venerdì 9 giugno 2017

Cinque libri che mi hanno scassato la vita

Come preannunciato nel post di lunedì scorso Il romanzo in portoghese più venduto al mondo, oggi vi presento una top five con Cinque libri che mi hanno scassato la vita. Ci tengo a precisare che non si tratta di un'idiosincrasia verso queste opere, visto che alcune mi piacciono davvero. Ma soltanto per dire che in determinati periodi della mia vita non si parlava d'altro. Magari è successo anche a voi e magari con altri titoli, non dovete fare altro che citarli... 

Questi sono i miei: eccoli! 

Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach 
Quando ho fatto il servizio militare era un libro leggendario. In caserma, a Roma, non si parlava d'altro e naturalmente ho avuto occasione di leggerlo. Allora lo percepii in un determinato modo. Non capii molto l'allegoria. Il tempo ha cambiato le cose a anche sul blog ne ho parlato in varie occasioni. Per rileggere i post in questioni basta cliccare sul titolo. 

L'insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera 
Ricordo un programma televisivo di Arbore in cui quest'opera era sempre presa in considerazione. Allora non capivo se in maniera ironica o sarcastica. O dispregiativa. Detto tra noi, io lo trovo un libro favoloso. Immancabile in una libreria di qualità. 

Va' dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro 
Ricordo una signora a scuola con questo libro sotto braccio che ne tesseva le lodi. Ma in quel periodo questo titolo appariva dappertutto. Era in testa alle classifiche. Si vedeva l'autrice in televisione. Il libro era sui settimanali. Insomma c'era dappertutto. Ancora adesso non l'ho letto. 

L'alchimista di Paulo Coelho 
Più o meno in linea con il libro precedente. Più o meno la stessa storia. Ne parlavano un po' tutti e non immaginate il numero di persone che mi hanno consigliato di leggerlo. Me lo regalarono a Natale, se non ricordo male. Lo lessi in una sera. Mi piacque, ma lo trovai troppo favolistico e forse, allora, un po' distante dal mio ideale letterario... 

Il codice da Vinci di Dan Brown 
Questo è il libro che più mi ha assillato. Naturalmente è anche presente con qualche post sul blog. Ricordo due persone che mi hanno anche obbligato a leggerlo. Ma ricordo anche i dibattiti a scuola e altre problematiche che il libro ha creato. Escluso quello che non ho letto è anche il libro peggiore per conto mio della cinquina. Storia banale. Stile di scrittura mediocre e senza spessore.  

Vi voglio bene. 

Grazie.

13 commenti:

  1. Ho letto solo Il gabbiano Jonathan L.
    Con Coelho ci ho provato ma l'ho mollato subito. Non ricordo nemmeno il titolo.
    Gli altri mai letti. Quando c'è troppo battage pubblicitario intotno divento allergica.

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  2. Io invece posso citare libri abbondantemente sopravvalutati (uno dei quali l'hai citato anche tu, e lo ritengo sopravvalutato per gli stessi identici motivi: sì, mi riferisco proprio a Il Codice da Vinci). Un altro che era e continua ad essere una lettura obbligatoria alle superiori è Il Piccolo Principe, un libro pervaso di un'ipocrisia galoppante. Posso anche citare un libro di cui quand'è uscito hanno tessuto lodi da tutte le parti, e a me è rimasto molto sul gozzo: Io sono Dio, firmato (bada bene: NON scritto, solo FIRMATO) da Giorgio Faletti. Un libercolo banalotto e piatto scritto da un "ghost writer" americano e tradotto alla cazzo di cane (tutti i modi di dire americani tradotti letteralmente in italiano, puah, che schifo), venduto come best(ia) seller dalle nostre parti. Poi ne avrei ancora altri, ma spazio e tempo sono tiranni...

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    1. Sono molto d'accordo anche per quelli che hai citato tu!

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  3. Credo che il più onesto sia Dan Brown. Alla fine è un thrillerino scritto come una sceneggiatura di film condita con toni scandalistici.

    La Tamaro mi ha sempre dato l'impressione di una scrittrice "pompata" da una certa critica di parte, cattolicheggiante.

    L'insostenibile pesantezza dell'essere è il romanzo classico da studentessa all'ultimo anno delle superiori o al primo dell'università, che pensa di aver compreso Nietzsche.
    Ma lo ammetto, era la lettura preferita di una ragazza di cui mi ero invaghito al primo anno dell'uni, deriva qui la mia avversione verso l'autore praghese :-D

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  4. Con i miei amici si è parlato tanto degli ultimi tre che citi tu più la Millennium Trilogy e le 50 sfumature varie

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  5. non hai letto VA' DOVE TI PORTAecc? Poco male... E' uno di quei libri che deve il suo successo all'originalità di titolo (come capitò a JACK FRUSCIANTE ecc).
    La gente comincia a citarlo e, un po' per celia e un po' per non morir, arriva il successo a valanga.

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  6. Altri scassamenti epocali sono stati "Il profeta", "La profezia di Celestino" e "Messaggio per un'aquila che si crede un pollo" (Titolo originale di quest'ultimo: "Consapevolezza").

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