martedì 11 luglio 2017

I social hanno le gambe corte come le bugie

Essere un animale sociale in rete, come immagino io, vuol dire usare i social secondo la propria indole, senza imbrogliare. Bisogna essere socialmente attivi usando le proprie caratteristiche naturali. Se siete timidi non abbiate timori a essere degli animali sociali timidi. Anche nel social siate sinceri e onesti e naturali come tutti i veri animali fanno. 

Per avere risultati concreti nel vero senso della parola nell'usare i social network bisogna essere naturali. Qualsiasi tipo di social network. Non si sgarra. Specialmente adesso che sono miliardi le persone che li usano. Gente che spesso li usa con la speranza di emergere in qualche modo ma... 

Se volete distinguervi, cercate di essere naturali e non bleffate. Siate quello che siete. Non cercate di impressionare per farvi un amico in più. Se siete lupi non fingete di essere agnelli. Se siete agnelli non fate i leoni. Un leone sarà sempre un leone: non può nascondere il suo ruggito. E un agnello sarà sempre un agnello: non può nascondere il suo belato. 

Non imbrogliate. 

Non mentite. 

Non spacciatevi per chi non siete. 


I social hanno le gambe corte. 

#Sapevatelo 

Insomma fare in modo che sia la propria indole a prendere il sopravvento e a segnare la strada da seguire, senza scorciatoie e senza trucchi. Diventerà tutto più facile! 

Copiare gli status degli altri o postare il vuoto della nostra rabbia sulle bacheche non serve a nulla. Non vi porta da nessuna parte. 

Ecco, scrivo rabbia, perché è quello che si coglie principalmente. Sembra che tutti si siano messi d'accordo per farne uso e non va bene. Non va affatto bene. Usiamo l'anima con i social se vogliamo risultati. 

La nostra anima. 

Sulle prime non saremo riconosciuti. Sulle prime semineremo sconcerto. Magari ci prenderanno per matti e non ci capiranno. Magari qualcuno penserà che siamo idioti o mentecatti

Magari si chiederanno perché non facciamo come tutti gli altri. Postiamo le cose che amiamo. Postiamo le cose che desideriamo. Postiamo le cose che ci possono far crescere. Postiamo le cose che ci fanno felici. Postiamo le cose che ci fanno star bene. 

Evitiamo post con le banalità. Non guardiamo gli altri. Evitiamo post che esaltano la cattiveria. Stiamo lontani dalla gente cattiva. Evitiamo post che suscitano rancore. Evitiamo post dovuti all'invidia. 

Evitiamo di essere zoticoni. Evitiamo di essere cialtroni. Dobbiamo essere noi i padroni dei nostri social.  Non cerchiamo di essere quello che non siamo. Solo così otterremo risultati. Solo così saremo felici. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

9 commenti:

  1. Questa volta l'è scivolata più di una frase che mi ha colpito...!!!

    Forse dovrei allontanarmi adesso da lei,da questo post,dalla sua essenza...

    Sono ormai cinque anni che supplico le persone a non artificializzarsi,a non tecnolocizzarsi al punto da annientare quell'anima,a dire sempre la verità ,a non ingannare il lettore manipolando le coscienze altrui, a non mettere l'uomo contro la donna o viceversa innescando una guerra tra esseri umani a prescindere dal sesso di appartenenza,a non instillare gocce di ribellione interiore nelle persone,sulla mancata certezza di un inesistenza di Dio sostituendosi egoisticamente a lui come certezza assoluta...a tantissimo altro ancora..

    Ma dove sta'la verità di questo mio volere?
    Perché gli altri dovrebbero mettere in pratica da oggi leggendo le sue parole,o da ieri le mie che versavano lacrime dietro uno schermo dove mi sembrava di vivere una tortura vedendo senza essere vista,udendo senza essere ascoltata!

    Chi dovremmo essere io e lei per far cambiare opinione alla gente?

    Ho sfiorato la follia,sfogliando uno dei più celebri libri dove ormai tutti ne siamo protagonisti si intitola :"La rete"..

    La rete è il matrix tanto discusso,e a chi dare questa responsabilità a Dio o all'uomo ??L'Uomo che si è spogliato dalla sua natura ed è corso a vivere sull'"isola dei famosi"...costruendosi un nuovo disperato inizio,radicato nel valore della *nullita'*soffrendo,digiunando,e disintossicandosi ....

    Ma ahimè tutto questo vorrà pur dire qualcosa se solo non fosse un matrix nel matrix,un isola del tesoro che non c'è, se non un assurdo bisogno di APPARIRE..a qualunque prezzo e con qualunque modalità..

    Chiedo scusa ma è quello che sento ..

    Ferruccio Gianola in quel suo " vi voglio bene"...ci sono anche io..grazie lo dico sempre io a lei e vorrei anche salutare il suo moderatore...

    Buona giornata.

    L.

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    1. Grazie Linda per i tuoi interventi... le voci non passano mai senza essere udite!

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    2. Sa Sig.Gianola se non avessi la mia anima che mi scagiona ....come in queste righe ...oggi sarei un "appartenente a chissà quale setta religiosa"..!

      Siamo alla follia pura..

      Chiedo profondamente scusa per queste righe ...non sono qui per usare lei o il suo blog ..lo giuro..

      Tutto poggia solo sul mio sentire..ed ho sentito di donarlo a lei..!!

      Buona serata

      Linda

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  2. Parole sacrosante le tue.
    Mostrare una faccia che non si ha, un modo di essere che non ci corrisponde può pagare subito forse ma col tempo si viene "sgamati" e si perde di colpo tutto.

    Nel commento sopra hai scritto le voci non passano mai senza essere udite!
    Purtroppo spesso non vengono capite però....
    Ciao Ferruccio

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  3. Iniziate a scrivere anche con nome e cognome, siate riconoscibili, reperibili, consultabili, confrontabili, riconducibili. Togliete moderazioni, cavilli e paletti; rispondete a chi chiede, offrite a chi offre, delucidate chi ha dubbi. Sarebbe già un bell'inizio ;)

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    1. A parte la moderazione sono d'accordo su tutto! :-D

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  4. Concordo in toto con quel che dici. E ribadisco una volata di più che sei uno dei pochi blogger che conosco che risponde e ringrazia ogni singolo commento... una cosa che non può essere artificiosa, ma connaturata all'identità, quella vera. Ma, del resto, quante volte hai detto che realtà a virtuale son la stessa cosa?
    Ciononostante, i bit son pieni di poseur e di gente d'immagine
    Ciao ciao

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    1. sì, vero, ma anche la realtà del bar :-D

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