giovedì 29 giugno 2017

Alcune cose su Charles Bukowski

Un paio di mesi fa mi sono trovato nei guai con la gestione del blog. Alcune incombenze personali mi hanno tenuto lontano dalla piattaforma per diverso tempo in quel periodo e appena era possibile cercavo di mettere in piedi dei post per non restare mai a piedi. Ieri, però, sono rimasto a piedi lo stesso, causa il maltempo e soltanto verso la mezzanotte ho potuto usare il mio computer. Avevo questo post programmato per oggi e così l'ho lasciato... Spero di non annoiarvi... Alcune cose su Charles Bukowski: una top five, non è detto che ne siate al corrente!

Oggi sarebbe il compleanno di Charles Bukowski in arte Chinaski. Ho già parlato di lui varie volte e mi sembra la giornata ideale per riproporre gli articoli che lo tratteggiano. Buona lettura e sopratutto auguri: 
---> Il mio amico Charles Bukowski in arte Chinaski 

Oggi sarebbe il compleanno di Henry Charles Bukowski Jr., noto anche con lo pseudonimo di Henry Chinaski. Avrebbe novantatré anni. È facile ricordarsi di lui il giorno dopo ferragosto (chi vuol intendere intenda). Anche l’anno scorso gli dedicai un post. Ma ho parlato di lui in diversi articoli. Oggi colgo l’occasione per riformulargli gli auguri e segnalare dieci piccole curiosità che lo riguardano: voci trovate qua e là in rete. 
---> Tanti auguri Henry Charles Bukowski in arte Chinaski 

Vi sentite dei piccoli Charles Bukowski. Be’ l’elenco di libri e di autori che segue non è affatto esaustivo, ma dà un’idea di quali fossero le sue preferenze letterarie. La lista, ovviamente non ha nessun ordine particolare. 
---> Gli scrittori e i libri preferiti di Charles Bukowski

Il sedici agosto del 1920 ad Andernach, in Germania, da padre statunitense di origini polacche e tedesche, Henry Bukowski, e da madre tedesca, Katharina Fett, veniva al mondo Heinrich Karl Bukowski, meglio conosciuto come Charles. 
---> Mai letto Bukowski? 

Tra gli scrittori che più hanno influenzato Charles Bukowski c’è senza ombra di dubbio John Fante. Bukowski lo scoprì da giovane quando, a stomaco vuoto e spesse volte ubriaco, andava a fare le sue letture nella biblioteca di Los Angeles, nel centro della città. Era il posto ideale per rifugiarsi quando non aveva niente da mangiare o da bere; o quando doveva fuggire dalla padrona di casa che lo inseguiva per i soldi dell’affitto. In biblioteca, almeno, in mezzo a una miriade di barboni addormentati sopra i libri, trovava un gabinetto in caso di bisogno. 
---> Io sono Bandini, Arturo Bandini 

Vi voglio bene. 

Grazie.

4 commenti:

  1. Tranquillo Ferruccio non ci annoi mai con i tuoi articoli 😉 gli argomenti sono sempre interessanti e di alto livello!

    RispondiElimina
  2. Bukowski è sempre Bukowski e fa sempre piacere leggere questi post

    RispondiElimina