lunedì 3 luglio 2017

Il primo romanzo filosofico della storia

«Filosofico è un romanzo che non si avvale di una filosofia o un sistema di valori già esistenti ma che tenta di pervenire ad un'idea nuova, ad un nuovo modo di vedere il mondo sperimentandolo per così dire in corso d'opera, passo per passo con lo svilupparsi della storia [...] La filosofia non può più permettersi di ridurre la propria ricerca all'uno, che sia l'uno della morale, della politica, della scienza, ma deve trovare il modo di moltiplicarsi e di diventare filosofia delle diverse forme di vita. Per fare ciò deve necessariamente mescolarsi con la vita di uomini particolari, i personaggi dei romanzi, appunto, così da seguirne le esperienze e da trarre da esse idee, massime, simboli. Metafore. Segni» (Roberto Prandoni) 

Pensavo di aver già segnalato da qualche parte un simile Record Letterario, invece scopro che non è così. Mai parlato de Il primo romanzo filosofico della storia. E credo di non aver mai parlato neppure di questo romanzo. Oggi devo farlo... 

Se dovessi fare una classifica dei libri che ho letto più velocemente (può essere uno spunto per i prossimi giorni), di sicuro devo metterci Candido, o l'ottimismo di Voltaire. L'ho letto tutto in un'unica sera di qualche anno fa, e ne sono rimasto più che soddisfatto. Non lo pensavo neppure prima di cominciare a sfogliarlo. 

Pensavo fosse uno di quei soliti libri osannati e sopravvalutati. Invece, nel mio caso, le cose andarono diversamente. Certo, magari mi piacque per l'età che avevo quando lo lessi. Magari mi aspettavo proprio un libro del genere in quel momento. Magari era il libro che rispondeva esattamente a ciò che mi domandavo. 

Insomma, sono bene contento che il Candido, o l'ottimismo si prenda questo primato letterario settimanale. E forse non è neppure il caso di puntualizzare troppo sul suo significato. a quanto pare è proprio il primo e vero romanzo filosofico, visto che ben si sposa con l'introduzione di questo post. 

Era nella Vesfalia, nel castello del baron di Thunder-ten-tronckh, un giovinetto che aveva avuto dalla natura i più dolci costumi. Se gli leggeva il cuore nel volto. Univa egli a un giudizio molto assestato una gran semplicità di cuore, per la qual cosa, cred'io, chiamavanlo Candido. I vecchi servitori di casa avean de' sospetti ch'ei fosse figliuolo della sorella del signor barone, e d'un buon gentiluomo e da bene di quel contorno, che questa signora non volle mai indursi a sposare perché non aveva egli potuto provare più di settantun quarti di nobiltà, il resto del suo albero genealogico essendo perito per l'ingiuria de' tempi. 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

Fonti: Romanzo Filosofico

5 commenti:

  1. Anche la Recherche di Proust è considerata un romanzo filosofico e in effetti corrisponde bene a quanto descritto nella citazione del Sig. Prandoni (confesso di non avere idea di chi sia).

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    1. Sì, anche la recherche, è un romanzo filosofico.
      Per Prandoni riporto:
      Dr Roberto Prandoni, laureato in Filosofia Teoretica con il prof. Sini, cofondatore della scuola di studi filosofici Scuola Obliqua e scrittore.

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    2. Grazie della info. Sini invece, di fama, lo conoscevo.

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  2. "Candide" è stato una delle mie letture preferite.

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