venerdì 21 luglio 2017

Ci sarà sempre qualcuno a dire che non sai scrivere

Nei giorni scorsi ho ricevuto dei commenti sulla chat di facebook inerenti a un racconto che ho pubblicato sulla piattaforma del signor Zuckerberg. Al signore in questione non piaceva lo stile, non piaceva il linguaggio usato. Non piaceva il personaggio principale. In poche parole non gli piaceva la mia scrittura. Ma dopo un po' ho capito che non aveva letto attentamente il racconto e che forse non lo aveva capito. Glielo detto e ho aggiunto che la prima regola per scrivere è avere una storia da scrivere e che Ci sarà sempre qualcuno a dire che non sai scrivere

Diffido degli scrittori e dei critici che puntano tutto sul linguaggio e arrivano a dare giudizi superficiali basandosi solo su di esso, leggendo superficialmente lo scritto ed escludendo l'aspetto culturale. 

Una storia deve essere alla portata di tutti, poi può piacere o meno ma prima di tutto deve essere una storia che chiunque possa in seguito raccontare, se lo desidera. 

Purtroppo ho la netta sensazione che di storie in giro da raccontare ce ne siano sempre meno e sopratutto ho notato che molti "critici" da quattro soldi non le leggono neppure, ma si divertono a dare giudizi su cose che in realtà non danno valore aggiunto, ma servono soltanto ad alimentare un ego personale, spesso per mostrare una competenza in un campo, e forse per una semplice questione di soldi e di ingaggio. 

Naturalmente un vero scrittore ha bisogno di avere attorno altre professionalità. Uno scrittore ha bisogno di un correttore di bozze. Uno scrittore ha bisogno anche di un editor, ma sicuramente non ha bisogno di dilettanti che giudicano senza leggere e che si ergono a maestri di situazioni senza averne la minima competenza. 

Gente che massacrerebbe Melville perché in un libro che parla di balene scrive troppo di balene. Gente che fucilerebbe Hemingway per le sue paratassi. Gente senza cultura che non sa coglierebbe un simbolo da una lettura realistica e via di questo andare. 

Mi ha fatto arrabbiare un simile zoticone ignorante

A proposito: qui potete leggere il racconto incriminato

Io e mio cugino entrammo nella banda musicale del paese nello stesso momento. Dovevo avere dieci anni allora. Ci presentammo in sede una sera durante le vacanze di Natale. Lo ricordo bene perché nell’atrio c’erano un presepe grande come la Minitalia e una pila di panettoni destinata ai musicanti. 
Faceva anche freddo quella sera e sia io sia mio cugino eravamo eccitati, e non solo per i doni di Natale in arrivo: far parte della banda era il sogno di tanti bambini che conoscevo e le nostre gambe flettevano come quelle di certi equilibristi sopra una corda. Tuttavia, siccome eravamo un pochino raccomandati, non avemmo problemi e fummo accolti con piacere. 
---> Di nuovo il piffero magico 

Vi voglio bene. 

Grazie.

6 commenti:

  1. Per ogni persona che viene accusata di non saper scrivere ce ne sono mille che non sanno leggere. Lascia perdere i giudizi degli analfabeti funzionali e scrivi come hai sempre scritto: questo è il modo per vivere meglio. Non scrivi per loro: scrivi per te, e per chi ti sa apprezzare.
    (E qui gli analfabeti funzionali criticherebbero a stecca la mia ripetizione del verbo "scrivere"... ma, come dicono a Roma, nun me ne po' ffrega' dde meno.)

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  2. Hai presente la locuzione latina: "Nolite dare sanctum canibus, neque mittatis margaritas vestras ante porcos, ne forte conculcent eas pedibus suis, et conversi dirumpant vos", ossia: "Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino"? (Wikipedia)

    Ovviamente, come giustamente ti ha fatto notare l'amico "Gastum". non tutti i lettori sono "porci", ed è proprio a questi che vanno indirizzate le tue "gemme". Essi ti ringrazieranno. Grazie!!

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  3. Il tuo racconto crea la giusta angoscia, del resto, in famiglia, non è che potevate divenire tutti musicisti di successo.. ci vuole equilibrio.. ahah.. e neanche tutti Garcia Marquez possono diventare! ..anche se io, Cent'anni di solitudine non riuscirò mai a leggerlo tutto... ;)

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  4. hai perfettamente ragione. A me il testo sembra bellissimo.... poi se uno vuole può criticare qualsiasi cosa, ma per favore non si dia arie da esperto perché è tutto il contrario!

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