovo e farina sono ottimi come pastella, mi pare insieme a un goccio di birra. Dovrò controllare.
    Bel post.

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    1. Grazie Tiziana, con i dolci non ci so fare, quindi mi informerò sul clafoutis!

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